Miss Italia 2013 finisce in Parlamento, la Mirigliani stupita e incredula

Miss Italia 2013 finisce in Parlamento, la Mirigliani stupita e incredula

Patrizia Mirigliani si definisce incredula per la decisione della Rai di cancellare Miss Italia 2013

da in Miss Italia 2016, Rai
Ultimo aggiornamento:

    Miss Italia cancellata dalla Rai, Patrizia Mirigliani non ci sta

    Patrizia Mirigliani ancora non si capacita di quanto stia succedendo in merito a Miss Italia 2013. La Rai resta ferma nella volontà di cancellare le finali del concorso di bellezza e non si profila alcun passo indietro all’orizzonte. Tuttavia, il caso è adesso approdato in Parlamento, quindi la vicenda non è affatto conclusa.

    Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nella giornata di ieri, la Mirigliani si è definita ‘stupita e incredula’ per gli eventi dell’ultimo mese. La patron di Miss Italia ha ribadito che la cancellazione del concorso le è stata comunicata agli inizi di maggio e non prima, come invece dichiarato da Giancarlo Leone. La Mirigliani ha invocato rispetto e correttezza, cose che a suo avviso sono mancate:

    ‘L’organizzazione di Miss Italia riparte subito dopo l’elenzione della vincitrice, e la Rai lo sa.’

    Annullando la manifestazione di punto in bianco, la Rai ha creato non pochi disagi alla produzione.
    Al fianco della patron del concorso si è schierata anche la senatrice del PD Silvana Amati, la quale ha annunciato che presenterà un’interrogazione parlamentare al ministro dello Sviluppo Economico. In particolare si cercherà di far luce sui motivi che hanno portato alla cancellazione, alla luce di ulteriori accertamenti. La senatrice chiede infatti che venga effettuata ‘una approfondita verifica di costi e guadagni delle ultime trasmissioni del concorso, così da rendere più trasparente e comprensibile l’intera vicenda e, in particolare, se tale decisione ha tenuto conto dei mancati incassi sul fronte della pubblicità, delle sponsorizzazioni del televoto, che invece la manifestazione ha garantito alla Rai fino all’edizione del 2012′.

    Aggiornamento del 15 maggio 2013 a cura di Valentina Proietti

    Miss Italia cancellata dalla Rai, Patrizia Mirigliani non ci sta

    La Rai cancella Miss Italia 2013. Si chiude un’epoca con l’addio al concorso di bellezza più famoso del nostro Paese. Per un quarto di secolo le fanciulle più attraenti della penisola hanno sfilato in passerella, pronte a contendersi scettro e corona di più bella d’Italia. Ora i dirigenti Rai hanno detto stop, in quanto ‘il contratto è scaduto’.

    Ma Patrizia Mirigliani, organizzatrice della competizione, non ci sta.

    E’ stato Giancarlo Leone, il direttore di rete, ad annunciare l’interruzione del rapporto di collaborazione con Miss Italia:

    ‘Sin da gennaio, RaiUno ha informato gli organizzatori di Miss Italia che la rete non avrebbe mandato in onda la diretta del concorso.’

    Il dirigente ha spiegato che il contratto tra l’azienda di Viale Mazzini e la Miren, società che fa capo a Patrizia Mirigliani, è scaduto lo scorso anno. Pertanto, secondo quanto riportato da Leone, sarebbero state fatte tutte le comunicazioni del caso ai diretti interessati.

    Ma Patrizia Mirigliani, figlia dell’indimenticato patron Enzo, racconta una storia diversa. L’organizzatrice del concorso ha affidato all’Associazione Utenti Radiotelevisivi un comunicato in cui smentisce la versione del direttore della prima rete:

    ‘Non è vero che la Rai abbia disdetto il contratto trentennale, ma solo ad aprile il direttore Leone ha comunicato di non voler inserire Miss Italia nel palinsesto, mentre il direttore generale Gubitosi dichiarava ‘Stiamo decidendo’.’

    Nella nota si fa leva sulla perdita di centinaia di posti di lavoro e sul danno erariale di milioni di euro che la Rai subirebbe, nel caso di cancellazione della gara di bellezza. In un periodo in cui l’azienda non naviga esattamente in buone acque.
    Inoltre, la Miren si dichiara pronta a concedere alla Rai la manifestazione 2013 in modo assolutamente gratuito e sobbarcandosi tutte le spese.

    Inevitabilmente, il conflitto raggiungerà le aule dei tribunali:

    ‘Finirà sicuramente sul tavolo della Corte dei Conti la vicenda di Miss Italia per la quale oggi il direttore Leone ha annunciato, quando ormai le selezioni sono in corso, di non voler inserire la manifestazione di Miss Italia nel palinsesto di RaiUno. Guarda caso ciò avviene proprio il giorno dopo che la società ha diffidato la Rai a dare seguito agli impegni assunti da 30 anni a questa parte di mandare in onda il format. Nella lettera, Patrizia Mirigliani, ricordando che Miss Italia ha sempre curato soprattutto la correttezza dell’immagine della donna collegando la manifestazione a fini sociali e culturali rilevanti, si dichiara pronta a dare il format gratuitamente alla Rai e farsi carico delle spese necessarie.’

    La Mirigliani ha chiesto il supporto dell’Associazione Utenti Radiotelevisivi che, oltre ad aver ospitato le sue dichiarazioni, si è detta ‘perplessa per il fatto che la Rai preferisca spendere centinaia di migliaia di euro per la partecipazione di calciatori e star internazionali nei programmi tv, e poi rifiuti di prendere gratuitamente un prodotto che ha garantito negli anni share elevati, soprattutto se rapportati agli ascolti di altre trasmissioni recenti altamente deludenti sul fronte dell’audience’.

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