Mondiali Calcio 2010, tutti contro le vuvuzelas. Canal+ le zittisce

Eliminare le fastidiose vuvuzelas? È possibile la soluzione arriva dalla Francia, grazie a un marchingegno creato ad hoc dalla Audionamix i telespettatori vedranno le partite del Mondiale liberi dal fastidioso ronzio

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    Secondo l’Urban Dictionary (vera bibbia slang americana) sono fastidiose come uno sciame di calabroni. Ma gli organizzatori non ne vogliono sapere per quanto siano fastidiosa, le vuvuzelas “appartengono alla nostra cultura”. Nessun divieto in arrivo dal Sudafrica per le vuvuzelas, dunque. Le celebri (e assordanti) trombette che fanno ormai da sottofondo alle partite del Mondiale hanno sollevato numerose proteste. Un tifoso tedesco pare sia riuscito a zittirle, ma ancora in moltissimi altri Paesi continuano a dare fastidio.

    La mitica Bbc ha chiesto di prendere un provvedimento, ma il portavoce del comitato organizzatore, Rich Mkhondo, non ne vuole sapere: “Non saranno vietate, siete nostri ospiti perciò, per favore, abbracciate la nostra cultura e il nostro modo di festeggiare. La storia delle vuvuzela ha radici profonde in Sudafrica. Non penso che la gente si stia perdendo qualcosa per colpa loro. La gente nel mondo ama le vuvuzelas, solo una minoranza è contro di loro“, conclude Mkhondo. Una risposta che non ha evidentemente soddisfatto la stessa Bbc: dopo che all’emittente britannica sono arrivate decine di proteste da parte dei telespettatori, i tecnici stanno lavorando per ridurre al minimo il loro volume nelle dirette delle partite. C’è chi come la televisione pubblica fiamminga Vrt ha deciso di tornare ai vecchi microfoni a mano per ridurre il fastidio causato dalle trombette sudafricane. Dotati di cuffie riducono il rumore di fondo: “Con i microfoni tradizionali il rumore di fondo è minore, inoltre dalla sala centrale del controllo del suono ridurremo ulteriormente il fastidio provocato dalle vuvuzelas“, ha spiegato il portavoce del network belga Bjorn Verdot. Anche la nostra Rai sta studiando un dispositivo per eliminare al massimo il rumore delle vuvuzelas. Non è certo che la rete pubblica italiana prenda un provvedimento in tal senso, ma il direttore generale Mauro Masi si è sentito porre durante l’audizione in commissione di Vigilanza. E il dg di Viale Mazzini ha risposto con un diplomatico e laconico “vedremo quello che si può fare”. Da giorni si parla in più parti del mondo di interventi sulle frequenze sonore, cancellando quelle che disturbano. Ma nella vicina Francia qualcosa sta cambiando: Canal+ ci è riuscito grazie a un dispositivo prodotto dalla società Audionamix è diventato il primo canale a trasmettere i Mondiali 100% vuvuzelas free. C’è speranza che il marchingegno gallico arrivi anche in Italia, i milioni di tifosi degli Azzurri continuano a sperarci.