Morgan accusa Mengoni di plagio, si vergogna per il Principe e sospetta di Scanu

Morgan contro Marco Mengoni: il cantante escluso da Sanremo accusa di plagio il suo pupillo vincitore di X Factor 3 per Credimi Ancora

da , il

    Morgan è l’altro personaggio (insieme a Simona Ventura) della tv dopo Sanremo: intervistato in esclusiva da Simona Ventura per l’esordio della sua web tv e intervenuto in collegamento a Il Fatto del Giorno di Monica Setta ‘spara a zero’ su Sanremo 2010, toccando anche il suo pupillo Marco Mengoni, che avrebbe ‘copiato’ la sua Credimi Ancora da una sua canzone, argomentando file alla mano. Ma Marco smentisce. Intanto Morgan chiede una ‘veglia di vergogna pubblica’ per il secondo posto di Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici. E su Valerio Scanu: “La canzone non l’ho sentita, ma so che viene da un reality della concorrenza e la cosa mi insospettisce“.

    Indiscrezioni sui contenuti dell’intervista rilasciata a Simona Ventura, con la quale SuperSimo ha inaugurato la sua web tv, erano uscite già ieri sul palco di Domenica In per mezzo di un giornalista. Lo risentiamo in basso.

    Morgan sostiene che nella canzone di Credimi Ancora ci sia molto di suo: nel dettaglio il ritornello (comprensivo del forse sì forse no del testo) sarebbe tratto dall’inciso dell’inedito che Morgan aveva scritto per Mengoni alla finale di X Factor 3. Racconta Morgan di aver proposto il pezzo a Roberto Rossi, il discografico della Sony che ha curato ‘l’operazione’ Mengoni a Sanremo. “La prova è nella data del file musicale” dice Morgan, che a questo punto dimostra di avercela più con la Sony che con il suo pupillo. E adesso si capisce anche meglio l’astio manifestato da Morgan nella finale di X Factor 3 all’ascolto dell’inedito di Marco, Dove Si Vola, che giudicò assolutamente inutile (“è più profondo un leneco telefonico”, disse), e le polemiche con i discografici. Del resto Morgan rincara la dose proprio nell’intervista alla Ventura: “Sono in contratto con la Sony, ma loro vorrebbero tanto non averlo. Loro vogliono possedere gli artisti e poi non ci sanno lavorare. E poi artisti, è una parola che non dovrebbero neanche dire, loro vorrebbero i burattini“.

    Intanto il cantante, protagonista del pre Sanremo per la sua esclusione, è intervenuto in diretta a Il Fatto del Giorno (dove la conduttrice Monica Setta continua a dire che domani Morgan sarà suo ospite, finalmente!) per commentare il secondo posto di Emanuele Filiberto di Savoia e Pupo. “Ho proposto una veglia pubblica di vergogna - ha dichiarato Morgan -, peraltro ora sono a Monza e tutti sanno cosa è successo qui ai primi del Novecento per mano di un anarchico“. Ovviamente Morgan si riferisce all’attentato che uccise il re Umberto I di Savoia. “Il pezzo del principe era un’accozzaglia kitch, che faceva assolutamente schifo. Condivisibile la reazione dell’orchestra“.

    C’è tempo anche per una notazione sul vincitore di Sanremo, Valerio Scanu: “Non l’ho seguito tutto il Festival, e la canzone non l’ho sentita: ma so che viene da un programma della concorrenza e la cosa mi insospettisce“. Televoto sospetto su Scanu, quindi, per Morgan, mentre si infittiscono i dubbi su un massiccio utilizzo dei call center per il Principe. Se almeno la Rai decidesse di rendere pubblici i dati e i flussi del televoto… non arriviamo neanche a chiedere la verifica della Guardia di Finanza sulla provenienza delle telefonate, come richiesto dal Codacons, anche se la curiosità cresce ogni attimo di più. In basso l’intervento di Morgan.