Mike Bongiorno, la moglie ringrazia gli italiani

Mike Bongiorno, la moglie ringrazia gli italiani

A una settimana dalla scomparsa di Mike Bongiorno, avvenuta lo scorso 8 settembre, la moglie del popolare conduttore, Daniela Zuccoli, e i suoi tre figli, hanno ringraziato gli italiani per la straordinaria manifestazione di affetto ricevuta

    La moglie e i figli di Mike Bongiorno

    A una settimana dalla scomparsa di Mike Bongiorno, avvenuta lo scorso 8 settembre, la moglie del popolare conduttore, Daniela Zuccoli, e i suoi tre figli, hanno ringraziato gli italiani per la straordinaria manifestazione di affetto nei confronti del padre della tv, e del loro padre e marito. Di seguito la lettera inviata al Corriere della Sera.

    Con una semplice e affettuosa lettera Daniela Zuccoli, la moglie di Mike Bongiorno, e i suoi tre figli hanno ringraziato di cuore tutti gli italiani, ‘uno per uno’, per il loro calore, per il loro infinito abbraccio che ha “trasformato in serenità quella che per noi, nei giorni della camera ardente, avrebbe potuto essere angoscia e tristezza”.
    Ma rileggiamo la lettera scritta dalla famiglia Bongiorno, una forma di ringraziamento collettivo, per una collettiva manifestazione di affetto che forse avrebbe perfino stupito lo stesso Mike.

    Caro direttore,
    siamo Daniela, Michele, Nicolò e Leonardo Bongiorno. Vorremmo semplicemente ringraziare attraverso il Corriere della Sera le migliaia di persone che in questi giorni, forse senza rendersene conto eppure in modo così naturale, sono riuscite a fare una cosa bellissima: ci hanno fatto sentire parte di una famiglia più grande. Grazie a tutti voi, uno per uno. Siamo certamente meno abituati di Mike a condividere uno stato d’animo con un pubblico: questo sapeva farlo lui, e molto bene. In questi giorni è stato come ricevere indietro da tutti voi, moltiplicato, quello che Mike durante tutta la sua vita ha condiviso con coloro che amava. È il regalo che continua a farci anche ora: l’affetto che si trasmette ritorna sempre
    .

    E da qui inizia un commosso ricordo delle parole di quanti hanno raggiunto la famiglia presso la camera ardente allestita alla Triennale di Milano per porgere di persona le condoglianze e salutare da vicino, per la prima (spesso) e ultima volta, Mike.
    Vorremmo ringraziarvi perché siete riusciti a trasformare in serenità quella che per noi, nei giorni della camera ardente, avrebbe potuto essere angoscia e tristezza. Abbiamo negli occhi gli sguardi di ciascuno di voi. Continuiamo a ripeterci una cosa che tanti di voi ci hanno detto: «Ci mancherà la sua compagnia». Quanti ce ne hanno parlato. Chi ricordava il giorno del proprio fidanzamento, e «in tv c’era Mike». Chi una sera particolare, in cui aveva ricevuto una certa telefonata con una bella o una brutta notizia, «e in tv c’era Mike». «Era uno di famiglia», ci hanno detto in tanti. Una signora ci ha fatto sorridere: «Ce l’avevo sempre nel tinello con me». Quella che abbiamo sentito vicina in questi giorni è stata l’immagine di una Italia bella e pulita, normale, discreta ma al tempo stesso consapevole del proprio cuore. Consapevole del valore degli «altri». Grazie di cuore a tutti.

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