Mondiali di Calcio 2010, Mediaset chiede i danni a Sky

Mondiali di Calcio 2010, Mediaset chiede i danni a Sky

Mediaset pronta a trascinare Sky in tribunale per i diritti tv dei Mondiali di Calcio in Sudafrica qualora la Camera di Commercio le dia ragione al termine dell'arbistrato in corso

    I Mondiali di Calcio 2010, che si terranno in Sudafrica dall’11 giugno all’11 luglio, stanno surriscaldando il già difficile rapporto tra Mediaset e Sky, agguerriti competitor sul mercato della pay tv italiana. Mediaset è intenzionata a citare il colosso satellitare per danni visto che Sky, che detiene i diritti per la trasmissione a pagamento, non ha voluto cederli al diretto concorrente. Lo scorso aprile, quindi, Mediaset è ricorsa alla Camera di Commercio di Parigi (competente per le vicende legate a Sky come da accordi presi all’epoca della fusione Stream-Telepiù) per un arbitrato. E in vista del verdetto, qualora esso si rivelasse favorevole al Biscione i vertici Mediaset sono pronti a chiedere i danni all’avversario. In alto lo spot Sky per i Mondiali di Calcio 2010.

    Del nuovo capitolo della guerra tra Mediaset e Sky, questa volta incentrata sui diritti per la pay tv legati ai Mondiali di Calcio in Sudafrica, vi avevamo già parlato non appena sorse il problema.

    Ora Mediaset annuncia un nuovo affondo: se la Camera di Commercio di Parigi dovesse esprimersi a favore di Mediaset, che finora ha inutilmente chiesto a Sky di poter acquistare i diritti tv per il digitale terrestre, il Biscione è pronto a trascinare nuovamente in tribunale il colosso di Rupert Murdoch per farsi pagare i danni.

    Oramai i tempi per un’offerta non ci sono” ha detto Piersilvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset consapevole che per lanciare una proposta commerciale interesante rivolta ai calciodipendenti è ormai tardi, mentre Sky ha sfruttato appieno l’onda lunga dei Mondiali con offerte partite già a febbraio. “Dipende da come andrà l’arbitrato: al limite chiederemo gli eventuali danni” ha aggiunto Berlusconi jr che continua a lanciare bordate a Sky: “Il loro è stato è un atto di prepotenza innanzitutto nei confronti degli spettatori, compiuto togliendo dal mercato diritti che non può esercitare“.

    Una vendetta bella e buona quella di Sky, che si è vista rifiutare i propri spot dalla concessionaria pubblicitaria di Mediaset (Publitalia ’80) con il placet dei vari tribunali cui si è appellata; dal canto suo Mediaset trema all’idea di uno sbarco anticipato su Sky nel mercato del DTT, su cui in queste settimane sta decidendo la Commissione Europea, orientata al sì sebbene con diverse limitazioni. La guerra continua, ma alla fine ci rimette sempre il telespettatore, penalizzato dai budget in rosso di Mamma Rai che hanno costretto Viale Mazzini all’acquisto di un risicato pacchetto partite. Almeno quelle della nazionale azzurra sono in salvo.

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