Mediaset, Piersilvio Berlusconi: ‘Il GF deve riposare. Presto tagli alle star’

Mediaset, Piersilvio Berlusconi: ‘Il GF deve riposare. Presto tagli alle star’

Piersilvio Berlusconi parla della crisi che ha investito anche Mediaset: tagli a star e a programmi nella tv privata italiana

    Piersilvio Berlusconi pensieroso


    La crisi tocca tutti, anche le reti tv private. A parlare è Piersilvio Berlusconi, vicepresidente di Mediaset, che in un’intervista al quotidiano Il Messaggero, ha parlato di come la crisi economica tocchi anche le reti private. E come ci insegna il ministro Fornero è ora di fare sacrifici, il vicepresidente di Mediaset ha le idee chiare: ‘Prima dell’estate abbiamo lanciato una manovra che porterà in tre anni a un risparmio di 250 milioni all’anno, senza toccare il prodotto‘. A farne le spese alcune star della rete e forse il Grande Fratello.

    In questo periodo di magra anche la tv privata deve fare un po’ di economia: ‘Per chi vive solo di pubblicità è dura. Oggi il mercato totale pubblicitario è tornato ai valori di 10 anni fa, e nel frattempo la concorrenza è aumentata in modo esponenziale‘.

    Da dodici anni, da quando Piersilvio Berlusconi è il vicepresidente del gruppo, il mondo della tv molto è cambiato ed è comparsa la concorrenza anche a dividersi le attenzioni dei pubblicitari: ‘La nostra forza è sempre stata conquistata sul mercato e comunque parlare di duopolio è ridicolo. In Italia Murdoch, il più grosso editore al mondo che dovunque sia arrivato si è imposto con le buone o con le cattive, è stato accolto coi tappeti rossi. Noi siamo nella posizione più complicata: la Rai, oltre alla pubblicità, ha la sicurezza del canone, la pay tv satellitare ha la base fissa degli abbonamenti, Mediaset invece vive quasi solo di pubblicità‘.

    Il gruppo Mediaset si prepara dunque a fare la sua dose di sacrifici: ‘Affronteremo la crisi al meglio, il nostro non è un lamento. Ma penso che Mediaset vada vista come un’azienda da preservare. Non vogliamo privilegi. Però vorremmo, in un momento così difficile per il paese, che la politica almeno evitasse di renderci le cose più difficili di quanto già sono‘. In che modo però la rete tirerà la cinghia? Bisogna tagliare i compensi di alcune star e ripensare ai palinsesti: ‘Stiamo agendo su tutte le voci e stiamo dosando la programmazione: continuiamo a produrre spettacoli e fiction con grandi risultati, ma le prime serate con film o con l’esperimento di Centovetrine sono scelte di ulteriore risparmio‘.

    Uno dei problemi maggiori della rete riguarda alcuni flop sia per la fiction che per altri programmi, secondo Piersilvio Berlusconi la rete deve rinnovarsi e puntare a prodotti come il Tredicesimo apostolo, uno dei maggiori successi della scorsa stagione per il gruppo. A fare le spese saranno anche le star della rete: ‘Stiamo negoziando revisioni notevoli: tutti i rinnovi verranno adeguati. È il momento per dimostrare amore verso Mediaset, un’azienda che negli anni ha dato tanto agli artisti. Comprendere la situazione è anche un modo per difendere il loro lavoro futuro‘. Dunque le star di Mediaset sono avvisate…

    La crisi si fa sentire anche negli ascolti, perché la concorrenza ormai è spietata: ‘Noi facciamo una tv di livello altissimo.

    In più, in un anno di crisi come questo, abbiamo creato un sistema all news, costruito un evento come Panariello non esiste e lanciato due nuovi preserali, tutti premiati dal pubblico: in questo momento investire sul prodotto è un atto di coraggio. Non penso ci sia altra tv commerciale in Europa che offra gratuitamente programmi di questo livello. E viene da sorridere quando si sente dire che non c’è concorrenza. Nel 2000 avevamo sette reti principali. Oggi col digitale terrestre ci sono 52 canali gratuiti, più 27 a pagamento e sul satellite altri 200‘. Concorrenza che ha portato a una crisi senza fine delle tv generaliste: ‘C’è più concorrenza che porta frammentazione e, con tanti canali, l’alternativa è secca, non si può galleggiare. Se un prodotto è sbagliato, non passa. Ma nonostante le nuove tecnologie, la platea, anche quella giovane, continua a crescere e in nessun paese le grandi reti generaliste hanno tenuto come in Italia‘.

    Mediaset probabilmente si aspettava di più da questa edizione del Grande Fratello 12, la dodicesima sarà l’ultima? ‘Il Grande Fratello sta vivendo una stagione particolare per vari fattori, a cominciare dalla scelta del cast. Probabilmente, ha bisogno di riposare, ma il reality resterà uno dei generi della tv generalista‘. I maggiori rivali per la rete di Mediaset restano La7 e la Rai e secondo il dirigente non ci sarà nessun nuovo editore che si affaccerà nel già affollato mondo della tv italiana: ‘Difficile pensare che un editore si lanci in una nuova avventura tv, rischiando grandissimi investimenti, in un sistema già sovraffollato. Quanto alla Rai, un’ulteriore frammentazione del mercato diminuirebbe la ricchezza dei suoi canali, influenzando in negativo tutto il sistema tv‘. Mentre La 7 ‘ha puntato su programmi di informazione a basso costo. Non vedo, però, salti in avanti oltre un certo livello, anche se dietro c’è un colosso come Telecom‘. E se pensate che papà Silvio lo chiami per dargli consigli, un po’ come ha fatto in passato con gli allenatori del suo Milan, beh vi sbagliate ‘sul fronte Mediaset non è presente. Con la crisi che vive il Paese ha ben altro di cui occuparsi‘.

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