Monti e il suo Governo a Porta a Porta: la competenza si vede, si sente, si tocca… (video)

Il video di Monti a Porta a Porta: il Governo dei Professori dimostra che ora bisogna studiare anche in tv

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    Il Presidente del Consiglio Mario Monti ospite a  "Porta a Porta"

    Mario Monti ha superato la prova tv, sottoponendosi a una mezz’ora di Porta a Porta in ‘edizione speciale’ in access prime time. Vespa chiede al Premier i punti essenziali del suo decreto Salva Italia, che sta già facendo sentire i suoi effetti sulla quotidianità degli italiani – con il sostanziale aumento della benzina – e che da gennaio 2012 (presumibilmente) darà l’attesa ‘mazzata’ con la nuova Ici. Nonostante il pacchetto di misure ‘lacrime e sangue’, la popolarità del Premier non ne risente, come sottolinea anche Vespa, che parla di 64% di gradimento per il Presidente del Consiglio, tutto conti ed eloquio impeccabile che lascia poi lo studio di Vespa a due dei suoi collaboratori, Corrado Passera (Ministro per lo Sviluppo Economico e delle Infrastrutture) e Vittorio Grilli, viceministro dell’Economia. Senza politici si riesce davvero a capire la portata – e le ragioni – di una manovra difficile. Di seguito il video di Monti a Porta a Porta.

    Mario Monti fa la sua comparsa in tv al posto de I Soliti Ignoti e spiega agli italiani le ragioni di una super-manovra che sta già facendo gelare il sangue agli italiani. Il succo sembra essere tutto in un’immagine, il rischio che lo Stato non riuscisse più a pagare gli stipendi. Di fronte all’idea di fare davvero la fine della Grecia, sembra crollare ogni resistenza su una manovra che viene definita ‘iniqua’ dalla Cei (commento che permette a Crozza, nella copertina di Ballarò di ieri, di dare ragione ai vescovi, visto che non è stato chiesto al Vaticano il pagamento dell’Ici sui patrimoni immobiliari in Italia) e che ora inizierà il suo iter parlamentare. Ma vi lasciamo all’intervento di Monti a Porta a Porta.

    In seconda serata, poi, spazio al ministro Passera e al viceministro Grilli: con loro Angeletti della Uil e il vicepresidente della Confindustria. Si imbastisce una sorta di ‘tavolo di concertazione’ tra Governo e le parti sociali nelle quali le rimostranze del sindacato, presentate in maniera alquanto generica e soprattutto infarcita di slogan, traballano davanti ai dati snocciolati con precisione da Grilli, da anni alla direzione del Ministro dell’Economia – quindi perfettamente a conoscenza dei conti dello Stato – e alle spiegazioni fornite da Passera. E così l’accusa lanciata da Angeletti (Dei 30 mln della manovra 12 verranno dati alle imprese, come a indicare una ‘collusione’ tra il governo dei tecnici e il mondo imprenditoriale ai danni dei lavoratori e dei pensionati italiani, spremuti per ‘finanziare’ gli imprenditori) svela tutta la sua demagogia di fronte al dettaglio offerto da Grilli e Passera (Dei 30 mln, 10 saranno ‘restituiti’ agli italiani: 4 per il fondo di stabilità per non tagliare le misure di assistenza, 6 alle imprese per favorire l’occupazione…, risponde il viceministro). Per il video al momento non possiamo che rimandarvi al sito di Porta a Porta.

    Angeletti non rende un buon servizio al mondo sindacale neanche quando dichiara di essere pronto ad accogliere ‘chiavi in mano’ il sistema previdenziale e occupazionale tedesco, licenziamenti compresi, e quando contesta al Governo di aver ‘cancellato’ gli ammortizzatori sociali che permettevano ai lavoratori in cassa integrazione di passare in mobilità e quindi direttamente alla pensione. Questi casi li abbiamo considerati e per loro non cambierà nulla, risponde Grilli. Non siamo sufficientemente addentro alla manovra e ai suoi dettagli per giudicare la veridicità delle parole di Grilli, ma come tanti altri italiani confidiamo sulla loro esperienza e sulla ‘buona fede’, favorita dal non avere interessi politici. La prima prova tv del Governo Monti dimostra una cosa: i tempi degli slogan nei talk tv sembra davvero finito e gli ‘oppositori’ devono prepararsi meglio di fronte ai ‘primi della classe’ se vogliono convincere gli italiani delle proprie posizioni. Per andare in tv ora bisogna studiare…