Mediaset, in sciopero i dipendenti dei Centri di Roma

Sabato, 23 Maggio 2009.

Lo studio del Tg5
Ebbene sì, i sindacati e le manifestazioni di protesta ci sono anche in Mediaset, che resta una delle principali aziende del nostro Paese. Come riporta il Manifesto, ieri i lavoratori della Videotime di Roma hanno incrociato le braccia per otteneri salari migliori, costringendo le trasmissioni in diretta a ripiegare sulle registrazioni o a ricorrere alle repliche.


Evidentemente siamo talmente assuefatti a vedere in tv sempre le stesse cose da non esserci accorti che ieri Forum è andato in onda in registrata, che Matrix ha scavato nel proprio magazzino per rispettare il palinsesto e che il Tg5 - e questo era un po’ più difficile da scoprire - è andato in onda grazie all’intervento dei ‘dirigenti’, che si sono montati da soli i servizi.
I lavoratori romani della Videotime - struttura che gestisce buona parte dei programmi del Biscione sotto il profilo tecnico, curando i tre centri di produzione di Roma, l’Elios, Palatino e Cinecittà - hanno scioperato per un giorno, con la benedizione delle tre sigle sindacali (CIGL, CISL e UIL) che hanno indetto lo sciopero.
 
I motivi? Salari inadeguati, eccessiva esternalizzazione dei servizi a società terze, scarso ripetto degli obblighi contrattuali. Una situazione che a Mediaset sta diventando incandescente e nella quale ci aiuta a districarci l’articolo de il Manifesto, pubblicato oggi e realizzato da Antonio Scotto.
 
Iniziamo col dire che i lavoratori della Videotime di Roma sono 400, il 10% dei 4000 dipendenti Mediaset, e sono stanchi di vedere gli assistenti personali delle star guadagnare molto più di loro: se un dipendente Videotime guadagna tra i 1200 e i 1500 euro al mese, una parrucchiera delle star può arrivare a 700-1300 euro al giorno. Non solo, ma i dipendenti devono vedersela quotianamente con altre ‘categorie’, oltre a quella degli ‘assistenti personali, ovvero con i service esterni (tecnici di ripresa, maestranze, parrucchieri sottopagati e senza tutele contrattuali, quindi più economici) e i dipendenti delle società esterne, spesso comunque appartenenti al gruppo Mediaset, come quelli di Endemol, della Corima (la società che fa capo alla moglie di Corrado Mantoni), della Fascino (società di Maria De Filippi) o della Triangle (di Paola Perego), ognuna delle quali si serve di propri collaboratori che spesso sostituiscono i dipendenti Mediaset.
 
In sostanza si finisce per sfavorire le risorse interne, spingendole spesso a turni di lavoro non contemplati dai contratti, che peraltro prevedono compensi inedeguati. Una situazione che verrebbe favorita dalla dirigenza, secondo Roberto Crescentini, Rsu della Fistel Cisl, una forma di ‘mobbing’ che porterebbe ai cosiddetti licenziamenti ‘bianchi’, ovvero non determinati dai vertici: sarebbero gli stessi dipendenti, esasperati, a lasciare il proprio posto di lavoro. A quel punto non si provvederebbe a nuove assunzioni ma si ricorrerebbe in maniera sempre più massiccio a lavoratori a tempo determinato.
 
Pare che la scintilla che ha scatenato la reazione sindacale sia dovuta a una recente puntata di Matrix, quella del 1° maggio, per la quale sono stati esposti due diversi turni di lavoro (il cosiddetto stampone): nel primo si chiedeva ai lavoratori di fare dello straordinario per la Festa dei lavoratori, salvo poi decidere di abolire la puntata senza preavviso e lasciando in sospeso i dipendenti. Più significativo può essere quanto succede quotidianamente per la realizzazione dei servizi del tg: i dipendenti del Palatino sono ormai ridotti a 5 operatori e due assistenti di ripresa e vengono mandati fuori con il contagocce per evitare gli straordinari; al loro posto vengono inviati i precari, che restano per ore in macchina in attesa di sapere dal giornalista dove andare e cosa fare. In Abruzzo, ha fatto sapere la Cisl, sono state inviate 40 troupe, quindi oltre 90 persone, tutte esterne.
Una situazione ormai insostenibile che agita la sede romana di Mediaset e che segue l’andazzo comune a molte grande aziende italiane. Il punto è che anche Mediaset è ben lontana dall’essere un paradiso per i lavoratori.
 
 
(Foto: Jerry Gilbert)

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Commenti (3)

-1 Punti Add karma Subtract karma
AVATAR
Uno che lavora

E’ evidente che i dipendenti Mediaset sono dei lavoratori “viziati”, che non sanno ormai cosa è il lavoro fuori dalla loro azienda. Loro hanno lo stipendio tutti i mesi, e anche buono rispetto a tante altre figure professionali estranee al mondo della televisione. Vogliono più soldi? Tutti vogliamo più soldi, perchè tutti siamo in difficoltà. Noi dobbiamo faticare anche per avere il nostro misero stipendio.
Posso essere d’accordo con il discorso delle esternalizzazioni. Punto.
Ricordatevi che ci sono migliaia di persone che ogni mattina escono alle 04.00 del mattino, percorrendo decine di km per raggiungere il loro posto in fabbrica.
Meditate gente, meditate

2 Punti Add karma Subtract karma
AVATAR
@unochelavora

Mi chiedo se tu abbia letto l’articolo o se scrivi solo per sfogare la tua frustrazione.

Vuoi dire che siccome hanno un lavoro dovrebbero sopportare tutto? Altrimenti si viene mandati via che qualcun altro con cui sostituirti si trova sempre… Sono discorsi da inizio rivoluzione industriale, santo dio.
La cosa che mi fa imbestialire è che sicuramente sei un lavoratore pure tu. Però, invece di vedere che il problema è il “padrone” e di avercela con lui, ti metti a fare una lotta tra poveri con un lavoratore tuo simile perché prende dieci euro in più di te… Ma fammi il piacere, va…

 Add karma Subtract karma
AVATAR
Tempo Determinato a Vita

Con questo articolo, si è toccato un tasto che forse pochi conoscono.
I lavoratori Mediaset, è vero sono viziati, ed anche tanto. E’ un ambiente lavorativo differente. Un pianeta al quale è difficile accedere. E se hai la fortuna di accedervi, non è detto che potrai entrare con tutti e due i piedi. Mediaset è un azienda che si puo’ permettere di far lavorare con contratto a tempo determinato un padre di famiglia per ben 12 anni. Ma Mediaset non assume, dicono! Ed io rispondo Mediaset non assume tutti, perchè alcuni vengono assunti. Chissà perchè???????

Vabbè è solo uno sfogo.

Ciao e buona giornata

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