Morgan e X Factor: ‘Il successo del programma merito mio, ecco perché ho lasciato’

Morgan e X Factor: ‘Il successo del programma merito mio, ecco perché ho lasciato’

Il cantante ed ex giudice rivendica i successi di Marco Mengoni, Noemi, Antonio Maggio e Cluster

    Perché Morgan ha lasciato X Factor? L’addio al talent show di Sky non è arrivato come un fulmine a ciel sereno considerato che più volte il cantante ed ex giudice aveva detto di voler mollare (salvo poi tornare sui suoi passi), ma in occasione del lancio del disco (Tuono – Tono, Tempo, Suono) che a marzo pubblicherà con i Bluvertigo, il nostro torna a parlare del programma che lo ha riportato alla ribalta. In particolare, ricorda i primi tempi di X Factor con Simona Ventura e Mara Maionchi, i suoi meriti e i successi dei ‘suoi’ ragazzi, gli unici che, secondo il cantante, hanno ancora una carriera anche post X Factor.

    Anche fuori dalla televisione, Marco Castoldi, questo il vero nome di Morgan, sembra non saper fare a meno di ‘sparare’ sul talent show che oggi vede protagonisti Skin, Fedez, Elio e Mika. Intervistato da Repubblica, il nostro torna a parlare di X Factor, il talent show che lo ha visto plurivincitore da giudice/coach e che gli ha ridato popolarità tra il grande pubblico. Secondo il cantante, a Sky hanno avuto paura della verità, considerato che lui non indora la pillola e questo non piace. Morgan rivendica comunque di aver vinto cinque edizioni sulle sette che ha partecipato, e con artisti – Marco Mengoni, Noemi, Antonio Maggio, i Cluster – che sono gli unici ad aver sfondato e ad essere rimasti anche dopo il programma.

    Se Morgan cantante è nato sulla scena alternativa, in una sorta di ‘delirio di onnipotenza’ il nostro spiega che in lavoro fa un lavoro di divulgazione che non coincide con altri gusti personali: ‘Il fatto che a me poi invece non interessi usare il canone del pop e preferisca cose più complesse è una mia scelta.

    Lo faccio perché posso‘. Marco Castoldi paragona la diretta tv al jazz, e spiega di aver interpretato (e di farlo tuttora) X Factor come una condivisione di conoscenza, anche se non tutti amano mettersi in gioco.

    Detto che non è chiaro come Morgan possa condividere la conoscenza se quello che vediamo in tv non corrisponde ai suoi gusti, il cantante spiega che a convincerlo a lasciare X Factor sono state anche le troppe regole: detto che ad X Factor non c’è un copione, è comunque (diventato) un format con delle regole. Le uniche edizioni del talent che gli sono piaciute sono quelle dei primi tempi con Simona Ventura e Mara Maionchiperché era un Far West: è stato una bomba. Siccome non si sapeva bene come farlo l’abbiamo fatto come ci pareva‘.

    Se X Factor (inteso come programma) arriva quindi dall’Inghilterra, in realtà – dice Morgan – tutto il resto deve molto all’Italia, considerato che il talent show ha sfondato nel nostro Paese e poi gli inglesi hanno analizzato il successo nostrano e hanno riproposto la formula altrove. Quindi – conclude Morgan a Repubblica - lo faceva abbastanza ridere che qualcuno venisse a dirgli come bisognava fare, considerato che ‘l’avevo fatto io l’anno prima a istinto e adesso ecco che era diventata una regola, ma io alle regole non ci sto, le cose devono andare sempre avanti altrimenti si perde mordente‘.

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