Mondiali Calcio 2010, la vergogna della Coppa alzata da Vieira (video)

Mondiali Calcio 2010, la vergogna della Coppa alzata da Vieira (video)

Lo scandalo della Coppa del Mondo alzata da Vieira e consegnata a Mandela alla fine del concerto inaugurale dei Mondiali di Calcio 2010 in Sudafrica: Abete non invia protesta ufficiale e noi siamo sconcertati

    Giovedì sera, al termine del concerto inaugurale dei Mondiali di Calcio 2010, si è consumato un vero e proprio scandalo sportivo: la Coppa del Mondo è stata ufficialmente consegnata a Nelson Mandela non da un Campione del Mondo in carica, ma da Patrick Vieira, giocatore della Francia, uscita sconfitta, sia pure ai rigori, dalla finalissima di Germania 2006. Il giocatore, sorridente ed orgoglioso, l’ha alzata in aria come a ripetere un gesto che non ha mai compiuto, visto che l’onore toccò agli Azzurri. Che dire? Se si considera che il presidente Fifa, Joseph Blatter, non ebbe il coraggio di consegnarla a capitan Cannavaro 4 anni fa e che il tutto si è svolto sotto gli occhi del segretario generale della Fifa, Jerome Valcke (francese), il conto è presto fatto.

    Ha un bel coraggio il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, a ridimensionare il caso a una ‘gaffe’ della Fifa e a non riscontrare collegamenti con la mancata consegna del trofeo nelle mani di capitan Cannavaro nel 2006 da parte di Joseph Blatter, presidente della Fifa e come tale insignito dell’onore (e del piacere) di premiare i vincitori dei Mondiali di Calcio. Quel che è avvenuto a Soweto al termine del concerto inagurale del Mondiale sudafricano chiede vendetta: un affronto senza pari, una scortesia che non può essere addebitata a una gaffe o a una svista e men che meno a una presunta assenza di un rappresentante italiano, come sostenuto in queste ore dalla Fifa. Che organizzazione è?

    Già, c’è la questione dell’invito. La Federcalcio Italiana sostiene di non aver ricevuto dall’organizzazione (Fifa) nessun invito ufficiale per il passaggio di consegne: come racconta l’inviato del Corriere dello Sport, è arrivato solo un invito ufficioso a Pirlo (e perché Pirlo, poi? Non sarebbe stato meglio il capitano?), che però, già infortunato, ha dovuto declinare all’ultimo momento per visite mediche. Nell’invito, però, pare non si facesse cenno al compito previsto, ovvero la consegna della Coppa.

    In più un incarico del genere non viene attribuito dalla Fifa, ma l’invito dovrebbe raggiungere la Federazione che poi dovrebbe designare un rappresentante. Se si chiede una rappresentanza per un concerto è una cosa, se si chiede a un membro della squadra detentrice del titolo di fare un passaggio di consegne allora la cosa prende un’altra piega.

    Di fatto, però, nessun italiano era presente: del resto perché ci sarebbero dovuti essere, visto che un invito informale era arrivato al solo Pirlo? Certo, col senno di poi si sarebbe potuta chiedere alla nostra delegazione un po’ più di ‘acume’, un po’ più di attenzione verso il programma dell’evento, ma ciò non toglie che nei rapporti istituzionali ci debba essere una certo grado di cerimoniale e di formalità. Cerimoniale evidentemente saltato per far sì che ad alzare la Coppa ci fosse un francese e non un membro della squadra vincitrice del Mondiale 2006.

    Per noi è semplicemente uno scandalo che dovrebbe definitivamente mettere fine alla presidenza di Blatter: Abete, invece, si limita a gettare acqua sul fuoco, a chiedere chiarimenti, senza però arrivare allo scontro diretto, con una protesta ufficiale. Siamo indignati due volte.

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