Mondiali, iniziato il reality dei tifosi “Bud – House”

E' partito il reality online Bud-House

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    Prendete 32 tifosi, tanti quante le squadre che partecipano al Mondiale e inseriteli in una casa-pub con tanto di tre camerieri al seguito. Sono tutti protagonisti di un reality che ha più concorrenti dell’ultima edizione del Grande Fratello, per vedere le loro avventure basta collegarsi alla pagina YouTube del reality Bud – House, dal nome si intuisce che dietro il progetto c’è il gigante della birra americana (quello che qualche anno fa allietò il mondo con il mitico spot “Whassuuup?”) sponsor della Coppa del Mondo.

    La novità – rispetto a tutti gli altri reality – è che il destino di tutti e 32 è collegato all’andamento delle rispettive nazionali al Mondiale. Ogni concorrente ha una propria pagina su Facebook e un suo profilo su Twitter in cui racconta la sua esperienza nella casa della birra. Oltre a litri e litri di Bud, il vincitore potrà consegnare al miglior giocatore della finale dell’11 luglio. Il destino dei concorrenti però è anche nelle mani degli utenti del Web che potranno decidere i premi o le penitenze che ognuno dei 32 partecipanti riceverà. Al set online si è unita anche una campagnia televisiva ad hoc della Wave dedicata alla birra americana, ma i concorrenti del reality Bud – House stanno avendo qualche problema. A due ore da Città del Capo i 32 tifosi hanno solo un obiettivo: vedere tutte le partite nonostante la produzione abbia pensato per loro a varie escursioni. “Non mi pesa parlare di calcio per 24 ore. Se non ti piace questo sport non puoi essere un mio amico“, ha detto Adriano il tifoso brasiliano. Ogni partita viene vista dai due tifosi seduti uno accanto all’altro su un divano e certe volte l’atmosfera si surriscalda, come è successo durante Inghilterra-Usa: “Se guardo una partita di calcio mi trasformo, avevo avvertito tutti”, si è difeso James il tifoso della nazionale inglese. Tutti i tifosi vivono insieme e condividono la stanza da letto e questo può certamente aumentare la tensione: “Siamo tutti un po’ vulnerabili e penso che si debba essere più sensibili l’uno con l’altro“, tuona la tifosa tedesca Beate. “E’ difficile per noi stare lontano da casa. Quando guardiamo le aprtite mi sento sola e conosco altri che provano la stessa cosa. Ti senti solo perché vedi le partite con i tuoi amici e la tua famiglia e i tuoi amici. Sei seduto da solo a fare il tifo per la tua squadra, anche se c’è gente che fa il tifo per te, sei qui da sola“. Si sentiranno soli, ma il pubblico di YouTube sembra gradire le solo avventure, il canale BudUnited ha ricevuto più di un milione di visite e i produttori esecutivi adattano lo show a seconda dei feedback. Il set è bello, ma non perfetto. Le piscine a causa del freddo sono inagibili e una puzza di pesce si aleggia nella zona notte della casa e come se non fosse abbastanza la corrente va e viene. Ai fan mancano i loro iPod, ma si stanno abituando all’idea di essere sempre ripresi. Nessuno dei 32 fan vorrebbe ripetere l’esperienza, il calcio è troppo importante per loro e non possino viverlo in un reality. Quanto all’italiana si chiama Ilaria e ha 29 anni, potete vedere in apertura il suo video di presentazione, mentre per seguire i 32 fan – concorrenti potete andare sul canale di YouTube.