Mike Bongiorno, scompare il padre della tv italiana

Mike Bongiorno, scompare il padre della tv italiana

L'improvvisa morte di Mike Bongiorno, stroncato da un infarto a Montecarlo questa notte, lascia sgomenti gli italiani

da in Attualità, Mike Bongiorno, Personaggi Tv, Primo Piano, Video, spot-infostrada
Ultimo aggiornamento:

    L’improvvisa morte di Mike Bongiorno, stroncato da un infarto a Montecarlo intorno a mezzogiorno, lascia sgomenti gli italiani. Poche le notizie sulle circostanze della morte, unanime il cordoglio che avvolge in queste ore non solo il mondo dello spettacolo, ma anche quello istituzionale e il pubblico che l’ha sempre amato. In alto SkyTg 24 dà per prima l’annuncio della morte.

    Nessuna edizione straordinaria ha bloccato il flusso delle regolari trasmissioni per ricordare colui che ha ‘contribuito’ a fondare non solo la Rai, che ebbe in lui di fatto il principale volano della sua affermazione, grazie anche al clamoroso successo di Lascia o Raddoppia, ma anche la tv privata, con il passaggio alla corte di Silvio Berlusconi alla fine degli anni Settanta, e che proprio in queste settimane stava mettendo a punto il suo grande ritrono in tv con un’edizione riveduta e corretta di Rischiatutto per Sky. Proprio Sky lo ha ospitato nel giorno del suo 85mo compleanno lo scorso maggio in Cash Taxi nella sua ultima apparizione tv, come concorrente del game Sei più Bravo di un Ragazzino di V^?, e proprio SkyTg 24 ha dato per prima la notizia della sua morte.

    In rapida successione è poi venuto il servizio del Tg3, che aperto la sua edizione meridiana con un omaggio al popolare conduttore, che vediamo in basso.



    Piovono minuto dopo minuto le dichiarazioni di colleghi ed esponenti del mondo politico e culturale. Tra i primi a commentare la notizia Silvio Berlusconi, che l’ha di fatto appresa dai giornalisti che gli hanno chiesto una dichiarazione, come si vede nel video in basso.



    Sono seguiti i commenti di Emilio Fede (“Personalmente lo rimpiango come professionista e come amico. Per quel che può servire a consolare, non a tutti capita di andarsene e rimanere nella storia della tv e del costume. E pensare che forse era a un passo dal realizzare il suo ultimo sogno, diventare senatore a vita. Lo ricorderei come il piu’ intelligente e furbo gaffista che ha fatto della gaffe motivo di popolarità”) e di Pierferdinando Casini (“Un gentiluomo, professionista esemplare, pioniere e ancora oggi interprete inarrivabile della televisione italiana, che con competenza e ironia ha saputo traghettare milioni di telespettatori nei grandi cambiamenti della società a cavallo dei due secoli. Con lui scompare un uomo libero che avrebbe avuto ancora molto da insegnare a chi fa televisione oggi“), ma la lista delle ‘condoglianze’ è in rapida crescita.

    Con l’aiuto del Corriere della Sera riprendiamo le manifestazioni di affetto affidate alla stampa da Maurizio Costanzo, che ha definito Mike “l’essenza della televisione italiana” o dal rivale/amico di sempre Pippo Baudo che lo definisce “il mio punto di riferimento” e che racconta: “Quest’anno festeggio i 50 anni di tv e avevo pensato a una serata con Mike, perché non avrebbe avuto alcun senso festeggiare la mia carriera senza di lui“.
    Più filosofica la riflessione di Paolo Bonolis: “E’ morto a una età giusta a cui tutti vorremmo arrivare.

    I figlioli e i familiari che lo hanno amato possano essere fieri della vita che ha vissuto, di come l’ha saputa vivere facendo quello che riteneva giusto fare e dicendo quello che riteneva giusto dire. Quindi una vita bella che porta alla serenità di una morte giusta. Come personaggio si discostava molto poco da quello che fosse realmente. C’era una certa assonanza tra quello che era e quello che la gente vedeva in televisione. Mike era così e lo è stato per tanto tempo“.
    Profondamente addolorato Fabio Fazio, cui mike aveva rilasciato la sua ultima intervista, piuttosto calda, nella quale confessò i dissapori con Mediaset e il mancato rinnovo del contratto che l’ha portato poi a tentare la via di Sky con Riskytutto, una delle principali e più ‘curiose’ novità di questa stagione tv appena cominciata e che purtroppo non vedremo mai.

    Tra i tanti messaggi che si attendono spicca forse in maniera particolare quello di Fiorello, protagonista da ieri dell’ultima campagna spot di Infostrada, che mai come ora suona particolarmente amara, visto che si lascia intuire un prossimo ‘pensionamento’ di Mike, per quanto ironico, ‘sventato’ in zona Cesarini da una sua rapida apparizione accanto al suo figlio minore, Liolino. Rivediamo in basso lo spot, immediatamente sospeso.



    Ma ora Fiore sarà davvero solo e con lui tutti gli italiani, cresciuti in ogni caso con le sue trasmissioni, dai tempi delle origini a quelli dell’espansione privata, sfiorando le frontiere delle nuove piattaforme. La Rai è nata con Mike, Fininvest/Mediaset è nata con Mike e con Mike Sky puntava a consolidare la sua nuova offerta di intrattenimento, sorta con SkyUno.
    Un ‘elogio funebre’ per Mike ci è impossibile: la tv italiana è talmente ‘piena’ di lui, dei suoi contenuti, della sua storia, della sua immagine, che davvero si ha la sensazione che non possa mai morire, mai scomparire dalla nostra vita.
    I palinsesti tv oggi gli porgeranno i loro omaggi, almeno speriamo, ma abbiamo l’impressione che qualsiasi cosa venga organizzata sia insufficiente: forse solo una giornata con il loop delle sue trasmissioni potrebbe rendere il senso di lutto che dovrebbe davvero pervadere la nostra tv.
    Mike era, è e resterà la tv italiana per molti anni ancora.

    1101

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AttualitàMike BongiornoPersonaggi TvPrimo PianoVideospot-infostrada