Minzolini a Unomattina: “Berlusconi ha rivoluzionato la politica” (video)

Minzolini a Unomattina: “Berlusconi ha rivoluzionato la politica” (video)

Nuove polemiche su Augusto Minzolini dopo un'intervista a UnoMattina Estate nella quale tesse le lodi del premier

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    Ha suscitato un fiume di polemiche l’intervista rilasciata ieri dal direttore del Tg1 Augusto Minzolini a Unomattina: ad indignarsi soprattutto il centrosinistra, colpito dal ‘panegirico’ rivolto dal direttore del tg dell’ammiraglia Rai nei confronti del Premier. “Berlusconi ha rivoluzionato la politica italiana: i governi durano di più e c’è un linguaggio molto più diretto. E’ una politica più moderna” ha detto Minzolini a Pierluigi Diaco che lo intervistava. In alto la prima parte dell’intervista, che continua dopo il more.

    Fa discutere l’intervista rilasciata ieri da Augusto Minzolini a Unomattina continua a far discutere: dopo averne estratto i contenuti più ‘televisivi’ relativi all’imminente scontro diretto tra il suo Tg1 e il Tg La7 di Mentana (“Non lo temo, è un problema del Tg5 di Mimun” ha detto Minzolini a proposito dell’imminente sfida ascolti), sono giunti i commenti al contenuto più ‘politico’ delle dichiarazioni del direttore del Tg dell’Ammiraglia Rai, che non ha risparmiato lodi al premier Silvio Berlusconi.
    Qualche considerazione è giunta anche in merito al centrosinistra: “D’Alema ha contribuito molto a cambiare la sinistra – ha sostenuto Minzolini – ma se c’è un elemento che è mancato è stato il coraggio. Il grosso problema della sinistra è che deve fare un processo culturale profondo, capire cosa vuol dire una sinistra moderna e spiegarla e farla accettare alla propria base“. Diciamocelo, non è che abbia proprio tutti i torti se la consideriamo un’analisi di comunicazione politica: certo le conclusioni sono un po’ banalotte, non spicca per raffinatezza scientifica e le sentenze sono poco argomentate, ma non siamo (ancora) all’idolatria di Fede…

    Uno ‘sbilanciamento’ che non è piaciuto a vari membri dell’opposizione: Pancho Pardi (Idv) consiglia a Minzolini di non esagerare, per evitare di sucitare gelosie in Emilio Fede (“La devozione di Minzolini nei confronti del premier è nota, non c’è bisogno di ribadirla” dice Pardi), mentre Vincenzo Vita (PD) chiede a Minzolini di lasciare l’incarico se vuol fare politica (ma non è la stessa cosa detta dal Pdl a Fini e contrastata dal centrosinistra? Si mettano d’accordo…). A difendere Minzolini ci pensa Fabrizio Cicchitto, capogruppo PdL alla Camera: “Se l’autonomia del giornalista è un valore allora deve esserlo sempre, altrimenti non si capisce perché su Santoro l’on. Vita non eccepisca” ( che si faccia un po’ di confusione tra autonomia e libertà d’espressione?).

    Ma Minzolini non se ne cura e guarda e passa, ribadendo il suo impegno per far rifiorire il Tg1: “Quello che ho cercato di dare al Tg1 è un’anima – dice ancora il direttore a Unomattina -, renderlo meno asettico, anche prendendomi delle responsabilità. Sapevo che con la scelta degli editoriali sarei stato preso di mira, ma in questo modo ho detto quello che pensavo ma ho anche liberato il giornale, perchè a questo punto non ho coinvolto l’intera testata sulla mia posizione“. E descrive il suo concetto di ‘giornalismo’: “I miei nemici sono l’ideologismo e il dogmatismo.

    C’è un ‘politicamente correto che normalmente vive più a sinistra che a destra. Non dico che devo sempre avere ragione, ma mi piacerebbe essere più giudicato sui fatti che su una posizione quasi pregiudiziale. Secondo me sarebbe necessario che nel mondo dei media venga rivalutata una categoria importante, cioè il dubbio“.

    E dire che lui era noto nell’ambiente giornalistico per la sua assoluta fiducia nel ‘retroscenismo’, diventando praticamente simbolo di un modo di fare giornalismo basato sul ‘sentito dire’ più che sulla verifica delle fonti, come ricorda Luca Telese nel suo blog. Pochi dubbi nel suo modo di trattare le notizie allora, anche se di ‘dubbi’ nella vita deve averne avuti davvero tanti se è partito come figiciotto, facendo anche la comparsa nei film di Nanni Moretti come studente okkupante, ed è arrivato al soprannome di Scodinzolini. Cambiare idea è segno di intelligenza e quello fatto da Minzolini è un percorso comune a molti, a dire il vero… del resto si nasce incendiari e si muore pompieri… In basso la seconda parte dell’intervista a UnoMattina, di seguito un giovanissimo Minzolini in Ecce Bombo.



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