Miss Italia e Veline secondo Giletti e Boncompagni

Miss Italia e Veline secondo Giletti e Boncompagni

il parere critico di Giletti e Boncompagni su miss Italia e Veline

    Dopo avervi informato sulla novità della giuria di giovani under 25, torniamo a parlare di Miss Italia, il concorso di bellezza italiano per eccellenza, ma in accoppiata con Veline, il programma di punta dell’estate di Canale 5. L’agenzia di stampa Adnkronos ha raccolto i pareri, contrastanti, di due esperti della tv italiana, Massimo Giletti e Gianni Boncompagni. In alto una puntata di Veline.

    In onda da giugno sulla rete ammiraglia di Mediaset, la trasmissione che va in cerca delle due nuove Veline di Striscia la Notizia, condotta con spiccata ironia da quel buontempone di Ezio Greggio, è costantemente uno dei programmi più visti di questa estate 2008. Come Miss Italia, affidato nelle mani di Carlo Conti e trasmesso da Rai Uno dal 9 al 13 settembre, è una sfida tra bellissime che aspirano ad entrare nel mondo patinato della televisione da una corsia “preferenziale”, cioè senza aver studiato o con un minimo di gavetta.

    Prima le ragazze puntavano più a fare la velina che Miss Italia – afferma Massimo Giletti – perché diventare velina voleva dire raggiungere un traguardo dal quale potevi crescere. Adesso – continua il conduttore di Domenica In – anche da un concorso come Miss Italia si può avere di più”.
    Insomma per l’ex giornalista aspiranti miss e veline “hanno le stesse opportunità“, soprattutto perché da qualche anno a questa parte la reginetta di bellezza italiana “non ha più una visibilità limitata” all’anno di Miss Italia. Certo la condizione necessaria di partenza è che siano brave e spigliate, oltre che belle, ovvio.


    Di tutt’altro parere e molto critico è invece Gianni Boncompagni, autore di numerosi programmi tv di successo sia in Rai che in Mediaset. Il suo è un giudizio spietatamente negativo: “Trovo sia Miss Italia sia le Veline di profonda inutilità. Rasentano quasi la noia della scherma e soprattutto l’interminabile attesa del palio di Siena”. E se proprio è costretto a scegliere tra i due concorsi che vedono scendere in piazza migliaia di ragazze, allora meglio Veline, perché secondo Boncompagni Miss Italia, di cui è stato anche presidente di giuria, è addirittura una “roba antistorica“, mentre le “Veline sono due-tre mesi più moderne”. Chissà cosa ne pensa il patron Mirigliani…

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