Minzolini, critiche anche dal Tg2

Minzolini, critiche anche dal Tg2

Infuria il caso Minzolini: il direttore del Tg1 è accusato di aver 'censurato' le notizie sull'inchiesta di Bari che ha investito il premier Silvio Berlusconi

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    Più che sulle inchieste baresi su Berlusconi, in questo periodo i media italiani sono concentrati sul ‘caso Minzolini‘ che ha fatto dell’autocensura la linea editoriale del suo Tg1. Critiche feroci anche dal Tg2 e dal Tg3 che esprimono la propria disapprovazione (in alto il video). E intanto il CdA Rai ‘archivia’ il caso.

    Giusto un piccolo passo indietro per chiarire le idee a quanti non abbiano seguito in questi giorni l’evolversi del ‘caso Minzolini‘, editorialista de La Stampa ora direttore del Tg1. Non appena è infuriata la polemica sulle inchieste della Procura di Bari, partite dai ‘traffici’ del 34enne impreditore barese Tarantini e approdate a un giro di escort che avrebbero frequentato Palazzo Grazioli e Villa Certosa (dimore del premier Silvio Berlusconi), il Tg1 ha fatto ‘melina’, dedicando alle inchieste pochissimi accenni, e anche di sfuggita.

    Un comportamento che ha ‘allarmato’ persino il presidente della Rai, Paolo Garimberti, che ha invitato tutti sì alla prudenza, ma anche al rispetto della corretta informazione. Un richiamo cui il direttore Minzolini ha prontamente risposto, ovviamente a mezzo Tg1, sottolineando che il suo telegiornale non si sarebbe dedicato al ‘mero gossip‘. Ecco le sue spiegazioni, andate in onda durante il Tg delle 20 del 22 giugno scorso.



    Ovviamente subito dopo queste dichiarazioni, da molti accostate a quelle che avrebbe potuto diffondere Niccolò Ghedini (avvocato del Cavaliere) si è scatenato di tutto.

    Persino la classica riunione del mercoledì del CdA Rai si è concentrata sul caso, approfittandone per far slittare al 9 luglio le nomine ancora pendenti delle cariche dirigenziali di Viale Mazzini. Riunione nella quale si è arrivati al più classico nulla di fatto: il CdA, come sempre diviso, ha semplicemente dato mandato al direttore generale Mauro Masi di “raccomandare a tutte le testate giornalistiche il rispetto del pluralismo e della completezza dell’informazione“. Dopo il 9 luglio, quindi, si procederà all’audizione di tutte le testate, a cominciare dal Tg1: ci si augura, evidentemente, di procedere a bocce ormai ferme.

    Paradossalmente le critiche più feroci sono giunte dal Tg2, che ha diffuso ieri un comunicato al vetriolo contro la condotta del Tg1. E dire che nel suo discorso di insediamento, datato 9 giugno, Augusto Minzolini aveva promesso, da buon direttore di testata, obiettività e imperzialità, nel nome del servizio pubblico, anche se un primo affondo contro il ‘gossip’ lo aveva già accennato. E poche ore dopo aveva ridimensionato la protesta degli sfollati de L’Aquila a Roma.



    Non male come inizio, caro Minzolini. Siamo d’accordo sul gossip, ma in fin dei conti c’è in ballo un’inchiesta della magistratura, giusta o sbagliata che sia.

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