Mauro Masi, difficile inizio del 2011, deve alla Rai 700mila euro

Mauro Masi, difficile inizio del 2011, deve alla Rai 700mila euro

Ancora grane per il direttore generale della Rai, Mauro Masi

da in Attualità, Mauro Masi, Rai, Paolo-Ruffini
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    Masi Mauro

    Mauro Masi, direttore generale della Rai inizia il 2011 con un debito di 700mila euro nei confronti dell’azienda che dirige. Secondo la Corte dei Conti, infatti, il dirigente ha procurato un danno che ammonta e circa 680mila euro a causa degli esborsi ingiustificati attribuiti all’azienda in seguito alla conclusione del rapporto di lavoro della giornalista del Tg1 Angela Buttiglione e di Marcello Del Bosco, ex direttore di RadioRai. Pare, infatti, che le cifre corrisposte ai due giornalisti fossero di gran lunga superiori alle più rosee aspettative, 935mila euro per la Buttiglione e 700mila per Del Bosco.

    Gli atti dell’istruttoria sono stati depositati dal vice procuratore generale Massimo Di Stefano a dicembre e la causa è fissata per il prossimo aprile.

    A quel punto Mauro Masi dovrà difendersi dall’accusa di aver usato denaro pubblico per tener fede ad un “patto di non concorrenza e obbligo di riservatezza della durata di due anni successivi alla cessazione del rapporto di lavoro”. Il caso fu sollevato da Antonino Rizzo Nervo consigliere del Pd che aveva evidenziato i due casi definendoli “strani”.

    La Corte dei Conti in merito all’accaduto ha inoltre dichiarato che, “la decisione del Cda Rai di rimuovere i due giornalisti, senza decidere una ricollocazione adeguata al tipo di incarichi rivestiti in precedenza, implica di per sé l’insussistenza del timore che essi intraprendessero attività concorrenti in grado di danneggiare l’azienda”.

    Inutili quindi i soldi aggiunti quelli che di diritto i due giornalisti avrebbero dovuto percepire per una normale cessazione di rapporto di lavoro. Ma la Corte dei Conti ha svolto indagini ancor più approfondite evidenziando altre anomalie quali quella riguardante il direttore di RaiTre, Paolo Ruffini, rimasto senza incarico per un lungo periodo così come quello riguardante Claudio Cappon.

    Sia nel caso di Ruffini sia in quello di Cappon la Corte imputa a Masi lo spreco di denaro pubblico, un pessimo inizio di anno non c’è che dire per il direttore generale Mauro Masi, al quale non rimane che cercare forti argomentazioni per difendersi, anche se 420 mila euro dati in più alla Buttiglione e 260 mila a Del Bosco non saranno così facilmente giustificabili.

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