Mike Bongiorno, l’addio di Alda Merini

Mike Bongiorno, l’addio di Alda Merini

Nel giorno del lutto e delle dichiarazioni di cordoglio per la scomparsa di Mike Bongiorno, Alda Merini dedica al Re dei Quiz e della tv italiana una poesia, Addio Mike

    Mike Bongiorno

    Nel giorno del lutto e delle dichiarazioni di cordoglio per la scomparsa di Mike Bongiorno, Alda Merini dedica al Re dei Quiz e della tv italiana una poesia, Addio Mike. Di seguito i versi della Merini pubblicati da la Repubblica.

    Sono i giorni delle parole, degli omaggi (mai sufficienti), del dolore, della commozione, del lutto. E a fronte di tante immagini, di tante foto, di tanti video con i quali si cerca di riassumere la carriera di Mike Bongiorno (scomparso ieri all’età di 65 anni), come del resto abbiamo cercato di fare anche noi, forse il miglior saluto al ‘padre della tv italiana’ lo ha rivolto Alda Merini, che ha affidato ai suoi versi un accorato Addio a Mike.

    Riproponiamo in basso la sua poesia, invitando tutti voi a lasciarci un vostro personale ricordo (inutile raccomandarvi rispetto e misura) legato alle trasmissioni dell’inossidabile Mike.

    Amico dei nostri giorni migliori, addio
    Giovane come noi
    Malato di tormenti imprecisi
    Hai portato l’America in Italia
    Nelle nostre povere case
    Quando non c’era niente
    Quelle sere passate davanti alla televisione
    Quelle noiosissime serate passate in casa
    Erano rallegrate allora
    da questa vivacissima marionetta
    Che parlava l’inglese
    Che parlava tutti i linguaggi possibili
    E soprattutto quello della famiglia
    Hai addolcito il nostro mondo
    Che era fatto di inedia e crepacuore
    Sei stato un agente della cultura
    e pochi l’hanno capito
    C’era il cuore in Mike Bongiorno
    C’era la nostra famiglia italiana
    C’erano le nostre tavolate
    Ci riunivamo per guardarti
    Giovani, vecchi e bambini
    che si tenevano per mano
    Abbiamo perso un amico, un grandissimo amico
    Non ti dimenticheremo mai
    I tuoi errori, le tue gaffes
    Sono gli errori che hanno fatto gli Italiani
    A cui tu hai voluto bene come un padre
    Come uno strano profeta
    Eri tu con le sue trovate geniali
    Che parlavi di un grande avvenire
    Di cui non sappiamo più nulla

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