Mentana: “Mai chiesta la prima serata”. Critica la Gialappa’s

Mentana: “Mai chiesta la prima serata”. Critica la Gialappa’s

Enrico Mentana dice la sua sulle dimissioni seguite al rifiuto di Canale 5 di mandare in onda Matrix al posto del Grande Fratello 9 nella serata della morte di Eluana Englaro

    Dopo due giorni di silenzio, riempiti dai commenti e dalle conseguenze delle sue dimissioni, Enrico Mentana ha deciso di raccontare la sua ‘verità’ in una lunga lettera pubblicata oggi da Libero. “Non ho mai chiesto la prima serata: se Mediaset vuole cacciarmi non si nasconda dietro dietro i cavilli“. Intanto anche la Gialappa’s Band è intervenuta: “Voleva posticipare Mai Dire Grande Fratello per non guadagnare due punti di share: è un ipocrita, deve vergognarsi“. In alto il loro attacco.

    Enrico Mentana ha deciso di raccontare “come sono andate davvero le cose” e come le ha vissute “in prima persona“. “Non ho mai chiesto la prima serata, ma ho fatto alla rete tre proposte: aprire durante il Grande Fratello una o due finestre del Tg5; oppure inserire attorno alle 22 dieci minuti di Matrix; o infine chiudere il Grande Fratello non alle 24, com’era previsto, ma un’ora prima, così da trasmettere una puntata di Matrix in grado di essere seguita da un pubblico meno sparuto“. Ma sappiamo che furono rifiutate tutte, decisione da cui scaturì l’annuncio delle dimissioni.

    Puntualizza anche i motivi che l’hanno spinto a ‘insistere’: “Non sono inquadrabile tra gli adepti della tv del dolore, né mi sono accanito con trasmissioni su trasmissioni intorno al caso di Eluana: anzi negli oltre tre anni di vita di Matrix me ne sono occupato una sola volta, venerdì scorso, quando la vicenda era diventata un affare di Stato per lo scontro tra governo e Quirinale” ha scritto ancora Mentana a Feltri. Per di più Mentana ha specificato di “non aver mai sentito, né quella sera né dopo Confalonieri o Pier Silvio Berlusconi. Mi ha chiamato, invece, il direttore del personale, per preannunciarmi che l’azienda riteneva concluso il rapporto di lavoro con me, a causa delle mie dimissioni da direttore editoriale. Per la verità la mia qualifica contrattuale è di direttore ad personam, quindi è evidente che la qualifica editoriale non ha alcun contatto con il mio ruolo operativo di responsabile e conduttore di Matrix. Ma se Mediaset vuol cacciarmi comunque, che lo faccia: basta che non si nasconda dietro i cavilli. I soldi non sono un problema - scrive Mentana – la forma sì. E anche la sorte di chi sta lavorando con me al programma, e ha appreso della sua sospensione da una lettera di due righe“.

    Smentisce categoricamente anche l’avvicinamento con Sky, notizia messa in circolo “da qualche mestatore” che ha messo in giro “balle e veleni assortiti“. Difende comunque la sua decisione: “Non so se ho sbagliato, in tutta onestà non lo credo“.
    Con la sua missiva Mentana spera di “aver dato qualche elemento in più a tutti per giudicare, con l’inevitabile senno di poi, se ho fatto bene o male, se ho fatto fallo o no, se merito il cartellino rosso o no.

    Senza vittimismi, senza avvolgermi nel tricolore, e spero senza fare troppo la primadonna“.

    Di essere una primadonna pare l’abbiano accusato in molti, e non solo in seguito alle eclatanti dimissioni di lunedì. Sembra che anche Berlusconi lo abbia epitetato così: di certo l’ha fatto la Gialappa’s Bande pubblicamente, su RadioDue. Tra loro e Mentana un dissapore iniziato con Mai Dire Grande Fratello 9, del quale Mentana aveva chiesto uno spostamento di orario per limitare una sovrapposizione pericolosa per i risultati d’ascolto del suo programma. Le opinioni del trio sono ben spiegate nel video d’apertura.

    La risposta di Mauro Crippa, direttore generale Informazione Mediaset, alla lettera di Mentana non si è fatta attendere: “Quella di Enrico è una ricostruzione sostanzialmente vera ma certamente parziale. D’altronde, mentre lui si occupava solo di Canale 5, quella sera io ho tenuto conto dell’insieme delle tre reti. Resta il fatto che si può dissentire da una scelta editoriale che, peraltro, si è dimostrata lungimirante ma questo non ha nulla a che vedere con una sconfessione pubblica e radicale, accompagnata da una dissociazione a mezzo stampa e culminata con le dimissioni“.

    La frattura, a questo punto, sembra davvero insanabile e c’è chi vocifera dell’arrivo di Maurizio Belpietro alla conduzione di Matrix, al momento ancora sospeso.

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