Miss Italia denuncia Sharon Stone: ‘L’agente ci deve soldi’

Patrizia Mirigliani denuncia l'agente italiano di Sharon Stone: saltata l'ospitata a Miss Italia 2010 l'agente non ha restituito la 'caparra' anticipata dalla Miren

da , il

    sharon stone

    Miss Italia ricorre al tribunale per recuperare dei soldi da Sharon Stone, o meglio dal suo agente: l’epiodio risale all’edizione 2010, quando la star hollywoodiana era attesa alla serata finale per incoronare la più bella d’Italia. ma all’ultimo momento l’attrice dette forfait, costringendo l’organizzazione a ‘ripiegare’ sulla sempreverde Sophia Loren. Peccato, però, che l’agente di Sharon Stone avesse già incasato un anticipo, finora restituito solo in parte. Da qui la denuncia: Miss Italia riscuote crediti.

    L’assenza improvvisa di Sharon Stone da Miss Italia 2010 non ebbe solo ripercussioni sulla costruzione della scaletta – che vide la Miren e autori alla ricerca di un altro superospite al quale dare il compito di incoronare la nuova Miss – ma ha strascichi legati al recupero del cachet richiesto, e ottenuto, dalla star hollywoodiana.

    E così Patrizia Mirigliani, gran capo della Miren, ha depositato qualche giorno fa alla Procura a Roma una denuncia-querela contro l’agente di spettacolo Franco Cutullè per non aver restituito 56.000 dei 156.000 euro anticipati pr assicurarsi la partecipazione della Stone a Miss Italia 2010. Una sorta di caparra che però non è bastata a portare la star a Salsomaggiore: poco prima della partenza per l’Italia, infatti, la Stone denunciò un’appendicite che la costrinse a restare a casa.

    Ospitata saltata, dunque, ma da allora il suo agente italiano pare non abbia provveduto a restituire la ‘caparra’ alla Miren. Nella denuncia la Mirigliani racconta di essere stata contattata da RaiUno che le chiedeva di anticipare denaro perché la Stone non si sentiva garantita dal ‘pagamento posticipato’ previsto dalla Rai. La Mirigliani, non ‘propriamente entusiasta‘, accettò per evitare di far saltare l’ospitata, tanto voluta dall’allora conduttrice Milly Carlucci. Sempre nella denuncia si legge che l’accordo prevedeva la partecipazione della Stone anche ‘in alcune anteprime e spot‘ per cui l’attrice aveva già concesso la sua immagine e aveva rilasciato a Emanuele Filiberto di Savoia un’intervista televisiva. Da qui l’assegno di 156.000 euro di caparra emesso dalla Mirigliani a favore della Rbmp srl (Record Business Management & Production), ricevendo in cambio da Cutullè un altro assegno di pari importo come ‘garanzia di restituzione’ con data di scadenza 30 settembre 2010 qualora qualcosa fosse andato storto.

    L’ospitata saltò, ma – racconta sempre la Mirigliani nella denuncia – la restituzione completa dell’anticipo non arrivò come promesso. ‘Cutullè rinviò più e più volte, sostenendo che la Rai avrebbe dovuto comunque alla Stone 56.000 euro a corrispettivo per le prestazioni già rese‘ ovvero per lo spot e l’intervista, trattenendo così l’anticipo come garanzia in attesa del pagamento della Rai. La questione passò in mano ai legali e portò la Mirigliani a concedere a Cutullè una rateizzazione: 50.000 euro al 15 dicembre 2010, altrettanti al 31 gennaio 2011 e gli ultimi 56.000 quando la Rai avesse provveduto al pagamento, pagamento corrisposto a Cutullè nel giugno 2011. Da allora più nulla e la beffa per la Miren: ‘Prima cambiò avvocato - racconta la Mirigliani – costringendo a dargli la caccia, poi mandò a vuoto l’ennesima assicurazione di restituire la somma, entro i primi di agosto 2011‘. Intanto la Rbmp Srl chiudeva i battenti, mentre Cutullè continuava l’attività con un’altra società. Inevitabile la denuncia per la Mirigliani. ma Sharon ne sa nulla?