Mondiali Calcio 2010 in Rai, ogni partita costa 3,6 mln

Mondiali Calcio 2010 in Rai, ogni partita costa 3,6 mln

Secondo Maurizio Caverzan de Il Giornale la spedizione della Rai in Sudafrica è stata capace di fare peggio della nazionale azzurra di Lippi: non solo dal punto di vista della qualità ma anche della quantità visto che ogni partità ci costa 3,6 milioni di euro!

    È possibile che qualcuno faccia peggio della Nazionale azzurra guidata da Marcello Lippi ai Mondiali di Calcio 2010? Sì, è possibile secondo Maurizio Caverzan de Il Giornale ed è esattamente quello che sta facendo la spedizione della Rai in Sudafrica. Non si tratta di una critica prettamente televisiva alla Aldo Grasso (che pure non manca) sulla qualità di quanto mandato in onda dal servizio pubblico tra telecronache e approfondimenti, ma piuttosto è una questione economica (anche questa già affrontata a suo tempo): la Rai è peggio della Nazionale perché ha speso 90 milioni di euro per trasmettere solo 25 match. Ogni partita dunque le costa 3,6 milioni di euro (ma quelle dell’Italia le ha pagate a parte) e giovedì e venerdì la tv di stato manderà in onda solo due dei quattro quarti di finale in programma.

    Insomma i Mondiali di calcio 2010 che si stanno disputando in Sudafrica (e ormai giunti ai quarti di finale) sarebbero da dimenticare sia per la vergognosa disfatta della Nazionale campione del mondo di Marcello Lippi, sia per la qualità (scarsa) e la quantità (troppa) messa in campo dalla Rai. Eccessivo l’esercito dei 100 inviati in Sudafrica tra giornalisti, tecnici e commentatori a fronte degli 80 mandati da Sky (qui la difesa di Rai Sport), troppi 90 milioni per mandare in onda 25 partite quando la pay tv satellitare le trasmette tutte e 64 con 87,5 milioni. Con l’aggravante che partitissime come Brasile-Portogallo e Germania-Inghilterra non si siano viste e che due quarti di finale, Uruguay-Ghana e Paraguay-Spagna, non si potranno vedere. Quasi quasi dobbiamo ringraziare la Rai che ha deciso di trasmettere eccezionalmente Brasile-Olanda e Argentina-Germania, programmate alle 16, al posto dei match previsti alle 20.30.

    Il Giornale spiega che la bocciatura del servizio pubblico dal punto di vista dei costi deriva da una strategia sbagliata fin dall’inizio: da quando nel 2005 acquistò i diritti dei Mondiali 2010 e di quelli di Brasile 2014 per 350 milioni di euro in totale per poi cedere nel 2008 “i diritti per lo sfruttamento pay a Sky per 175 milioni (90 per il Sudafrica e 85 per il Brasile)”.

    Ecco perché “la spedizione della Rai ai Mondiali di calcio sembra più raffazzonata e sconclusionata della Nazionale di Marcello Lippi.

    Confusione, schemi arrangiati, scarsa lucidità”. Le critiche di Maurizio Carzan si estendono poi alle telecronache “provinciali” e agli approfondimenti pre e post partita con i commenti “paesani” di Notti Mondiali animati da Paola Ferrari e dalla strana coppia Giampiero Galeazzi-Maurizio Costanzo da Piazza di Siena e da Marco Mazzocchi e Jacopo Volpi dal Sudafrica con un parterre di esperti composto da Marino Bartoletti, Sandro Mazzola, Ivan Zazzaroni, Daniele Tombolini e Fulvio Collovati. “Come l’Italia di Lippi anche qui non si capisce se si giochi in attacco o in contropiede, se si faccia un commento tecnico all’evento sportivo o si improvvisi un talk show” è la riflessione del giornalista.

    Siete d’accordo anche voi?

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