Mino Damato, morto il pioniere dell’infotainment italiano

Mino Damato, morto il pioniere dell’infotainment italiano

E' morto Mino Damato: si è spento a 72 anni venerdì pomeriggio, ma la notizia è stata data dai familiari solo oggi

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    Mino Damato è morto venerdì pomeriggio all’età di 72 anni, ma la notizia è stata diffusa dalla famiglia solo oggi. Damato è entrato nel cuore del pubblico tv soprattutto per la sua esperienza a Domenica In e per una passeggiata sui carboni ardenti che è rimasta tra i cull della tv italiana e che ha segnato la definitiva rottura da intrattenimento e informazione. Del resto Damato, nato a Napoli nel 1937, veniva dal giornalismo di frontiera: celeberimi i suoi servizi dai teatri di guerra degli anni ’70 e ’80, dalla Cambogia al Vietnam, cui alla fine degli ’80 ha aggiunto la carriera di conduttore e autore.

    Mino era un uomo che guardava in alto cercando la sua luna senza fare come quelli che si fissano il dito. Il suo sogno era quello di poter interpretare questo mondo scoprendone di nuovi, sia che fossero nello spazio – quello spazio da lui tanto amato e che simboleggiava il futuro e dunque la speranza – sia che scavasse con gli occhi e con la coscienza nei drammi della storia contemporanea“: cosi la famiglia ricorda Mino Damato, dando la notizia della sua scomparsa avvenuta venerdì pomeriggio, ma resa nota solo oggi.

    Una carriera sempre sul fronte, siano quelli di guerra o quelli del dolore, abbracciando dal 1995 la causa degli orfani, soprattutto di origini rumene, ammalati di Aids, creando la Fondazione Bambini In Emergenza per occuparsi dei bambini abbandonati e malati di Aids, e adottando Andreia, una bimba romena ammalata e morta nel 1996 a nove anni.

    Ha molto vissuto da esploratore e pioniere mediatico, scientifico e anche politico e si è esposto al giudizio e alle critiche, spesso ingiuste, che vengono indirizzate solo a chi non vive di conformismo e banalità. Ha sempre indicato una strada davanti a sé. Non tutti hanno avuto il coraggio di seguirla. La sua solitudine è stata un segno distintivo di questi tempi aridi” ricorda ancora la famiglia: e all’esplorazione davvero ha dedicato il cuore della sua carriera. Lo ricordiamo con Alla ricerca dell’Arca, dal 1988 al ’90, trasmissione che ha ricevuto 3 Telegatti. Nel 1991 per Telemontecarlo ha ideato, realizzato e condotto Incontri Televisivi con la direzione fotografica di Vittorio Storaro. Nel 1992 per Retequattro ha ideato, realizzato e condotto Incontri sull’Arca con la direzione fotografica di Vittorio Storaro e la scenografia di Dante Ferretti. “Guardare oltre con coraggio, determinazione e passione è l’esempio che ha lasciato a tutti noi. Qualunque sia la meta da raggiungere, anche quella più desiderata, ci sono viaggi che vorresti non finissero mai. Per Mino e per tutti quelli che gli vogliono bene – concludono i familiari – questo viaggio non avrà mai fine“.

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