Mike Bongiorno, l’appello dei figli: “Aiutateci a ritrovare la salma”

A due anni dalla morte di Mike Bongiorno e a otto mesi dal trafugamento della salma, la Famiglia Bongiorno lancia un appello affinché venga ritrovato il corpo del conduttore

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    Esattamente due anni fa moriva Mike Bongiorno e oggi i figli del popolare conduttore hanno lanciato un appello dalle colonne del Corriere della Sera per ritrovare il corpo del loro papà, trafugato otto mesi fa dal piccolo cimitero di Dagnente, sul Lago Maggiore, nei pressi della villa di famiglia. “Aiutateci a ritrovare il corpo di papà” grida Michele a nome di tutti i familiari di Mike.

    Al dolore per la perdita del padre si è aggiunta la ancor più difficile prova della sottrazione della salma: a otto mesi dalla profanazione della tomba di Mike non si hanno tracce dei colpevoli, tantomeno della sorte del corpo del conduttore. In questi mesi sono stati arrestati degli sciacalli (se possibile, ancor più vili di chi ha trafugato la salma), ma non si è riuscita ad individuare nessuna pista utile per la soluzione del caso.

    Per quanto il clamore della notizia e lo sdegno suscitato in tutta Italia abbiano smosso un sentimento di solidarietà fortissimo, le ricerche investigative non hanno purtroppo portato a piste concrete per il ritrovamento – ammette Michele nella lettera aperta pubblicata sul Corriere della Sera – Da molti mesi è però calato il silenzio, sicuramente anche di rispetto verso la nostra famiglia visto la delicatezza della situazione, ma che a volte suona anche di arresa”.

    La famiglia Bongiorno, quindi, piange Mike due volte. “Viviamo questa seconda ricorrenza non solo con ancora più dolore della prima – aggiunge Michele – ma con in più un forte senso di ‘spaesamento’ verso un gesto che non si è ancora chiarito e che facciamo fatica a pensare di dover un giorno spiegare ai nostri figli o nipoti“. Da qui la richiesta “alle istituzioni, alle forze dell’ordine e a chiunque sappia qualcosa di non abbandonarci e che venga fatto ancora tutto il possibile perché sia risolta questa situazione per ciò che è giusto“.

    E infine Michele chiama a raccolta tutto l’amore degli italiani per un personaggio, un uomo, che tanto posto ha avuto nella storia del costume nazionale e nella vita quotidiana di ciascuno di noi, e ai valori della famiglia perchè finalmente si riesca a dare un volto ai ladri e un degno riposo a Mike. “Al di là di ragionamenti su chi soffre e chi tanto non può più soffrire, su chi ha commesso un atto vile e vergognoso e su come e quanto va punito, sul non concedersi mai a sentimenti di vendetta, nonostante il conforto degli italiani che incontriamo per la strada che ci abbracciano si commuovono e ci chiedono se ci sono novità, crediamo che siano di immenso valore la memoria, le nostre tradizioni e la nostra cultura – si legge in chiusura – E mio padre per primo ci ha insegnato che è giusto e bene poter andare a trovare i propri cari e portare loro un fiore sulla tomba“. Insomma, chi sa parli.