Mike Bongiorno, la severa critica di Cesare Lanza

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Cesare Lanza

Cesare Lanza esce dal coro degli elogi in morte di Mike Bongiorno e fa una disamina dura del personaggio Mike, esaltato come Garibaldi ma reo di aver livellato in basso la cultura degli italiani e di aver sostanzialmente riproposto negli anni sempre lo stesso format. Di seguito il suo articolo, pubblicato su Il Giornale.

Cesare Lanza, giornalista e autore tv (sette edizioni di Domenica In, fedele collaboratore di Paola Perego, da Buona Domenica a Questa Domenica, passando per La Talpa) esce dal coro della ‘beatificazione’ di Mike Bongiorno e si schiera dalla parte di Paolo Villaggio, che ha ricordato Mike come principale fautore dell’abbassamento culturale degli italiani con il suo linguaggio piatto e medio, con le sue trasmissioni, con il suo modo di rivolgersi al pubblico tv.

Ma leggiamo quanto scritto da Lanza oggi su Il Giornale:
Che sofferenza e che disagio, ancora una volta, leggere e ascoltare adulazioni e celebrazioni, in dosi industriali, in occasione della morte di un personaggio popolare. Mi riferisco a Mike Bongiorno. Un’orgia di riconoscimenti e di esaltazioni, tali da mandare in tilt la glicemia di chiunque. Ma analoghe esagerazioni ci furono quando se ne andarono Federico Fellini (credo che proprio da lui e da lì sia partita questa grottesca stagione, ormai una moda, di commemorazioni prive di un pur minimo limite di oggettività) e poi Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Luciano Pavarotti, e Gianni Agnelli, e figuriamoci il Papa: un diluvio per giorni e giorni di pagine e titoli, di programmi televisivi, in un tripudio di conformismi odiosi e melensi luoghi comuni.
[...]
Così, di Mike Bongiorno, abbiamo appreso – sono citazioni testuali! – che addirittura fu più importante di Garibaldi. Che può essere considerato un poeta dadaista e un attore vittoriano. Che ha unificato gli italiani, analfabeti, con il linguaggio dei suoi programmi. Anzi, che ha insegnato l’italiano agli italiani. E che dunque ha prodotto cultura. Che va ricordato, e guai a chi non ricordi, come una vittima della Gestapo, un martire di Mauthausen, un eroe della Resistenza. E anche un genio del candore, un campione di democrazia, l’amico di tutti, il pioniere dell’innovazione, l’anticipatore del futuro.

Santo subito? E perché no? Che almeno si inizi il processo di beatificazione. Vorrei però sommessamente sottolineare che elogi clamorosi, in misura copiosa, vengono oggi elargiti perfino da chi gli negò la realizzazione del suo intimo sogno, da quando Massimo Donelli lanciò l’idea, tanto stravagante quanto, al fondo, ragionevole (in contrapposizione non dichiarata ad altre discutibili nomine): eleggerlo senatore a vita.
Quanto al linguaggio di Mike unificante e istruttivo per il popolo analfabeta (ma vogliamo dire, per non esagerare anche in questo, che al massimo si può parlare di semianalfabetismo, nell’Italietta del dopoguerra?), prima che al popolare presentatore direi che il merito di una crescita, se non culturale quanto meno da scuola elementare, debba essere attribuita al linguaggio, enfatico ma essenziale, della divulgazione degli eventi sportivi nazionalpopolari, ai quattro giornali sportivi (un record mondiale) che raccontavano le imprese di Coppi e Bartali, della Nazionale di calcio, del Grande Torino, della Juventus, del Milan, dell’Inter; e, comunque, non certo solo a Mike, ma all’avvento della televisione in genere, da Carosello ai cosiddetti romanzi sceneggiati. E appare apprezzabile forse l’unico commento controcorrente registrato in questi giorni, quello di Paolo Villaggio: il livellamento culturale operato da Mike ci fu, ma in basso.

Certo è da condividere – è un fatto incontestabile – che Mike Bongiorno sia stato, se non il re, uno dei protagonisti dominanti, in 55 anni, della televisione italiana. Ma sarebbe stato interessante anche ricordare, a fronte dei suoi eccezionali successi, il limite artistico dell’inventore o meglio dell’importatore – in Italia – del quiz: quello di aver sempre e soltanto insistito, senza mai una deviazione o una diversa iniziativa, su un’unica idea di programma, proposto nelle più diverse e allo stesso tempo sempre uguali dimensioni. Mike (ch’era di un’avarizia divertente e incredibile, più di quella leggendaria di Alberto Sordi) ha sfruttato fino alle ultime gocce i programmi a quiz, dai trionfi iniziali fino a quando, anche per la moltitudine di imitazioni, non era rimasto quasi più niente da spremere, relegandosi a collocazioni minori, con ascolti modesti, lui che aveva ipnotizzato un intero Paese e obbligato i gestori dei cinematografi, al giovedi sera, a trasmettere il suo mitico Lascia o raddoppia?. Era scomparso pressoché dalla ribalta negli ultimi anni, fino a quando Fiorello, geniale, non lo riscoprì e non lo rilanciò in una veste del tutto nuova, quella del vecchio nonno simpatico, petulante e rimbambito.

Un merito assoluto gli va riconosciuto, quello di essersi sempre proposto con positività e propositività, in un mondo che si estinguerebbe senza il fascino illusorio della produzione e le trappole dell’ottimismo.
E tuttavia e infine, ma questo è solo un fatto privato di pessimismo individuale, certo non mi permetto di proporlo e tanto meno di condividerlo con i lettori, ecco un’ultima obiezione che da tempo mi ritorna in mente, guardandomi intorno – anche oggi, nel giorno del suo funerale. «Allegria!»? Vorrei chiedergli ciò che non ho mai avuto il coraggio di domandargli in vita… Ma di che? Ma perchè?”

A parte la discutibilissima contestazione dei dati pubblicati da Tullio De Mauro (non proprio l’ultimo avventizio) in Storia Linguistica dell’Italia Unita (Laterza, prima edizione 1963), l’analisi di Lanza ci sembra eliminare del tutto il valore storico-sociale che Mike e le sue trasmissioni hanno avuto non solo nella storia del mezzo, ma del nostro Paese. Volenti o nolenti intere generazioni sono nate (mediaticamente, non solo ‘fisicamente’) con lui, che ha definito un modo diverso di fare tv rispetto a quello ingessato della Rai ‘pulpito e cattedra’ degli esordi, su cui – ci sembra – si sia fondata (fino a portarla agli estremi) la tv, commerciale e non solo. Mike padre del trash tv? E sia, ma gli allievi hanno senza dubbio superato il Maestro, travisandone, peraltro, completamente gli insegnamenti.

Noi ci fermiamo qui: preferiamo lasciare a voi i commenti.

Fonte | Il Giornale

Ven 11/09/2009 da Giorgia Iovane

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Dario 11 settembre 2009 12:44
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Fanculo Lanza.Non fai testo.

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MASSIMILIANO 11 settembre 2009 12:58
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Non conosco cosa altro a fatto prima, ma detto da uno che era autore dellE “Buone Domeniche” della Perego e tutto dire. Stia tranquillo e sereno, quando toccherà a lui, nessuno, ribadisco nessuno, famigliari e amici stretti a parte, lo osannerà.
Massimiliano

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11 settembre 2009 14:18
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ma perchè non se n’è andato questo qua al posto di mike, corrado, tortora,e magari si portava dietro quelle zoccole che sono ora in televisione?ora il livello ora sarebbe alto??????????ma riaprite i manicomi e buttiamocelo dentro,gettando la chiave!

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Gerardo 11 settembre 2009 14:33
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Non vi sembra di esagerare augurando la morte ad una persona? Se leggete meglio l’articolo di Lanza vi accorgerete che non c’è nessuna critica a Mike, ma proprio a quelle persone che prima non lo volevano senatore a vita e dopo la sua morte lo hanno santificato…

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Giorgia Iovane
Giorgia 11 settembre 2009 17:11
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e no! ha ragione Gerardo… articolare critiche sì (del resto lo ha fatto Lanza, lo possiamo fare anche noi), ma sentenziare giudizi così non ha senso ed è offensivo… suvvia…

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Gianfranco 11 settembre 2009 15:11
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Mike Bongiorno ha attraversato 55 anni di tv,dire che ha livellato al basso la cultura degli italiani è veramente insensato:ma le risposte dei quiz aggiungevano o toglievano cultura?Che forse Fantozzi con i suoi
“facci lei congiuntivo” aumentava la Kultura??Addio Mike a me manchi tanto,eri gentile e perbene ed hai fatto compagnia a tanta gente umile come me.

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Bia 11 settembre 2009 15:18
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La TV a cui lei dà un sostanziale contributo è definita eufemisticamente “spazzatura”. Il livello culturale non è in basso ma sottoterra. Del resto Mediaset ha sfruttato Mike per poi liberarsene senza una telefonata.(parole sue da Fazio)Come poteva essere diverso il Suo commento!

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Marco 11 settembre 2009 15:28
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Sono daccordo con Lanza. Mike merita rispetto come persona ma per il resto e’ stato un conduttore assolutamente normale. Ce ne sono di piu’ bravi. E basta con l’ipocrisia…

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11 settembre 2009 15:38
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MIKE SFRUTTò IL MOMENTO STORICO DELL’ITALIA DEL DOPOGUERRA DANDO AGLI ITALIANI CIò DI CUI ABBISOGNAVANO: VEDERE QUALCUNO CHE DAVA LE RISPOSTE GIUSTE A DOMANDE A CUI NESSUNO DI LORO AVREBBE SAPUTO RISPONDERE, CALAMITARE L’ATTENZIONE SU PICCOLI GENI DA SPETTACOLO , IN FONDO FU QUELLA LA SOLA INTUIZIONE GENIALE DI MIKE. PER IL RESTO ANCHE LUI HA SEMPRE DETTO DI ESSERE IGNORANTE SU MOLTE COSE ANCHE SE GLI FU DATA UNA LAUREA HONORIS CAUSA. BRAVO MIKE PER SERIETà PROFESSIONALE,IMPEGNO, SCRUPOLOSITà, MA NON DICIAMO CHE HA FATTO LA TELEVISIONE, HA SOLO SFRUTTATO UN’IDEA AMERICANA DEL QUIZ E L’HA PORTATA IN ITALIA. COMUNQUE, NEL BENE E NEL MALE CI MANCHERà.

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Willy 11 settembre 2009 16:11
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MIKE NON SI DISCUTE !!! NON STO DICENDO QUESTO PERCHE’ ORA NON C’E’ PIU’. L’HO SEMPRE PENSATO. SONO DEL 1991 E DA QUANDO AVEVO 4 ANNI CHE SEGUIVO MIKE. IRONICAMENTE SI POTREBBE DIRE CHE MI HA VISTO CRESCERE. HA RAPPRESENTATO L’INNOVAZIONE MIKE. TROVO ALTAMENTE INGIUSTO CHE UN PERSONAGGIO COME CESARE LANZA, TRA L’ALTRO NEANCHE DI BELLA PRESENZA, FAREBBE BENE A FARE UNA DIETA, CRITICHI COSI’ IL PIU’ GRANDE PERSONAGGIO DELLA TV. FORSE LANZA E’ INVIDIOSO PERCHE’ MIKE FRA DIECI, QUINDICI ANNI, ANDRA’ SUI LIBRI DI STORIA O DI TECNICA DELLE COMUNICAZIONI. LANZA FAREBBE BENE A STARE ZITTO. ANCHE PERCHE’ LE SUE ULTIME COLLABORAZIONI TELEVISIVE HANNO LASCIATO ALTAMENTE A DESIDERARE. BUONA DOMENICA, CONDOTTA DA PAOLA PEREGO E’ L’ESEMPIO PIU’ LAMPANTE. FORSE DIMENTICA LE SEXY DOCCE, CHE SEPPUR PIACEVOLI AGLI OCCHI DEI RAGAZZI, DOPO UN PO’ STANCAVANO, OPPURE QUELLA MEZZA SPECIE DI RING CHE ORGANIZZAVA CON OSPITI FISSI VITTORIO SGARBI CHE URLAVA RIPETUTAMENTE PER CIRCA UN MINUTO A ROCCO CASALINO IL SUO CELEBRE …. VENDUTO VENDUTO VENDUTO VENDUTO VENDUTO VENDUTO VENDUTO !!!! DOVREBBE VERGOGNARSI. E COME DIREBBE TOTO’ DICO : “MA MI FACCIA IL PIACERE !! “. IN CONCLUSIONE ALLEGRIA !!

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Victor31 14 settembre 2009 06:27
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non hai capito niente ma non è colpa tua, sei troppo giovane.Ci ha rotto le palle per una vita.
speriamo che non ne nasca un altro!

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Alfio88 11 settembre 2009 17:42
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questo pseudo-giornalista ha il coraggio di dire ke mike ha livellato al basso la cultura degli italiani con i suoi programmi!!?????…parla proprio lui AUTORE di talpe e buone domeniche piene di spazzaturaaaaaaa!…

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Jonz 11 settembre 2009 18:28
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allora vorrei dire che persone come mike bongiorno a me non mancheranno.
La tv toglie solo tempo di vita, siamo nel 2010 acculturatevi con le ricerche internet invece che con domande e risp in TV.
Vi costruiscono dei miti (tra l’altro, in questo caso ignoranti, e voi li perseguitate) ma spegnete quella cavolo di televisione e andate a conoscere la vera gente che cambia le cose.

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12 settembre 2009 19:37
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tu si che 6 un grande!!finalmente un barlume di speranza tra tante tenebre!cioè questi idioti piangono qualcuno che non hanno mai visto da vicino e dicono che un grande e invece secondo me è triste che si pianga gente del genere siamo tornati ai tempi del giurassico abbiamo bisogno di mike buongiorno per imparare qualcosa??ma siete pazzi o cosa??prendete un fottuto libro e leggete invece di vedere genius!Cioè io non mi riesco a capacitare c’è gente che si fa il culo per cambiare il mondo inventare nuove cure per le malattie e credete davvero che avranno un funerale del genere????Veramente sono disgustato ci rendiamo conto adesso come modello di vita prendiamo le persone famose!siete così tristi e con questo concludo verrà il giorno in cui penserete con la vostra testa e allora sarà troppo tardi!!!!!!!

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Gianfranco 14 settembre 2009 14:20
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Tutto va usato con giusta misura,si può guardare la tv senza imbesuirsi e poi di gente fuori tanto interessante da conoscere non ce n’è poi tanta.

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Juditta 11 settembre 2009 19:22
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IL sig. Lanza?? l’autore di buona domenica??? quel cassonetto di trasmissione senza senso…mike ha abbassato il livello culturale degli italiani…ok ok….capisco vorrà dire che sono proprio ignorante…e mi piace così

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11 settembre 2009 20:41
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Il commento di Lanza vale quanto le sue trasmissioni -50 come al polo nord.

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11 settembre 2009 23:08
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concordo e approvo perchè se sono state trash le trasmissioni di Mike mi sa tanto che per quelle del sig Lanza non hanno ancora coniato un aggettivo adatto

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Marisa 11 settembre 2009 21:53
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sono d’accordo con Lanza SOLO x il fatto che effettivamente, quando muoiono persone di spettacolo importanti, se ne parla fino alla nausea…….cmq io non credo assolutamente che Mike abbia livellato in basso la cultura…..nei suoi quiz la cultura era la protagonista, cosa c’entra che magari lui avesse le sue lacune se alcuni argomenti? lui era il conduttore e basta, se avesse dovuto dar prova della sua preparazione, non avrebbe condotto, ma giocato lui.

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11 settembre 2009 23:06
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Ma il fatto che Buona Domenica sia meramente tramontato la dice lunga su quanto puo essere lucida l’analisi della sig.Lanza . . . auguro a lui ( ma ormai troppo avanti con gli anni ) di riuscire a fare almeno la metà di ciò che è riuscito a fare il grande Mike

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Sativa 12 settembre 2009 01:34
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Da che pulpito viene la predica….

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Schermovoro 12 settembre 2009 01:55
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scusate, ma chi è questo sedicente cesare lanza? ah sì… il creatore/eminenza grigia dietro le quinte di programmi “very cult” come Buona Domenica o La Talpa…questo sì che è un grand’uomo pieno di cultura e di senso televisivo…uno che innalza la cultura degli italiani…a partire però dallo ZERO della sua gialla mediocrità…MIKE grazie di essere stato MIKE…mi mancherai…

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sansio
Sansio 12 settembre 2009 02:06
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Cesare Lanza = Buona Domenica (sic!)
quando uno deve per forza commentare !!!

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Michela 12 settembre 2009 10:08
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….non solo il Sig. Lanza poteva fare a meno di parlare, …ma Villaggio!!!!!!! Lui si che ha “innalzato “il livello culturale!!!! Questi non faranno parte sicuramente della “storia televisiva”! Ma dobbiamo solo ricordare che tutti i livelli culturali, capivano i QUIZ di Mike già dagli anni ’50!!!!Ora ditemi cosa ci propinano in TV?!!! Poi ci ripropongono in pillole i vecchi varietà! (che nostalgia!)BRAVO MIKE!!!! NOI ti ricorderemo !!! AH! Ditemi : i conduttori più bravi, cosa conducono???

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12 settembre 2009 19:00
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Mia cara non devo essere io a ricordarti che i film di villaggio sono un’allegoria, una feroce critica all’era del miracolo italiano e quindi alle costanti umiliazioni che subivano i dipendenti solo per portare a casa i soldi che poi avrebbe per inutili cianfrusaglie (da qui anche la critica al consumismo)!Cioè avresti dovuto informarti prima di scrivere!Spero di esserti stato utile e se ti sei offesa mi spiace!

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Matteo 12 settembre 2009 10:15
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è decisamente ridicolo sentire certe parole da uno che ha prodotto e collaborato con la più grande spazzatura televisiva mondiale e italiana, cioè le varie domenica in e buona domenica, dove il livello culturale sprofondava nella volgarità e nella diseducazione più totale (e anche oggi continua a farlo). Sono d’accordo che in Italia si esageri sempre, soprattutto quando muore una persona di un certo rilievo sociale, mentre si dovrebbe rispettare il lutto della famiglia (anche se non ha posto obiezioni alla spettacolarizzazione della morte del cngiunto). Però Mike è il padre della tv italiana, e di cose buone ne ha sicuramente portate. Ha portato cultura e ha portato felicità…Il suo famoso allegria non ha senso per il signor Lanza???e cosa voleva? preferiva un vaffanculo??? la positività è il sale della vita, e dopo una giornata di stress e calci in culo, arrivare a casa e sentire che un AMICO in tv ti mette allegria è qualcosa di assolutamente positivo…Ma forse il signor Lanza, con i milioni che avrà guadagnato lavorando con Perego e company, non ha bisogno di un “allegria” come noi che invece ci svegliamo all 6 e torniamo alle 8 solo per poter condurre una vita normale e fare felici i nostri figli…E poi Paolo Villaggio..ma cosa vuole insegnare uno che ha fatto dell’analfabetismo e della stupidità il suo cavallo di battaglia??Cosa ha insegnato fantozzi???ha mostrato solo uno spaccato della ocietà italiana, un esempio di un impiegato ignorante e sfigato che forse quando arrivava a casa era felice di rilassarsi con i programmi di Mike davanti a un piatto di spaghetti e attendento la partita della nazionale..E poi, detto da uno che nella vita è di un’arroganza tale…Almeno Mike era un umile..

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Valerio 12 settembre 2009 10:40
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Chi mi ha preceduto ha già ben espresso, con veemente moltitudine, tutto quanto c’è da dire sullo squallido e vergognoso articolo del sig.Lanza.
Volevo rifarmi agli accenni sull’altrettanto squallido commento del sig. Paolo Villaggio che palesemente da una quarantina d’anni covava astio e risentimento per la mancanza di stima al suo nuovo genere di comicità (pregasi leggere l’intervento sull’Unità) ad un festival di Sanremo. Mike era un presentatore (anche lui giovane all’epoca) e non certo un talent scout. Quindi credo gli si potesse ampiamente perdonare la scarsa lungimiranza nel cogliere in Villaggio quel grande comico che sarebbe divenuto e che personalmente ho apprezzato da ragazzo.
Peccato che negli ultimi anni si è gonfiato di una prosopopea la cui la pressione (“a mille atmosfere”, volendola dire a suo modo) gli ha sformato il corpo e sconvolto il cervello, lasciandogli quale unica via per evitare l’esplosione quella di emettere flatulenze pontificali non dal retto bensì, ahinoi, dalla bocca.

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Luigi Piras
Luigi Piras 12 settembre 2009 13:31
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certo èun po’ ridicolo che mister cesare lanza si permetta di fare queste osservazioni sulla tv di mike bongiorno: nn sara’ stata la piu’ impegnata e colta maha avuto meriti storici di unire gli italiani in qualche passione come quando ci fu “lascia o raddoppia” che veniva trasmesso nei cinema e nelle poche tv di bar e locali o che comunque ha sempre insegnato a suo modo alcune cose culturali sopratutto con i grandi quiz del giovedi che prevedevano la preparazione dei concorrenti su materie specifiche…parliamo invece della sua”tv” le belle domeniche con la perego tra surf e ring con i grand isignori nessuno dei grandi fratelli &co a fare opinionisti e parlare di cose che nn sapevano nemmeno cosa fosssero… mi gurderei bene il mio terreno prima di giudikare quello del mio vicino che per 55 anni l’ ha coltivato con passione e professioanlita’… al signor lanza e qualkcun altro consiglierei di gurdare meglio a quei professionisti e provare nella loro poca capacità di imitarli e comprenderli e prenderli ad esempio … non giudicarli

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Michela 12 settembre 2009 15:16
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Ho seguito in TV i funerali ed ho visto molti volti di ogni età ed ho pensato che molta di quella gente c’era alla nascita del primo clic a
quell’apparecchio ancora sconosciuto e che Lui era lì ad accogliela! Ecco perchè è e rimarrà un personaggio storico!

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12 settembre 2009 17:31
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io l’ho conosciuto ed era veramente un uomo simpatico senza “farlo apposta”, pero’ l’ho sempre trovato un po’ opportunista.. quando veniva inquadrato era carino, cordiale con tutti, a telecamere spente manco ti salutava.
Cmq sicuramente un uomo che ha fatto la storia della Tv italiana.

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12 settembre 2009 18:09
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Ma smettiamola con questo perbenismo malsano!Io davvero non capisco cosa abbia fatto di così straordinario?Certo è stato un grandissimo conduttore televisivo tra le altre cose (anche se a me non sembra) e poi?Io penso (ed è solo il mio pensiero intendiamoci) che queste commemorazioni vadano fatte per persone che davvero le meritano. Vorrei ricordare il caso di Giuliano Preparata un grandissimo uomo che è stato emarginato dalla comunità scientifica solo per aver inseguito il sogno della fusione fredda (niente crisi energetiche, niente inquinamento, niente guerre ecc….) eppure a lui non è stato dedicato il funerale di stato non gli sono stati dedicati dei servizi nulla di tutto ciò per un uomo che con i suoi studi forse ci avrebbe permesso di superare l’era del petrolio e da tutto questo si può ricavare un’amara conclusione sulla nostra società basta andare in televisione per avere i funerali di stato, ma farsi il culo tutta una vista, pubblicare più di 400 lavori in svariati ambiti scientifici non ti permette nemmeno di avere quel minimo di riconoscenza dovuta!Che tristezza!Il fatto sta è che adesso ci si preoccupa più di un vip di Hollywood che mette le corna e non dei vari disastri ambientali (per fare un esempio)!Siete liberi di criticarmi di dire tutto quello che volete ma ciò non toglie che questo è vero!P.S. Paolo Villaggio con i suoi film faceva dell’ironia sui dipendenti nell’era del miracolo italiano e la conseguente trasformazione in schiavi semi-liberi!E’ meglio evitare di parlare quando le cose non si sanno!Grazie di aver letto il mio commento e arrivederci.

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12 settembre 2009 18:38
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Inoltre credo che sia abbastanza vile screditare qualcuno solo perché collabora con Paola Perego e poi non capisco una cosa come è possibile che tutti dicano che uomini e donne, amici e buona domenica facciano schifo e poi fanno 8 milioni di ascoltatori?Si deve ricordare quel numero di solito (e dico di solito) è riferito ad un nucleo famigliare e considerando che mediamente una coppia italiana ha 1,3 figli (dati ISTAT se non ci credete controllate pure la percentuale dovrebbe o essere di poco al di sopra se si tengono in considerazione anche gli stranieri o al di sotto se non lo si fa)lo si dovrebbe moltiplicare per 2 o per 3 e viene fuori che quasi 1\4 degli italiani vede questi programmi!Cioè qualcuno li deve vedere o abbiamo gli alieni che li vedono al posto nostro?Quindi cercate di trovare argomenti seri per controbattere alle sue critiche e non di aggrapparvi a delle cavolate. Oltretutto quelli che ci fanno la brutta figura siete voi perché oltre a dire che collabora con buona domenica non sapete trovare altro?Perché non fate un sit-in per far chiedere il programma?

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Valerio 13 settembre 2009 11:00
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La smisurata foga dello scrivere porta taluni accorati a commettere marchiani errori di battitura e non solo. Fatto quantomeno sorprendente quando si è intenti a dissertare di cultura e di come se ne stima la misura.
I programmi televisivi – inclusi “Uomini e donne” & C. (ma il discorso può essere esteso benissimo ad altri campi, politica compresa) – non possono essere valutati culturalmente solo in base allo share.
Seguendo questa logica allora proprio Lanza cadrebbe in contraddizione dal momento che all’epoca di “Rischiatutto” si toccavano punte di 25.000.000 di telespettatori.
Che in un’epoca in cui la popolazione italiana (comprensiva di infanti e anziani) non arrivava a 50 milioni di unità, la densità di apparecchi televisivi per famiglia non aveva raggiunto i valori attuali e non ultimo dopo Carosello si andava a letto, beh mi sembra un dato (quello dell’audience di Mike) su cui riflettere davvero.
Ma quel che più importa è che, al di là delle faziosità, secondo me vi è modo e modo di rappresentare delle critiche sull’operato di una persona oggi defunta. Per esempio si sarebbe potuto farlo mentre costui era in vita, magari mentre si accingeva a preparare un nuovo programma!
O comunque essere meno iene e attendere, con maggiore fair-play, almeno la tumulazione della salma.
Il problema di questi detrattori (i vari Lanza e Villaggio) è che poi, a riflettori spenti, sanno bene che non sarebbero letti da nessuno.

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Claudio 14 settembre 2009 21:20
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ma perche’ non vai affa’….
siete tutti una massa di stupidi a giudicare!!!

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Claudio 14 settembre 2009 21:29
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Quel vai affa’…l`ho inviato a tutti i sapientoni che vogliono giudicare
altre persone.Siate seri e cristiani,
pensate che anche voi come anche me,
un giorno farete la stessa fine e non credo che verrete giudicati(se non siete dei delinquenti)

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Luca 17 settembre 2009 13:34
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Parla lui, ideatore dei contenitori domenicali di Canale 5 con la Perego,pieni di tette al silicone e chiappe al vento
Leggendarie le docce delle smandrappate di turno
come dire: gurda la pagliuzza nell’occhio del prossimo per non vedere il trave nel proprio
Complimenti!

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17 settembre 2009 14:01
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dire che Mike Bongiorno abbia contribuito alla formazione culturale degli Italiani è una frase un pò esagerata.Intanto quel signore che si dà tante arie di grande critico che per farsi notare deve andare necessariamente contro corrente non capisco perchè deve venire fuori adesso con la sue critiche. C’è troppo da dire comunque mi preme far presente che la tv non era e non è solo Mike e che anche oggi ci sono trasmissioni simili che nessuno critica e non vorrei che il nostro Cesare Lanza non aspettasse che i conduttori di dette tramissioni muoiano per trovare critiche banali.

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Adry50 18 settembre 2009 14:59
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PARLA PROPRIO LANZA! CHE FINO ALL’ANNO SCORSO ERA LI AD UNA BUONA DOMENICA DIVENTATA INGUARDABILE! MA PIU’ SPAZZATURA DI QUELLA COSA C’ERA? VIA COSTANZO NON SI POTEVA PIU’ VEDERE! SPERIAMO IN QUALCOSA DI MEGLIO QUEST’ANNO CON BARBARA D’URSO.

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Giuliana 5 ottobre 2009 15:48
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Condivido in toto il giudizio di Cesare Lanza. Il fatto poi che altri abbiano fatto programmi televisivi ancora più trash non sminuisce il commento di Lanza.

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