Michele Santoro: “Annozero in tv in autunno. La Rai è la mia prima scelta”

Michele Santoro pronto a rifare Annozero in autunno con la formula di Tutti in Piedi!

da , il

    Michele Santoro Annozero rai la7 autunno2011

    Michele Santoro non si arrende: nonostante la rottura con La7 e il divorzio dalla Rai, assicura che Annozero tornerà in autunno in tv, magari con la formula multipiattaforma testata con successo con Raiperunanotte e Tutti In Piedi!. Non rinuncia, però, ad aprire ancora una volta alla Rai, anche il suo più che un appello ha sempre il sapore di una provocazione: “Fino al 31 luglio sono un dipendente Rai. Se il CdA rivuole Annozero lo dica, io straccio la transazione e resto qui“. La Rai resta la sua prima scelta: per affetto o per rivalsa?

    Se Michele Santoro vuol far impazzire il mondo della tv ci sta riuscendo benissimo: il divorzio consensuale con la Rai non gli ha impedito di chiedere a gran voce alla Tv di Stato una presa di posizione (politica prima che editoriale) nei confronti suoi e del suo Annozero in ogni occasione disponibile, dalle anteprime di Annozero al palco di Tutti in Piedi!; in contemporanea, però, sono partite le trattative con La7 – a quanto pare caldeggiate da Enrico Mentana – bloccatesi poi per le richieste di Santoro, che non fa certo mistero della sua volontà di tornare in Rai.

    E così all’indomani dell’annuncio della rottura con La7 Santoro torna a ‘farsi vivo’ con la Rai, assicurando nel contempo che Annozero non chiuderà e che in autunno tornerà in tv.

    Una cosa è certa, noi in autunno saremo in onda – afferma Santoro in un’intervista a Il Fatto Quotidiano – Sto lavorando perché un programma come Annozero vada in onda dall’autunno ogni settimana, come sempre: alla Rai, a La7 o su una multipiattaforma fra satellite, streaming in rete e network di tv locali sul digitale” dice il giornalista di certo ‘rincuorato’ dai risultati degli esperimenti di Raiperunanotte e Tutti in Piedi!.

    Santoro fa leva soprattutto il pubblico giovane (oggetto della sua ultima apparizione su RaiDue martedì 28 giugno) e sulle sue ‘risorse’: “C’è un enorme pubblico, soprattutto giovane, che ci chiede di rompere gli schemi, anche quelli in cui abbiamo lavorato finora, per parlare liberamente e c’è un grande pubblico disposto a finanziarci con contributi individuali, a cercarci in rete, sul digitale, sul satellite” dice Santoro, pronto a raccogliere quella che definisce una “sfida entusiasmante“. Riuscire a fare Annozero a cadenza settimanale in multipiattaforma “sarebbe il coronamento della mia carriera” dice ancora il giornalista.

    In realtà, però, Santoro guarda sempre e comunque alla Rai e non è certo difficile accorgersene: “Se il CdA rivuole Annozero lo dica, io straccio la transazione e resto qui. Oppure torno da esterno purché smettano di vedermi come un’imposizione da malsopportare e mi vogliano con la necessaria autonomia“. Beh, ci vorrebbe ‘un’illuminazione sulla via di Damasco’ da parte della Rai che per Santoro resta comunque “la mia prima scelta“. Le parole di Santoro renderanno particolarmente indigeste al CdA la riunione del 7 luglio, quella nella quale è all’ordine del giorno la mozione presentata dal consigliere di minoranza De Laurentiis, che ha chiesto al consiglio di rivedere l’accordo siglato con il Dg Lei.

    Santoro entra poi nel merito della questione con La7, caricando le responsabilità della rottura sulla dirigenza Ti Media. “L’accordo era quasi concluso, poi hanno cominciato a cercare pretesti. All’improvviso sono comparsi i vincoli e le diffidenze iniziali che avevamo già dissipato. Avevo chiesto di avere l’ok dell’ad di Telecom Italia Franco Bernabè prima di iniziare qualunque trattativa e l’ok c’era. Ora non c’è più? Evidentemente c’è stato un intervento esterno per bloccare un acquisto importante per realizzare un terzo polo televisivo che poteva diventare dirompente per il duopolio Rai-Mediaset“. Dopo mesi di tira e molla, però, abbiamo l’impressione che sia Santoro a dover prendere una decisione, una volta per tutte.