Annozero, Mentana: “A Mediaset il clima è cambiato”

Annozero, Mentana: “A Mediaset il clima è cambiato”

Enrico Mentana, ospite di Michele Santoro ad Annozero, si dice preoccupato della nuova tendenza di Mediaset, volta a dare sempre meno spzio all'informazione per non intralciare il governo

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    Enrico Mentana è stato ospite ieri sera di Michele Santoro ad Annozero per tornare a parlare di Matrix e soprattutto della condotta di Mediaset che ha inviato una contestazione disciplinare ai tre giornalisti che hanno lasciato la redazione del programma dopo l’uscita tormentata di Mentana. “Ho lavorato a Canale 5 per 17 anni: queste cose prima erano impensabili“. Il clima è quindi pericolosamente cambiato, dice Enrico.

    Le dimissioni di Enrico Mentana e soprattutto la fulminea accettazione delle stesse da parte di Mediaset hanno travalicato i confini delle ‘beghe’ aziendali per assumere i contorni più complessi di una riflessione sul ruolo dell’informazione nel regno del Biscione.

    A far saltare la mosca al naso all’ex direttore editoriale Mediaset non è solo il modo in cui è stato messo alla porta dall’Azienda: in fin dei conti da tempo c’erano ruggini, dovute essenzialmente al suo rivendicare una posizione prevalente dell’informazione sull’intrattenimento, o per lo meno garantire all’approfondimento giornalistico una fetta consistente della programmazione dei canali Mediaset, pestando anche i piedi ai reality di successo come GF9 o Amici.
    Se poi si aggiunge la difesa della libertà di giornalismo esplicitata anche invitando personaggi ‘scomodi’ per il governo, come Di Pietro, si può capire meglio il perché di un certo clima teso tra Mentana e i vertici dell’azienda, come ha raccontato lo stesso giornalista a Gad Lerner in una puntata de L’Infedele.



    Per Michele Santoro l’allontanamento di Mentana da Canale 5 ha rinnovato i fasti dell’Editto Bulgaro: fu lui stesso a commentare così la vicenda esprimendo la propria solidarietà al collega, come si può vedere nel video in basso.



    Ma ieri sera Enrico Mentana, ospite proprio di Michele Santoro, ha espresso la propria idea sulla ‘nuova tendenza di Mediaset” in tema di informazione: a preoccuparlo soprattutto le lettere di contestazione disciplinare (anticamera del licenziamento) inviae dall’azienda ai tre giornalisti che hanno lasciato la redazione di Matrix dopo la partenza di Mentana. Non sono certo tre nomi di scarso prestigio: si tratta di Silvia Brasca e Claudia Marchionni, rispettivamente ex caporedattore ed ex vicecaporedattore di Matrix, e del caposervizio Roberto Pavone, che hanno rilasciato a Tv Sorrisi e Canzoni tre brevi dichiarazioni sul perché hanno deciso di andar via.

    Nell’evidenziare come solo il settimanale di Alfonso Signorini abbia di fatto messo in evidenza la loro ‘dissociazione’ dall’operato di Mediaset e abbia dato loro la parola (nessun altro giornale l’ha fatto in queste settimane), Mentana ha poi espresso le proprie preoccupazioni. “Un provvedimento disciplinare del genere fino a poco tempo fa era impensabile. E non accetto lezioni sulle logiche commerciali della tv privata: io ho lavorato a Canale 5 per 17 anni, da quando alcuni dirigenti portavano i pantaloni corti e non perché era estate, so come funziona la rete” dice Mentana riferendosi a Piersilvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset, che ha deciso di non concedere finestre informative a Mentana durante il GF9 la sera della morte di Eluana Englaro. ” Si sa che fa più comodo ai governi avere poca informazione” affonda Mentana, che ha deciso di togliersi i sassolini dalle scarpe. Ma vi rimandiamo alle sue parole, nel video di apertura.
    La tendenza, però, è decisamente preoccupante.

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