Miss Italia 2011, la Mirigliani stufa della Rai: “Mi sono rotta le scatole!”

Miss Italia 2011, la Mirigliani stufa della Rai: “Mi sono rotta le scatole!”

Miss Italia 2011 fa 'flop' e la Mirigliani sbotta contro la rai: "Mi sono rotta le scatole!"

    Miss Italia 2011 Patrizia Mirigliani

    I dati Auditel hanno decisamente rovinato la mattinata di Patrizia Mirigliani e di Fabrizio Frizzi, protagonisti questa mattina di una conferenza stampa alquanto accesa. Fa specie soprattutto sentire la solitamente pacata (per quanto leonina) Mirigliani sbottare con tanto di “Mi sono rotta le scatole” rivolto alla Rai che chiede alla kermesse di fare i miracoli con i pochi soldi a disposizione. “Le nozze con i fichi secchi non si possono più fare e non è giusto quello che accade - tuona la Mirigliani – Mi sono rotta le scatole, siamo al punto che non c’è ancora il presidente di giuria… Miss Italia merita pari dignità del Festival di Sanremo, visto che è un evento al quale l’azienda Rai tiene“. Ehm, però forse il problema non sta nel numero di ospiti.

    Miss Italia è diventata la Cenerentola del palinsesto Grandi Eventi Rai? Beh, sembra questa la principale accusa lanciata oggi da Patrizia Mirigliani alla dirigenza di Viale Mazzini dopo aver letto gli impietosi dati d’ascolto che hanno visto la prima delle due puntate di Miss Italia 2011 raccogliere meno di 3 mln di telespettatori, posizionandosi alle spalle di Canale 5 (Dov’è Mia Figlia?) e delle serie tv Usa di RaiDue, in una serata comunque ‘occupata’ dal big match di campionato Napoli-Milan, che ha però eroso trasversalmente ascolti nella prima parte del prime time.

    La Mirigliani ‘giustifica’ questa caduta con il risicato budget messo a disposizione dalla Rai per uno degli appuntamenti di punta della stagione e scarica quindi tutto il peso del risultato sulla mancanza di un bel gruppo di ospiti internazionali e sulla condotta ‘ambigua’ della Rai, che convoglia tutte le sue risorse su Sanremo. “Quanto siamo importanti per la Rai? Quanto investe la Rai su questo evento che merita rispetto e amore? Perchè non possiamo conoscere fino in fondo i contenuti autorali? Perchè non possiamo avere gli ospiti che ha Sanremo?” dice la Mirigliani, che denuncia ‘superficialità’ nella scrittura del programma: “Almeno investissero sul progetto autorale! Ci sono più interessi dietro il Festival che non su Miss Italia che in fatto di trasparenza non ha nulla da rimproverarsi nè essere rimproverata. Si deve lavorare sul prodotto, non si può arrivare all’ultimo momento“.

    Ci pensa Frizzi, però, a prendersi la responsabilità di quanto accaduto, mettendo sotto accusa soprattutto l’idea autoriale: l’aver puntato continuamente sulle ragazze rimaste in gara ha allungato i tempi e “può aver contribuito a far pendere verso il basso gli ascolti” dice il conduttore, che quindi fa ‘autocritica’ a nome degli autori.

    In effetti – e non sappiamo più come ripeterlo – il problema di Miss Italia 2011 è l’eccessivo chiacchiericcio sulle ‘qualità’ dialettiche/intellettuali/valoriali delle ragazze, arrivate lì solo per conquistare un titolo importante e foriero di contratti e carriera. Perché trasformare Miss Italia in un talk show su cotume, società e cultura? Facciamole sfilare e andiamo di eliminazione, anche perché in due (ma anche cinque) prime serate non c’è certo tempo di creare un’empatia tra pubblico e concorrenti. Miss Italia non può essere un talent, dura troppo poco: o si cambia definitivamente formula (e si crea un format stile America’s Next Top Model) o si fanno sfilare le ragazze e si procede con le eliminazioni. Si dà ritmo e si lascia al pubblico il piacere di scegliere la più bella in un ricco campionario. Se si pensa che il momento più ‘emozionante’ di ieri sera è stata la caduta di una miss…

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