Mediaset ribatte alle critiche sulla causa YouTube

  • Commenti (6)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Gina Nieri tra Mediaset e YouTube

La causa milionaria intentata da Mediaset contro YouTube ha scatenato un polverone nel mondo web che considera l’azione legale di Mediaset un tentativo di censura nei confronti del social network più utilizzate del pianeta. Risponde alle critiche Gina Nieri, responsabile Mediaset per le relazioni istituzionali: “Siamo stati costretti, con le buone non abbiamo mai ottenuto nulla”, il succo dell’intervista rilasciata a L’Unità.

La levata di scudi contro la richiesta di danni per 500 milioni di euro avanzata da Mediaset contro Google, proprietaria di YouTube, è stata ‘corale’ e ha coinvolto associazioni dei consumatori, sociologi, giornalisti, blogger, insomma è stata quanto mai trasversale.
A rispondere alla critiche ci ha pensato, come detto, Gina Nieri a L’Unità. A quanto paure la causa milionaria si è resa necessaria dopo centinaia di inutili sollecitazioni al colosso multimediale per la rimozione del materiale caricato ‘illegalmente’. Evidentemente, a parte il caso dei Nemici di Maria, YouTube non è riuscita a chiudere tutti gli account contenenti materiale protetto da copyright, di qui la scelta di impegnarsi in una causa che si trascinerà, probabilmente, per le lunghe.

Ma non si tratta solo dei contenuti caricati dagli utenti. “YouTube ha tratto un lucro commerciale da contenuti scippati, ha usato materiale Mediaset come base per banner pubblicitari e offerte commerciali ai propri utenti. Stiamo parlando di un colosso economico del web, non di un blog spontaneistico dove i ragazzi si scambiano video amatoriali” ha detto la Nieri, difendendosi così dalle accuse di ‘censura’ mosse a Mediaset da più parti. Non di un blog amatoriale si parla, ma di un colosso, quindi la causa è lecita e apprezzabile.

Motivo di tanta decisa iniziativa sarebbe da ricercare nel “profondo rispetto che Mediaset ha nei confronti della proprietà intellettuale e dell’intero sistema di business che oggi viene finanziato dai diritti d’autore”. E su questo punto sarebbe carino anche intervistare gli autori tv da anni in lotta per il riconoscimento di un’equa distribuzione dei diritti d’autore.

Fin quando non saranno stabilite nuove regole e nuove leggi per la tutela del diritto d’autore anche sulle ‘nuove’ piattaforme web, cause di questo tipo saranno inevitabili, dice la Nieri, che auspica sì un accordo extragiudiziale, capace però di coprire i ‘danni’ causati dalla illecita diffusione di materiali audiovisivi di proprietà.

In effetti urgono nuove regole che disciplinino il settore radiotv italiano: in fin dei conti siamo fermi ancora a leggi degli anni ’30 e degli anni ’60. Voi che ne pensate?

Fonte | Digital Sat

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
Pollucchero 1 agosto 2008 16:23
Subtract karmaAdd karma2 Punti

Io vorrei tanto sapere quali sono i danni che avrebbe subito Mediaset.

Rispondi Segnala abuso
Enzo 1 agosto 2008 22:07
Subtract karmaAdd karma1 Punti

Mediaset è semplicemente ridicola, spera in questo modo di risollevare le sorti di Rivideo che tra l’altro all’estero è inutilizzabile..

Rispondi Segnala abuso
Anonima 3 agosto 2008 15:02
Subtract karmaAdd karma-2 Punti

ciao enzo tu guardi tutto tranne mediaset? CHE SCIOCCO CHE SEI ma che vuoi far credere che gaurdi solo la rai? imbecilli chi carica su youtobe

Rispondi Segnala abuso
Fulvia Leopardi
Fulvia 3 agosto 2008 17:38
Subtract karmaAdd karma

@ Anonima: o magari, come me, non guarda né rai, né mediaset, né la tv italiana in generale…

Rispondi Segnala abuso
14 agosto 2008 22:35
Subtract karmaAdd karma

adesso questi schifosi troveranno un motivo per cambiare la legge .. la verità è che youtube è l’ultima spiaggia dell’informazione in Italia e dà chiaramente fastidio a quello che è sempre di più un regime

Rispondi Segnala abuso
Gra 22 agosto 2008 19:34
Subtract karmaAdd karma

ma invece di stabilire chi ha subito dani, non è meglio cosi, visto che la gente che non vede un video sulla mediaset xk magari lavora riesce a vederlo sulla rete?????

Rispondi Segnala abuso