Mauro Masi, ‘liberatosi’ della Rai, sfida Santoro (che parla da DG)

Mauro Masi, ‘liberatosi’ della Rai, sfida Santoro (che parla da DG)

Mauro Masi torna in Rai per partecipare a Un Giorno da Pecora: e torna sui rapporti con Santoro

da in Mauro Masi, Michele Santoro, Rai
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    Mauro Masi è tornato in Rai per partecipare a una puntata di Un Giorno da Pecora, su Radio2, e ormai libero dai legacci del ruolo di direttore generale di Viale Mazzini, passato a Lorenza Lei, si lascia andare anche a una serie di ‘rivelazioni’ sul suo rapporto con Michele Santoro. “Con lui, per carattere, mi sarei comportato in maniera diversa, da uomo a uomo. Non sarei arrivato alle mani, ma una bella lite a quattrocchi ci sarebbe stata bene“. Beh, hanno ancora tempo per sfidarsi a singolar tenzone, tanto più che Santoro ha risposto, dichiarandosi pronto a candidarsi alla Direzione Generale della Rai. In alto il video della partecipazione di Masi a Un Giorno da Pecora.

    Mauro Masi non rimpiange il suo incarico di DG della Rai, anzi ha “vissuto come una liberazione” l’uscita da Viale Mazzini dopo “due anni e due mesi di combattimenti” dovuto a un rapporto che l’ex Dg ha definito “difficile” con il consiglio di amministrazione. Non manca di lanciare critiche al sistema gestionale della Rai: “La Rai ha un problema di governance - dice Masi – che va sicuramente rivista: il dg deve portare qualunque cosa al cda per farla approvare, e al tempo stesso il cda non può fare nulla se il dg non lo propone. E’ una somma di due debolezze, che possono diventare delle forze quando c’è una congiuntura alta, politica e sociale. Quando c’è un momento di difficoltà diventa un grosso problema“.

    Altro tema caldo il rapporto decisamente conflittuale con Michele Santoro: se all’epoca del ‘vaffanbicchiere’ (con cui si è aperta quella che sarebbe stata l’ultima stagione di Annozero) non gli sarebbe dispiaciuto un bell’incontro faccia a faccia, ora a Masi del dialogo con Santoro non gliene importa niente. Se però fosse costretto a scegliere con chi andare a cena tra Santoro e Travaglio sceglierebbe il primo, “ma è come se mi chiedessero se preferisco morire di peste o di colera…“. Chiaro, no?

    Michele Santoro non ha fatto attendere la sua risposta ‘indiretta’: presentando la serata ‘Signori, entra il lavoro – tutti in piedi!’, evento che celebrerà il 17 giugno a Bologna i 110 anni della Fiom (e che verrà trasmesso in diretta su Current), non ha mancato di laciare una frecciata all’ex dg. “Sono costretto a sentire alla radio che avrebbe voluto affrontarmi faccia a faccia, lui che quando ci è accaduto di dialogare in diretta non ha saputo mettere quattro parole in fila…” dice Santoro che poi aggiunge: “Forse pensava di utilizzare le sue competenze di ex parà. Ma quello che mi chiedo è come sia potuto diventare Dg uno che non sapeva distinguere tra un televisore e un aspirapolvere…“. Da qui la provocatoria candidatura a direttore generale della Rai: “Sto pensando che voglio candidarmi a fare il direttore generale.

    Una candidatura con tutti i crismi visto il mio curriculum“. E traccia ironicamente (o forse no) la sua strategia per la Rai: “Farei subito il giro degli autori: andrei da Adriano Celentano per chiedergli un programma, andrei da Sabina Guzzanti, andrei a dire a Corrado Guzzanti che sono stufo di vederlo su Sky, andrei da Beppe Grillo per dirgli se non lascia perdere Cinquestelle e torna a fare uno di quei suoi bei programmi, andrei dalla Gabanelli a chiederle cosa le serve per andare in onda tutto l’anno“. “I direttori di rete andrebbero scelti così, tra gente che sa fare tv: io farei così, come si faceva prima, con i Guglielmi, i Freccero, i Gori…e devono essere gli abbonati che pagano il canone ad esprimere la fiducia ai vertici Rai, al Cda. Periodicamente, magari ogni tre anni, potrebbero dire loro se gli amministratori hanno fatto bene o meno”.

    Se Santoro parla da Dg, Masi intravede un futuro in tv. Venuta meno l’ipotesi di ua rubrica fissa nello show di Sgarbi, cancellato dopo la prima puntata, per Masi però potrebbe anche profilarsi un futuro da conduttore tv: Class Tv gli ha fatto una proposta per la conduzione di un programma economico e sta valutando. Difficile rinunciare alla tv, non c’è niente da fare.

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