Annozero addio: Michele Santoro fuori dalla Rai, collaborerà da esterno

Annozero addio: Michele Santoro fuori dalla Rai, collaborerà da esterno

Separazione consensuale tra la Rai e Michele Santoro, che a breve non sarà più un dipendente Rai: collaborerà da esterno almeno per i prossimi due anni

    Michele Santoro non è più un ‘dipendente Rai’: una separazione consensuale, a quanto si legge al comunicato di Viale Mazzini, ratificata nel CdA di ieri, nel quale è stato discusso un ‘accordo quadro’ per la rescissione del contratto che legava il conduttore salernitano alla tv di Stato. Questo non vuol dire che Santoro non lavorerà più per la Rai: nel comunicato si parla di “nuovi progetti editoriali per i prossimi due anni” per cui la “Rai continuerà quindi ad avvalersi della collaborazione di Michele Santoro“, che potrebbero tradursi in cicli di docufiction per RaiDue e RaiTre. Per lui una buonuscita da ‘prepensionamento’ che potrebbe aggirarsi intorno ai 2 milioni e mezzo di euro. “Essere perseguitati è un magnifico investimento” ha commentato Vespa.

    Nella seduta odierna, il Consiglio di Amministrazione ha approvato (7 voti a favore e 2 astenuti) su proposta del Direttore Generale Mauro Masi un accordo quadro con il giornalista Michele Santoro per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dipendente“: si apre così lo scarno comunicato diffuso ieri dal CdA Rai col quale si dichiara praticamente sciolto il contratto che legava Michele Santoro alla Tv di Stato.
    E continua: “L’accordo consensuale, che deve essere implementato attraverso contratti applicativi che saranno messi a punto nei prossimi giorni, prevede la realizzazione di nuovi progetti editoriali che verranno realizzati da Michele Santoro nei prossimi due anni. Rai continuerà quindi ad avvalersi della collaborazione di Michele Santoro che, in questo modo, avrà la possibilità di sperimentare nuovi generi televisivi attraverso un ulteriore sviluppo del proprio percorso professionale“.

    Si presenta, quindi, quasi come una ‘liberazione’ per entrambe le parti in causa: per Santoro che così potrà “sperimentare nuovi generi televisivi“, viatico per lo “sviluppo” della propria carriera: dall’altra parte la Rai si ‘toglie un peso’, limitando le proprie responsabilità di fronte al mondo politico per le ‘uscite’ dello ‘scomodo’ dipendente, che tempo fa – in piena par condicio e in periodo di silenzio stampa – ebbe l’ardire di organizzare Raiperunanotte, una serata cross-mediale (decisamente un ‘nuovo genere televisivo’ come scrive il CdA) fuori dagli studi Rai che fu trasmessa da centinaia di web-tv, blog e trovò spazio sul digitale terrestre e sul satellite, con un network spontaneo senza precedenti in Italia.

    L’accordo, approvato dal CdA, non è stato ancora firmato e Michele Santoro non rilascia dichiarazioni: molto probabilmente, però, Annozero non tornerà nella prossima stagione. Resterà in palinsesto fino al 10 giugno, ma per il futuro non v’è certezza: il sospetto è che in questo modo si sia ‘fatto spazio’ per l’avvio della nuova trasmissione di approfondimento di Maurizio Belpietro, in stand-by da gennaio.


    Intanto Santoro, che lascia la Rai con la qualifica di direttore con 6 anni di anticipo sul termine del pensionamento (fissato a 65 anni), potrebbe decidere di aprire una propria società di produzione con la quale realizzare e vendere alla Rai dei pacchetti programmi, un po’ quello che succede con Vespa e Porta a Porta: si parla già di un ciclo di docufiction in cinque puntate ciascuno da trasmettere in prima serata su RaiDue al costo di un milione di euro a puntata (il Corsera anticipa anche un titolo, Mister M); possibile anche un’altra serie in due parti per RaiTre. Insomma se i progetti in progress di Santoro troveranno davvero aperte le ‘casse’ della Rai, l’accordo sembra senza dubbio vantaggioso; lo commenta Bruno Vespa, mai tenero col collega cui ha attribuito tra l’altro lo stop all’informazione pre-elettorale di marzo: “Tutto come previsto. Sono contento che Michele resti con noi. Ma si conferma che per lui essere perseguitato è stato un magnifico investimento”.

    Di certo con Annozero RaiDue perde una delle sue principali fonti di sostentamento.

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