Mondiali calcio 2010, la miniserie del Clarín: siamo tutti dei Rizzuti

In occasione dei Mondiali, il quotidiano argentino Clarín ha lanciato una web serie con protagonista il tifoso per eccellenza: Rizzuti

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    L’Argentina è una delle poche squadre ad aver convinto a questo Mondiale. La passione per l’Albiceleste colpisce tutti nessuno escluso, tanto che durante Germania 2006 venne chiesto e ottenuto di saltare le classi per vedere le partite della nazionale. Gioca su questa passione la web serie lanciata dal quotidiano Clarín La pareja del Mundial (La coppia del Mondiale) e conclusa poco prima dell’inizio delle competizioni in Sudafrica. Come tante famiglie argentine, i Rizzuti hanno un’enorme passione per il calcio. Il vero protagonista, interpretato da Gonzalo Suárez, è appunto Rizzuti, uomo diviso fra la famiglia e la possibilità-sogno di andare ad assistere alle gare della squadra guidata da Maradona in Argentina.

    L’uomo del momento in Argentina è un malato di calcio fino alla follia, capace di ricordare a memoria tutta la formazione dell’Olanda nel Mondiale del 1974. Nella serie vive a Baradero, la città più antica della provincia di Buenos Aires, ed è sposato con Valeria, intepretata da Laura Paredes, che è una fan del pallone come lui ed è incinta del loro primo figlio Lionel Armando, che nascerà giusto all’inizio del Mondiale. . Andare alla Coppa del Mondo per lui è un sogno di una vita e ha vinto due biglietti in un sorteggio nella soderia dove lavora insieme ad Anache (Iván Esquerre), il suo migliore amico e compagno di viaggio. Andare o non andare, questo è il problema. La chiave del successo della serie (terminata proprio prima dell’inizio del Mondiale) era legata ai personaggi “macchietta” appositamente creati per il Web.

    Rizzuti è sempre nervoso e non si gode a pieno la vita. Per evitare di dire la verità alla moglie inventa una serie di bugie. Qualsiasi cosa gli succeda, sarà sempre in una rete di bugie che metterebbero in crisi anche il re delle farse. Per colmo vive in una città piccola e questo rende l’occultamento della notizia della vittoria ancora più grottesco. “Rizzuti è una di queste persone che hanno bisogno dei loro problemi e si afferrano a questi. Passa da un problema all’altro“, ha detto il protagonista Gonzalo Suárez parlando del suo ruolo. Anache non è solo il miglior amico di Rizzuti e il suo compagno nella soderia, vive accanto a casa sua ancora con sua madre. È l’emblema della bontà, uno non molto interessato al calcio, ma è super emozionato all’idea di viaggiare e attraversare per la prima volta il confine che divide Baradero dal resto del mondo. Per questo, è per la sincerità e vuole che Rizzuti dica la verità: “Come diceva sempre mia nonna, con la verità non si sbaglia mai dille tutto“, questo è il consiglio che è solito dare al suo miglior amico Rizzuti. “E’ un essere umano meraviglioso, simpatico e con le idee molto chiare. Anache non si crea problemi, è curioso e nobile di animo, non ha mai visto il mare“, ha detto Iván Esquerre presentando il suo ruolo. Il suo personaggio diventa super ansioso dal momento che scopre che Rizzuti ha vinto. “Questa è l’opportunità di aprire i propri orizzonti, il calcio è una cosa collaterale, è una delle cose migliori che gli siano mai capitate e con lui c’è anche il suo miglior amico”, ha aggiunto Esquerre.

    Il trio si completa con Valeria, una bella donna, una brava persona che ama moltissimo Rizzuti e farebbe qualsiasi cosa per lui. “Valeria non riesce a credere a tutte le bugie che inventa il marito, penso che lo lascerebbe andare se solo glielo chiedesse“, ha spiegato Laura Paredes parlando della moglie di Rizzuti. Valeria fa la parrucchiera e lavora con Marita (interpretata da María Estanciero), sua principale consigliera amorosa. Davanti alle invenzioni di Rizzuti, la psicologa parrucchiera ha una posizione ferma e solida. È una ragazza Cosmopolitan che sa tutto sugli uomini: “Sono da manuale, tutti uguali“.Ci sono anche altri personaggi: “È una troupe di una decina di persone che sono in relazione le une con le altre, una storia corale in cui ognuno tiene un suo momento e il segreto di Rizzuti passa dall’uno all’altro fino a quando tutto viene alla luce“, spiega il direttore Maxi Gutiérrez. Il regista ha utilizzato un linguaggio comune alla rete, scommettendo sui piani corti, messi fra una scena e l’altra per girare i cinque minuti di durata di ogni episodi. Dal punto di vista visivo è raccontato come se fosse un fumetto”, ha riassunto Gutiérrez.

    Il regista non è alla prima esperienza in ambito di webtv, ha infatti lavorato per “El vagoneta”, serie che è diventata famosa grazie al portale video VXV.com. “È stato il primo tentativo di adattarci a un nuovo veicolo e una nuova forma di finzione che è Internet. C’è un’altra dinamica, altri tempi, altri racconti e tecniche. Le cose sono molto più rapide. Il controllo ce l’ha ognuno con il proprio mouse. Se il visitatore si annoia, spegne. Si non vede bene, non capisce. È un mondo privato, allora si rafforza l’idea di gurdare in camera e partecipare alla scena“, spiega Gutiérrez.

    Nuovi linguaggi, nuovi vantaggi. Come riassume Diego Villanueva, uno dei creatori della serie della produttrice PPCC.tv: “Sei in contatto con l’internauta attraverso i commenti. È la versione viva del passaparola”. All’inizio del post avete visto la prima puntata, siete curiosi di sapere che cosa avrà scelto Rizzuti???? Se volete saperlo, guardatelo sul sito del Clarín.