Milena Gabanelli lascia la Rai e si dirige a La7

Milena Gabanelli lascia la Rai e si dirige a La7

Milena Gabanelli lascia la Rai: la dirigenza non accoglie le sue richieste e la Gabanelli imbocca la strada verso La7 (dove intanto lo spazio è sempre più ristretto

    Milena Gabanelli lascia la Rai

    Milena Gabanelli ha disdetto il contratto con la Rai e si dirige a grandi passi verso La7: la notizia arriva da Dagospia ed è destinata a scatenare un polverone. Stando a quanto riporta il sito di Roberto d’Agostino, Milena Gabanelli ha inviato alla fine di novembre una lettera ai vertici Rai nella quale rinunciava al contratto faticosamente ‘strappato’ a Viale Mazzini la scorsa estate. I motivi? Non sarebbero state accolte dalla dirigenze alcune sue richieste. Intanto a La7 c’è maretta: l’arrivo di Formigli e Nuzzi ha cambiato i rapporti di forza e la ‘vecchia guardia’ scalpita. Se poi ci si mette anche la Gabanelli…

    Riduzione del numero delle puntate di Report, ma più soldi: sarebbe questa, secondo Dagospia, la richiesta avanzata da Milena Gabanelli e negata dal Presidente Paolo Garimberti e dal Dg Lorenza Lei, sempre più attenti alle casse della Rai. Detta così sembra un’alzata di testa della Mi-Jena (come la soprannomina Dagospia), ma in realtà nasconde una ‘disparità di trattamento’ con altri personaggi Rai che la Gabanelli sembra non voler più accettare. Gli ascolti di Report sono ottimi, eppure il compenso della Gabanelli si attesta su livelli di molto inferiori ai contatti di Fabio Fazio o Giovanni Floris, giusto per fare due nomi di RaiTre; da qui la richiesta di un adeguamento del contratto, cui Garimberti e Lei hanno detto no, mostrandosi invece disponibili a una riduzione degli appuntamenti stagionali con le inchieste di Report.

    Milena Gabanelli, quindi, segue la scia di Saviano e Formigli e si dirige verso La7: del resto di un possibile approdo della Gabanelli a La7 si parla sin da questa estate, quando sembrava che il braccio di ferro tra girnalista e dirigenza sulla questione della responsabilità legale del programma sembrava non avere vie di uscita. La7, però, sta diventando ‘un pollaio con troppi galli’, scrive Dagospia, soprattutto sul piano dell’informazione. ‘L’asse Mentana-Lerner’ patisce sotto i colpi delle giovani leve arrivate dalla Rai: Formigli con PiazzaPulita ‘impensierisce’ Lerner, che vede scendere gli ascolti de L’Infedele; dal canto suo Mentana è per D’Agostino il vero ‘sabotatore’ dell’arrivo di Santoro a Ti Media.

    Il duo Lerner-Mentana spadroneggia o almeno ci prova, con Gad che, voglioso di altri spazi catodici, soffocato dai bassi ascolti del suo ‘Infedele’ e ‘molestato’ dai nuovi e potenti arrivi di Formigli e Nuzzi, ha intrecciato violenti scazzi con Stella. Di Chicco, abbiamo scritto: ha boicottato l’arrivo di Santoro, insieme a Lerner ha osteggiato la direzione di Carlo Freccero già negoziata con Bernabè, ha messo in piedi un teatrino tra il ridicolo e il tronfio con la sceneggiata delle dimissioni, scrive nel suo solito stile ironico Dagospia.

    Fatto sta che in questo quadro si colloca il (sempre più) possibile passaggio di Antonello Piroso a RaiDue e si profila l’arrivo di Milena Gabanelli. Beh, lo spazio in prime time non manca a La7, che con tutti questi cavalli di razza, però, rischia di trovarsi costretta a dedicare la sua prima serata esclusivamente all’informazione e agli approfondimenti. Lo spazio inizia ad essere poco: toccherà a Giovanni Stella (AD Ti Media) e a Paolo Ruffini (ex direttore di RaiTre ora alla guida di La7) trovare la quadratura del cerchio.

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