Miss Italia 2013, finaliste contro la Boldrini indossano maglietta ‘Né nude né mute’

Ancora polemica tra Miss Italia 2013 e Laura Boldrini, le ragazze sfoggiano una maglietta "Né nude né mute"

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    Miss Italia 2013, le miss indossano maglietta contro Boldrini

    Si è tenuta ieri a Jesolo la conferenza stampa di presentazione di Miss Italia 2013, a cui ha partecipato l’organizzatrice Patrizia Mirigliani. Per l’occasione, le 186 ragazze che si disputeranno l’ingresso in finale hanno posato per i fotografi con delle magliette con su scritto “Né nude né mute”. Il chiaro riferimento è alla polemica della scorsa estate tra il concorso di bellezza e il presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini.

    Con la rituale conferenza stampa di presentazione, parte ufficialmente la fase finale di Miss Italia 2013, a cui si arriva dopo un percorso travagliato fatto di polemiche politiche, ma anche giornalistiche. Per questo era inevitabile che, più che della kermesse, si parlasse della querelle con il presidente della Camera, Laura Boldrini.

    Patrizia Mirigliani ha ribadito l’invito alla manifestazione alla Boldrini, che aveva già lanciato durante l’estate: “Ho invitato personalmente due volte la Boldrini a Miss Italia, la quale ha risposto con una lettera dai contenuti riservati. Per quanto mi riguarda è sempre la benvenuta“. Tuttavia, i rapporti non devono essere così distesi, visto che le 186 aspiranti miss arrivate a Jesolo si sono fatte fotografare con un maglietta con la scritta “Né nude né mute“, in risposta al presidente della Camera che qualche mese fa aveva detto: “Solo il 2% (delle donne, ndr) in tv esprime pareri, parla. Il resto è muto, a volte svestito“. La Mirigliani ha spiegato che le magliette “vogliono essere una manifestazione di disagio espresso dalle ragazze del concorso, e dal concorso stesso, a favore della libertà delle donne“. In realtà sembra più un’imposizione dall’alto per alimentare la polemica a distanza di mesi, ma, si sa, ogni escamotage è valido per tenere alta l’attenzione.

    Aggiornamento del 16 ottobre 2013 a cura di Armando D’Avico

    Lettera aperta di Patrizia Mirigliani a Laura Boldrini

    Patrizia Mirigliani non si è ancora rassegnata a vedere cancellata dai palinsesti Miss Italia, il concorso di bellezza che la sua famiglia ha organizzato per decenni, e ha pubblicato sul sito internet della manifestazione una lettera aperta al Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini. La Presidente aveva parlato della cancellazione della messa in onda di Miss Italia come di una “scelta moderna e civile“.

    Patrizia Mirigliani è decisa a non far calare il silenzio su Miss Italia, anche se è ormai certo da tempo che il concorso di bellezza più popolare, organizzato proprio dalla famiglia Mirigliani da più di 50 anni, quest’anno non andrà in onda in televisione. Che sia per i costi troppo alti rispetto ai ricavi o perché si adatta poco al modello di TV di qualità auspicato dal presidente Tarantola, fatto sta che il programma non è più gradito in Rai. Dopo un avvicinamento con Mediaset non andato più in porto, arrivarono le parole del Presidente della Camera Boldrini, che parlò della decisione della Rai di rinunciare al programma come una scelta “moderna e civile” perché “solo il 2% (delle donne, ndr) in tv esprime pareri, parla. Il resto è muto, a volte svestito“.

    La risposta della Mirigliani alla Boldrini è arrivata solo ora, con qualche settimane di ritardo rispetto alle dichiarazioni della Presidente, probabilmente per cavalcare il fatto che la Boldrini questa settimana si trovi coinvolta, suo malgrado, nelle polemiche su un altro programma Rai, Mission. A margine di un’intervista a Repubblica, la Presidente della Camera ci aveva tenuto a specificare che “le mie poche parole su Miss Italia, che tanta risonanza hanno avuto, sono venute solo a commento di una decisione che la Rai aveva già preso e annunciato da settimane“.

    La Mirigliani, ignorando pretestuosamente la seconda parte della frase, ha replicato: “Stiamo ancora subendo le gravi conseguenze per la Sua dichiarazione secondo la quale ‘è una scelta moderna e civile’ rinunciare a trasmettere le fasi finali di Miss Italia. Così sono state messe in crisi la mia azienda e un insieme di imprese italiane“. Come se, appunto, fosse stata la Boldrini, e non la Rai, a decretare la soppressione nel programma. E come da copione quando si parla di programmi cancellati, ecco spuntare un riferimento ad un supposto pluralismo violato e non rispettato: “Devo dirLe che quelle ‘poche parole’, pronunciate da una rappresentante delle Istituzioni, con le sue funzioni ufficiali che dovrebbero essere garantiste di pluralità e libertà, sono suonate anche come denigrazione del Concorso Miss Italia“.

    La Mirigliani annuncia che porterà Miss Italia nelle piazze e che “le Finali che si svolgeranno, tra la gente, che è sempre stata in tanti anni il vero sostegno dell’evento“. La Mirigliani è disposta a sotterrare l’ascia di guerra e pertanto ha invitato la Boldrini alla manifestazione: “Cara Presidente, la invito pubblicamente, da donna a donna, a unirsi a noi alle finali di Miss Italia, in piazza tra le miss e il loro pubblico… La invito a venire tra noi, in mezzo a centinaia di ragazze, donne che rivendicano il diritto di mostrarsi, nella loro piena libertà, nelle infinite declinazioni positive della femminilità“.

    Articolo originale del 9 agosto 2013