Miele a Sanremo 2016 con ‘Mentre ti parlo’: testo della canzone

La giovane cantante in gara tra le nuove proposte del 66esimo Festival di Sanremo

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    Miele sarà al Festival di Sanremo 2016 con il brano ‘Mentre ti parlo’. La canzone, scritta dalla cantautrice siciliana in gara per la categoria ‘Nuove proposte‘, ha portato la sua autrice tra i trionfatori di Area Sanremo insieme a Mahmood. Il testo di questo brano è stato scritto da Miele – nome d’arte di Manuela Paruzzo – a quattro mani con Andrea Rodini, che cura il suo percorso artistico. La cantautrice siciliana 26enne trapiantata a Milano, ha dato vita ad un pezzo che sembra provenire dalla migliore tradizione sonora italiana dei primi anni ’70. Dopo il salto, vi proponiamo il testo di ‘Mentre ti parlo‘, pezzo che sarà eseguito sul palco dell’Ariston dalla giovane Miele.

    Miele, cantante in gara tra le nuove proposte del Festival di Sanremo 2016, canterà un brano intitolato ‘Mentre ti parlo‘. Nata il 13 maggio 1989 a Caltanissetta, l’artista ha deciso di intraprendere un percorso di studi ad indirizzo artistico, e ha frequentato le lezioni di canto e scrittura creativa del CPM di Milano. A Rockol Miele ha dichiarato che ‘Mentre ti parlo‘ è una delle prime canzoni che ha scritto ed è ‘nata dalla necessità di comunicare, uno sfogo abbastanza primitivo‘.

    Il nome d’arte Miele è nato assemblando molte delle lettere contenute in Michele, nome del padre di Manuela nonché una delle persone alle quali tiene di più. Vediamo insieme il testo completo della canzone ‘Mentre ti parlo‘:

    Guardati allo specchio

    sotto le rughe troverai

    troverai i miei occhi

    magari meno storti

    e nel riflesso del tuo volto incontrami

    e nel riflesso del tuo volto accettami

    e nel rumore del tuo volto ascoltami

    e nel silenzio del tuo volto

    Mi guardo allo specchio

    e tra i progetti che hai per me

    congelo sogni modesti

    che tanto tu detesti

    ti ho permesso di travestirmi

    ho provato ad adattarmi

    ai tuoi disegni così perfetti

    ma tanto stretti, troppo stretti

    Potrei amarti di meno

    potrei odiarti di meno

    somigliarti di meno forse un giorno potrei

    potrei amarmi di meno

    potrei odiarti di meno

    sbadigliare di meno mentre ti parlo di me

    Sfilami di dosso quella trama di difetti

    così identici ai tuoi

    togli quei fili dalle mie mani

    taglia i fili dalle mie mani

    ti prego strappa quei fili dalle mie mani

    non guidarmi più

    Potrei amarti di meno

    potrei odiarti di meno

    sbadigliare di meno mentre ti parlo di me

    Dovrei amarti di meno

    Dovrei amarti di meno

    somigliarti di meno forse un giorno dovrei

    Dovrei amarti di meno

    ma non amarti di meno

    sbadigliare di meno mentre ti parlo di me

    mentre ti parlo di me

    mentre ti parlo!