Mediaset ristruttura le News. Giornalisti in agitazione

Mediaset ristruttura le News. Giornalisti in agitazione

I vertici Mediaset hanno presentato ai CdR delle varie testate giornalistiche il piano di ristrutturazione del comparto News che dovrebbe portare alla 'chiusura' delle redazioni di Tg 4, Studio Aperto e Tgcom, assorbite in una nuova agenzia d'informazione

da in Attualità, Informazione, Palinsesto Mediaset, Studio Aperto, TG 4, Tgcom, Piersilvio Berlusconi
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    I tg assorbiti nell’agenzia

    E’ prossima alla nascita l’agenzia di informazione interna a Mediaset di cui si vociferava già da qualche tempo. Nei giorni scorsi i vertici del Biscione hanno incontrato i comitati di redazione delle varie testate giornalistiche per esporre il piano di ristrutturazione che dovrebbe portare alla ‘chiusura’ delle redazioni di Tg 4 e Studio Aperto e all’assorbimento di Tgcom in questa nuova agenzia. Un modo per verticalizzare i contenuti e ridurre i costi che però preoccupa i giornalisti, che hanno dichiarato lo stato d’agitazione.

    Più di un mese fa trattammo di alcuni progetti di casa Mediaset legati alla riorganizzazione del comparto dell’informazione. Alla nascita di un canale All News da proporre sul Dtt, slittato a quanto pare al 2011, si affiancava il piano di ritrutturazione delle testate giornalistiche del Biscione, afferenti ai Tg. Piano che prevede la costituzione di un’agenzia di informazione interna chiamata a fornire i contenuti ai vari tg e ai programmi di informazione. Un modo per ottimizzare costi e risorse che però ha immediatamente preoccupato i direttori dei Tg preoccupati di veder snaturate le proprie linee editoriali.

    Ampie rassicurazioni in questo senso furono già date all’epoca da Piersilvio Berlusconi, motore primo del progetto che mira anche ad assorbire gli esuberi: la parola d’ordine di Berlusconi jr. è, infatti, non licenziare.

    L’agenzia dovrebbe far capo a Paolo Liguori, attualmente direttore di Tgcom. Ma nelle ultime ore la situazione in casa Mediaset sembra essere piuttosto tesa.

    Giovedì, infatti, il piano è stato illustrato ai comitati di redazione delle testate informative: stando a quanto dichiarato dal Comitato di redazione di Mediaset, il progetto prevede che vengano “smantellate le redazioni di Tg 4 e di Studio Aperto e che Tgcom confluisca nella nuova agenzia” con conseguente “ricollocazione di gran parte dei giornalisti“. Una situazione che preoccupa i giornalisti, che hanno proclamato lo stato d’agitazione. L’assemblea dei comitati di redazione chiede all’azienda “maggior chiarezza” da parte dell’Azienda e un “confronto serrato“, chiedendo anche il supporto della Fnsi. Ma ad agitare il CdR anche il rinnovo del contratto integrativo scaduto da un anno, da risolvere prima della nascita dell’agenzia.

    Particolarmente agguerrita la redazione del Tg 4 di Emilio Fede che in una nota ritiene ”inaccettabile lo smantellamento della Testata, con l’annunciato trasferimento di 35 giornalisti e dei corrispondenti a un’Agenzia di Informazione, senza che sia stato presentato per iscritto alcun piano editoriale e industriale”. Il rischio è che vengano “mortificate professionalità ed esperienze accumulate negli anni“: il cdR del Tg 4, quindi, “chiede con forza il mantenimento di tutte le edizioni e gli spazi di informazione e di approfondimento del telegiornale” e conferma “all’unanimità” lo stato di agitazione dichiarato dall’Assemblea dei Cdr Mediaset.

    Situazione piuttosto tesa, quindi: vi aggiorneremo sugli sviluppi.

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