Mondiali calcio 2010, gli sponsor abbandonano la Francia

Mondiali calcio 2010, gli sponsor abbandonano la Francia

La Francia dopo i problemi e le proteste adesso viene abbandonata dagli sponsor

    I problemi per la Francia a questo Mondiale non finiscono. Dopo tensioni, litigi, lacrime e insulti ad abbandonarli adesso sono gli sponsor. Il gruppo bancario Crédit Agricole ha annunciato all’agenzia France Presse che ha bloccato in anticipo la campagna pubblicitaria televisiva (che vedete in apertura del post) con protagonisti i giocatori della nazionale guidata da Domenech. La causa manco a dirlo sono gli ultimi avvenimenti del Mondiale sudafricano. “Abbiamo preso la decisione di fermare in anticipo la campagna televisiva con la squadra francese che doveva essere interrotta il 25 giugno“, ha dichiarato una portavoce all’AFP.

    L’impegno di Crédit Agricole va oltre la squadra francese. Abbiamo un partnenariato molto più grande con il calcio, da una parte quello del calcio amatoriale e dall’altra quello con la squadra nazionale“, ha sottolineato la stessa portavoce.
    La Crédit Agricole, unica banca partner della Fédération Française de Football (FFF), aveva rinnovato questa privmavera il contratto con la federazione per altri quattro anni. Nello spot, dedicato a tutti i prodotti assicurativi, è incentrato su un cliente della banca che ha un incontro con il proprio consigliere. Grazie alla prontezza di riflessi di alcuni dei Bleus (Hugo Lloris, Lassana Diarra, Yoann Gourcuff e Thierry Henry) arriva sano e salvo all’appuntamento sano e salvo. L’abbandono di Crédit Agricole forse non sarà il solo. Anche Nicolas Anelka è stato lasciato da uno dei suoi sponsor: si tratta della catena di fast food belga Quick ha eliminato le pubblicità con lui protagonista.

    Resta dalla parte della nazionale (o almeno così sembral’Adidas, storico sponsor tecnico dei francesi che a fine anno verrà sostituito dalla Nike. Il gruppo Carrefour, uno degli sponsor ufficiali della FFF, ha dichiarato che non ha “nessuna intenzione di modificare i contratti stipulati durante il Mondiale (magneti e offerte promozionali sui televisori)”, ma ancora non è del tutto chiara la posizione. Stessa cosa per la SFR, mentre già qualche giorno fa la GFD Suez aveva fatto capire che non aveva gradito il comportamento dei giocatori francesi. Dello stesso avviso anche l’Adidas: “Continueremo a sostenere la campagna internazionale fino alla fine della presenza dei Bleus nella competizione“. Proprio quando la squadra francese aveva ripreso ad allenarsi dopo le proteste, ma quattro sponsor sono “caduti” nella battaglia. Domenica le magliette dei Bleus avevano gli sponsor di SFR (Società Francese di Radiofonia), Carrefour, Crédit Agricole e la GDF Suez (azienda leader ell’energia), ma forse già da domani, nella decisiva gara per la permanenza al Mondiale dei Bleus, qualcuno di questi questi sponsor non sarà più sulle casacche blu della nazionale francese. Sul caso Anelka e in difesa dei giocatori francesi è sceso in campo anche Zinédine Zidane, come si può vedere in questo video:

    Per aggiungere un altro po’ di polemica l’ex Pallone d’Oro ha anche detto che una cosa del genere non sarebbe mai successa con Laurent Blanc alla guida della squadra.

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