Milly Carlucci prosciolta dall’accusa di diffamazione ai danni di Barbara D’Urso

Milly Carlucci prosciolta dall’accusa di diffamazione ai danni di Barbara D’Urso

Milly Carlucci è stata prosciolta dall'accusa di diffamazione ai danni di Barbara D'Urso, per delle dichiarazioni risalenti al 2011 sul programma Baila

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    Milly Carlucci prosciolta dall'accusa di diffamazione ai danni di Barbara D'Urso

    Quello di oggi è un giorno da festeggiare per Milly Carlucci, che è stata prosciolta dall’accusa di diffamazione nei confronti di Barbara D’Urso. La sentenza giunge a chiudere, forse definitivamente, il contenzioso aperto un paio d’anni fa tra le due conduttrici televisive. Al centro della querelle la sospetta somiglianza tra i talent show Ballando con le stelle e Baila, presentati rispettivamente dalla Carlucci e dalla D’Urso.

    I fatti scatenanti risalgono al settembre del 2011, quando Milly Carlucci si lasciò andare ad alcune affermazioni pesanti in merito alla trasmissione Baila. La conduttrice di Ballando con le stelle non prese affatto bene la nascita del programma Mediaset, ritenendolo una copia bella e buona della sua creatura. Per settimane gridò allo scandalo e al plagio, invitando anche la Rai ad agire legalmente. Fu così intentata una causa civile che decretò l’effettiva e scorretta somiglianza dello show Mediaset a quello di RaiUno. Tuttavia, alla fine anche i rivali intrapresero le vie giudiziarie, a causa delle parole che la Carlucci pronunciò nel salotto de La vita in diretta: in seguito alla sentenza sul plagio, Baila venne da lei paragonato a delle ‘borse false e alle patacche di orologi’.

    A quel punto Barbara D’Urso e la sua azienda denunciarono Milly Carlucci per diffamazione, aprendo un nuovo capitolo della vicenda. Ora quel capitolo pare essere giunto a conclusione, con la decisione adottata dal giudice per le indagini preliminari Tiziana Coccoluto. Quest’ultima ha infatti accolto le istanze dei difensori e della procura, che aveva chiesto l’archiviazione del procedimento.

    Ecco cosa si legge nelle motivazioni della sentenza:

    ‘Nel tentativo di tradurre in termini di uso comune il concetto giuridico di plagio contraffattorio, peraltro su diretta sollecitazione della conduttrice, Milly Carlucci ha utilizzato una similitudine acquisita dalla vita quotidiana, paragonando il prodotto plagiante alle ‘patacche, borse false, orologi’, cose che sono fatte ad Hong Kong, con ciò limitandosi a tradurre in linguaggio di immediata percezione una circostanza analizzata con precisione dall’ordinanza cautelare, di cui peraltro aveva letto alcuni passaggi testuali poco prima.’

    Di conseguenza, l’organo giudiziario non ha ravvisato gli estremi per portare avanti il procedimento per diffamazione, nè ha ritenuto che le affermazioni fossero lesive dell’onore o della reputazione della loro destinataria.
    Con buona pace di Barbara D’Urso, che a questo punto esce di scena sconfiita su tutti i fronti.

    In esclusiva per Televisionando, la dichiarazione di Milly Carlucci sull’accaduto: “Vorrei ringraziare l’avvocato Giorgio Assumma per la conclusione positiva della vicenda che è stata giustamente archiviata. Speriamo da qui in poi di andare avanti e non tornare su argomenti per me passati. Tutta la vicenda è stata una bolla di sapone come ha rilevato anche il giudice. Ora possiamo guardare oltre.”

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