Mediaset punta sulla fiction anti-stress

Il direttore della Fiction Mediaset, Giancarlo Scheri, promette fiction non più ansiogene ma improntate ai valori tradizionali della società dal sapore delle favole disneyane

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    Il cast di Al di là del Lago

    Dopo un autunno amaro di ascolti e soddisfazioni, la fiction Mediaset ha deciso di cambiare registro: basta con le storie ansiogene e via libera alle ‘favole disneyane’ come Al di là del lago, film tv con Kaspar Capparoni attualmente in lavorazione e passibile di trasformarsi in una serie in sei puntate.

    L’autunno 2008 non sarà certo ricordato come stagione di punta della fiction Mediaset: tra serie cancellate (Crimini Bianchi e Medici Miei) e titoli ‘di punta’ traditi dagli ascolti (i due Finalmente… con Gerry Scotti, Amiche Mie, Il Sangue e La Rosa) c’è di che correre ai ripari. Tra Pier Silvio Berlusconi, che ha chiamato in causa l’offerta troppo simile tra Rai e Mediaset, e Silvio Berlusconi, che dal canto suo ha auspicato la produzione di serie ‘finalmente’ all’americana, chi cerca di risolvere i problemi è Giancarlo Scheri, il direttore della fiction Mediaset, che annuncia per la prossima stagione un cambio di rotta.

    C’è bisogno di belle storie, non ansiogene e che riscoprano i valori dimenticati nella nostra vita dominata dallo stress” dice Scheri che presenta la sua strategia: “Abbiamo pensato di tornare a una favola disneyana“.

    La ‘favola’ in questione si intitola Al di là del lago: si tratta di un film tv prodotto dalla Fidia Film attualmente in lavorazione tra Abruzzo e Lazio. Alla regia di nome noto della fiction Mediaset, Stefano Reali, che annovera tra i suoi titoli Ultimo, L’uomo sbagliato ma anche i due Le Ali della Vita. Il film tv, che andrà in onda la prossima primavera su Canale 5, è da considerarsi un pilot: qualora fosse premiato dagli ascolti se ne ricaverebbe immediatamente una serie in sei puntate.

    La storia è stata presentata da Scheri, come dicevamo, come una favola ‘disneyana’: Luca (Kaspar Capparoni), un uomo di successo avvezzo al glamour americano, torna improvvisamente nel suo borgo natio nell’appennino a seguito della morte di un suo amico di infanzia, Valerio (Roberto Farnesi), scomparso in un misterioso incendio. Tra gli spazi della sua infanzia troverà i valori ‘genuini’ della sua terra, riscoprirà la voglia di vivere e anche il suo primo amore, Barbara (Gioia Spaziani), che a sua insaputa ha cresciuto un figlio suo.

    Un classico ritorno alle radici per un uomo sopraffatto dall’ambizione e dal sucesso, quindi; un soggetto non proprio ‘originalissimo’ che però Scheri esalta descrivendo come un progetto che “sperimenta una miscela diversa, con la commedia sentimentale, l’avventura, l’azione. Il nostro Luca è un po’ ii Robert Redford dell’Uomo che sussurrava ai cavalli e il Brad Pitt di Vento di passioni“.

    Un titolo non fa strategia, nè la commistione di generi può dirsi sperimentazione: siamo ben lontani dai soggetti stile Usa e anche le favole disneyane, sul modello Finalmente una Favola, non è andata proprio benissimo. Scheri, però, appare convinto: “La fiction continua a essere strategica nella tv generalista: per quanto ci riguarda, nel 2008 abbiamo investito 250 milioni di euro nel settore, che contiamo di confermare nel prossimo anno. Ma occorre andare nella direzione giusta“.

    Che sia proprio questa?

    (Foto: Fidia Film)