Mingo: ‘Sono un attore, non un giornalista’: la ‘confessione’ dell’ex inviato di Striscia la notizia

Mingo: ‘Sono un attore, non un giornalista’: la ‘confessione’ dell’ex inviato di Striscia la notizia

Mingo: 'Sono un attore, non un giornalista': la 'confessione' dell'ex inviato di Striscia la notizia è un'accusa ai vertici Mediaset?

    Mingo: ‘Sono un attore, non un giornalista‘. La ‘confessione’ dell’ex inviato di Striscia la notizia arriva dai microfoni del Tg3: in tour per la Puglia per presentare il film ‘Nomi e cognomi’ di cui è uno dei protagonisti, Domenico De Pasquale (questo il vero nome di Mingo) viene intervistato sulle vicende giudiziarie che lo riguardano. Ricordiamo che dopo il misterioso licenziamento di qualche settimana fa, è stato spiegato nei giorni scorsi che il siluramento dal tg satirico di Canale 5 è arrivato per due servizi falsi (e Antonio Ricci avrebbe depositato due denunce per truffa), ma sarebbero circa dieci i servizi falsificati dalla coppia Fabio e Mingo.

    Mingo TGR

    Una dichiarazione sibilllina che riapre il giallo sul licenziamento di Mingo e Fabio da Striscia la notizia: Domenico De Pasquale in arte Mingo, impegnato nel tour di promozione del film Nomi e cognomi – che lo vede tra i protagonisti nel ruolo (quantomai ironico, col senno di poi e se le accuse fossero confermate) di un giornalista coraggioso che si spende per la verità – si definisce ‘Attore e non giornalista‘. Un messaggio che alla luce degli ultimi eventi è quanto mai sibillino: anche in Strisica la notizia Mingo interpreta un copione?

    L’attore non ha voluto lasciare altre dichiarazioni, ma la vicenda che vede protagonisti Domenico De Pasquale e Fabio De Nunzio è abbastanza grave: stando alle indiscrezioni giornalistiche (criticate dall’avvocato della coppia che sostiene siano state passate ai giornali da Mediaset) i due sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati dal pm Isabella Ginefra per simulazione di reato. Non è chiaro da quando, ma gli ex inviati di Striscia la notizia avrebbero falsificato almeno due servizi, tra cui quello su un falso avvocato si faceva dare acconti dai clienti e poi spariva senza dare più notizie.

    Secondo la segnalazione, l’avvocato non era neanche tale – né laureato né iscritto all’ordine: le successive verifiche svolte anche attraverso le immagini originali hanno però permesso di scoprire che l’avvocato era in realtà un attore.

    Sempre secondo indiscrezioni stampa, pare che i presunti falsi siano circa una decina: la redazione di Striscia la Notizia starebbe effettuando le opportune verifiche, ma non ci sono conferme: dal canto loro, Fabio e Mingo confermano di ‘aver collaborato fedelmente, nel rispetto di ogni indicazione ricevuta, anche se non sempre condivisa‘ (un altro riferimento a ‘indicazioni dall’alto’?. I due ex inviati si dicono anche pronti a rispondere al giudice con lealtà e serenità, perché ‘siamo i primi a voler conoscere le fila di questa assurda vicenda nella quale ci si vuole coinvolgere‘.

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