Minzolini non rinuncia agli editoriali: sul web attacca ‘l’improvvisato prof’ Aldo Grasso

Minzolini non rinuncia agli editoriali: sul web attacca ‘l’improvvisato prof’ Aldo Grasso

    Minzolini vs Grasso

    Non potendo contare più sullo spazio del Tg1, Augusto Minzolini si serve del blog di Panorama per scagliare nuovi attacchi ai suoi avversari mediatico-politici. Lo stile resta quello dei contestati editoriali regalati a intervalli regolari al Tg1 e per la sua nuova ‘Avvelenata’ Minzolini sceglie un obiettivo già noto, il critico del Corriere della Sera Aldo Grasso. Diciamocelo, Minzolini non lo sopporta proprio e lo azzanna alla gola per aver definito il suo Tg ‘il peggiore della storia della tv’.

    Ora che la sua poltrona alla direzione del Tg1 è passata ad Alberto Maccari, Augusto Minzolini occupa il tempo rispondendo alle tante accuse piovutegli addosso nei suoi due anni alla guida del telegiornale dell’Ammiraglia Rai e lanciando stoccate, di certo non velate, a quelli che considera i suoi nemici.

    Spicca l’attacco rivolto al critico tv Aldo Grasso dalle pagine del suo blog su Panorama: prende ‘spunto’ dalla sentenza senza appello di Grasso sul suo tg per farne un quadretto davvero poco lusinghiero.

    Siamo nell’epoca dei professori e forse anche per questo le cattedre si inventano. E i nuovi professori, almeno quelli improvvisati, hanno sempre lo stesso atteggiamento: seguono alla lettera il politically correct del momento, sono attenti al vento che soffia e piegano i propri giudizi alla convenienza. Fra questi spicca Aldo Grasso che (…) si è ritagliato il ruolo di santone del piccolo schermo o, comunque, si è autoconvinto di esserlo davvero: parla per sentenze, commenta con il tono di chi è sicuro di essere depositario della verità, considera ogni replica al suo verbo un’offesa, scrive Minzolini. E questo è solo l’incipit…

    Ne ricorda i ‘fallimenti’ a Radio Rai all’epoca del CdA dei Professori (Finì a dirigere Radio Rai e per non trasformare un fallimento in un disastro non ci restò neppure un anno) e entra poi nel cuore della polemica. E’ arrivato a dire che il Tg1 del sottoscritto ‘è il peggiore della storia di tutta la Rai’. Ha condito il giudizio con un po’ di tutto, un tanto al peso. Ha parlato della storia della carta di credito, ma non l’ha spiegata. Del calo degli ascolti, ma ha tralasciato di dire che tutte le tv generaliste sono in crisi e ha omesso di ricordare che negli ultimi due anni il Tg1 rispetto ai principali concorrenti ha perso solo 8 volte, come quello targato da quel beniamino di Grasso che era Gianni Riotta, e comunque molto meno delle gestioni precedenti. E ha spiegato che per lui l’ultima versione del Tg1 era troppo berlusconiana e che la stagione è cambiata.

    Insomma, ha messo tanta carne al fuoco per pronunciare l’ennesima sentenza dal suo pulpito con una motivazione banale quanto scontata. Del resto un santone parla per volontà divina, non ha bisogno di argomenti.

    Per Minzolini, quello di Grasso, quindi, non è un giudizio o un’analisi motivata, ma semplicemente una mossa ‘gigiona’ per salire sul carro degli accusatori e assicurarsi gli eventuali vantaggi che ne potranno derivare.
    Partecipare a un linciaggio mediatico non sarà onorevole, ma costa poco e, comunque, ti fa acquisire benemerenze nei confronti dei nuovi potenti, dice Minzolini, che poi cita i dati di un’indagine commissionata dalla Rai alla società Bain & Co. che premia il suo Tg per modernità ed equilibrio.
    Dati che secondo Minzolini Grasso ignora volutamente, incarnando ‘il vizio del giornalismo italiano’: Si esprimono condanne secondo il colore, la convenienza e la stagione. L’ultima manovra del governo Berlusconi è stata di 34 miliardi di euro, quella del governo Monti ammonta a 24 miliardi. Ma nessuno al Cavaliere ha riconosciuto qualche merito.

    In ogni caso Minzolini riesce sempre a metterci in mezzo Berlusconi: beh, questo merito Grasso gliel’ha riconosciuto…

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