Minzolini e Berlusconi indagati per abuso d’ufficio; Celentano viola Par Condicio ad Annozero

Minzolini e Berlusconi indagati per abuso d’ufficio; Celentano viola Par Condicio ad Annozero

La Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati per abuso d'ufficio Silvio Berlusconi, Augusto Minzolini e Mario De Scalzi in merito alle interviste del premier a reti unificate

    Minzolini indagato

    Colpi di coda per la Par Condicio in vigore per le Elezioni Amministrative 2011: sebbene siano ormai terminate le operazioni di voto, l’Agcom e addirittura le Procure continuano a esaminare quanto successo in tv negli ultimi giorni di campagna elettorale. La Procura di Roma ha indagato per abuso d’ufficio il direttore del Tg1 Minzolini, quello del Tg2 De Scalzi e il premier Berlusconi per le ‘interviste a reti unificate’ di venerdì 20 maggio. Intanto l’Agcom rileva la violazione al divieto di manifestare le proprie preferenze di voto per Annozero, ‘scivolata’ sull’ultima telefonata in diretta di Adriano Celentano. Nessuna sanzione economica per il talk di Santoro.

    Costa sempre più cara l‘intervista di Silvio Berlusconi a cinque tg nazionali concessa lo scorso venerdì 20 maggio: oltre ad aver causato multe salate per i Tg coinvolti ora vede iscritti nel registro degli indagati il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, quello ad interim del Tg2, Mario De Scalzi, e il premier Silvio Berlusconi per abuso d’ufficio. Il provvedimento è stato preso dalla Procura di Roma e si prefigura come un atto dovuto a seguito della denuncia presentata nei giorni scorsi dai Radicali Emma Bonino e Marco Cappato, ‘basiti’ dai tempi e dai modi delle interviste trasmesse dalla Tv di Stato.

    Nella denuncia presentata alla Procura, infatti, gli esponenti dei Radicali hanno definito l’intervista un vero e proprio spot elettorale “sia per temi trattati e che per scenografia, con tanto di simbolo elettorale alle spalle“, vietati nei Tg.
    Alla Procura di Milano, invece, decidere sulle altre tre testate coinvolte dal caso ‘interviste’, ovvero Tg5, Tg4 e Studio Aperto: anche ai giudici milanesi, infatti, è giunta un’identica denuncia da parte dei radicali.

    L’Agcom, invece, ha esaminato l’ultima puntata di Annozero, quella del 26 maggio 2011, in cui Adriano Celentano, in collegamento telefonico, ha apertamente dichiarato per chi avrebbe votato. Una violazione della legge della Par Condicio, segnalata da una serie di esposti, che l’Agcom ha riconosciuto, ma che non è stata sanzionata con una multa, nonostante la divisione della Commissione. Previsto, invece, che la violazione venga segnalata, nei tempi e nei modi che verranno poi decisi (probabilmente con una dichiarazione in apertura della prossima puntata di Annozero).

    Decisa all’unanimità, invece, l’archiviazione della segnalazione a carico del Tg3 (relativa all’edizione delle 19.00 del 25 maggio) fatta dal capogruppo del Pdl in Commissione di Vigilanza Rai, il ben noto Alessio Butti (stratega dei tanti regolamenti sulla Par Condicio annunciati prima delle Elezioni). Al centro della segnalazione di Butti due servizi del Tg3 sui ballottaggi Milano e a Napoli, giudicati “sbilanciati, con l’inequivocabile obiettivo di orientare il voto degli elettori incerti verso i candidati di centrosinistra attraverso interviste pilotate“. L’Agcom, però, ha deciso diversamente.

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