Miss Italia 2008, per Del Noce troppe 4 serate

Miss Italia 2008, per Del Noce troppe 4 serate

Miss Italia 2008, bassi gli ascolti della prima puntata

    Va in onda stasera la seconda delle quattro serate dedicate all’elezione di Miss Italia 2008. Dopo i bassi ascolti fatti registrare dalla prima puntata (3.360.000 telespettatori, share del 19,03%) è iniziata la litania dei vertici Rai. Apre Fabrizio Del Noce, direttore in scadenza di RaiUno, che accusa: “Troppe quattro serate per un concorso di bellezza. E’ un’anomalia tutta italiana”. Non è un po’ tardi per questa ‘profonda’ riflessione?

    E dire che nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa Del Noce sembra non aver dimenticato l’esperienza di Sanremo. Anche in quel caso la principale causa della crisi degli ascolti è stata imputata all’eccessiva lunghezza della kermesse, che si stende nel palinsesto per ben cinque giorni. Ma invocare come ‘scusa’ la lunghezza della formula il giorno dopo la prima puntata ci sembra davvero assurdo, per di più se la ‘considerazione’ viene dal direttore di rete, celebrato più volte nel corso della prima serata da un sempre ossequioso Carlo Conti.

    Il format di Miss Italia 2008 è in preparazione da tempo, così come da tempo sono note le contrazioni degli ascolti relative ai ‘grandi eventi tv’, come Miss Italia e Sanremo. Ogni anno la stessa storia e gli stessi commenti, peraltro avanzati proprio da coloro che hanno gli strumenti per cambiare la situazione. Le dichiarazioni di Del Noce, insieme alle lungaggini delle trattative per il rinnovo della convenzione con il Comune di Sanremo per il Festival, sembrano anche dire qualcos’altro, ovvero che la Rai è ‘prigioniera’ dei Comuni e delle organizzazioni che posseggono i marchi delle iniziative, considerate dall’Azienda fiori all’occhiello del proprio palinsesto. Se è vero che Sanremo non vuole rinunciare alle sue cinque serate, l’uscita di Del Noce pare nascondere un’identica intenzione da parte di Salsomaggiore e Tabiano Terme, che evidentemente non intendono cedere sul numero delle serate in diretta tv.

    Quasi un paradosso per la tv di Stato che deve sì promuovere le bellezze e i talenti nazionali, ma che non può, a nostro avviso, piegarsi a pretese anti-economiche e per di più di discutibile riuscita televisiva. I quattro siparietti danzati dalle miss, definiti ‘quadri’ dal direttore artistico e conduttore Carlo Conti e dedicati a fiction, cinema, sport e musica - assente Scervino con i suoi abiti per la moda si è provveduto ad inserire la musica), sono sembrati un inutile ‘allungamento del brodo’: 10 minuti (a quadro) di ‘spettacolo’ che non aggiunge e non toglie niente al concorso, vero obiettivo del programma.

    Le miss sono irriconoscibili (senza numero e con inquadrature volanti certo ‘suggestive’ ma che non permettono di individuare con precisione le ragazze in gara) per cui a poco servono questi stacchetti che non permettono certo di ‘valutare’ le loro ‘qualità artistiche’.

    Enzo e Patrizia Mirigliani, ovviamente sono di parere opposto e difendono a spada tratta questa formula, lodando il prodotto televisivo e le esibizioni delle miss, “mostratesi all’altezza della situazione da artiste consumate”. Il loro interesse, chiaramente, è quello di tenere le telecamere della Rai accese il più possibile sulla kermesse da loro organizzata: esigenza indiscutibile, che però richiede, a questo punto, un atto di coraggio da parte della Rai.

    Intanto per questa sera è prevista la siflata e l’esibizione di sole 30 ragazze, sulle 60 passate alla seconda fase del concorso. Le restanti 30 saranno protagoniste della serata di domani. Un modo in più per diluire la gara e per rendere difficile la risalita degli ascllti. E intato Canale 5 manda in onda la terza puntata di Distretto di Polizia 8. Domani vedremo come avrà reagito l’Auditel.

    (Foto: Luigi Saggese e Daniele La Malfa)

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