Mauro Masi: Con me in Rai Santoro e Dandini hanno avuto spazio, ora non ci sono più

Mauro Masi: Con me in Rai Santoro e Dandini hanno avuto spazio, ora non ci sono più

Mauro Masi al Fatto Quotidiano: Non sono mai stato un censore, con me in Rai Santoro e Dandini hanno avuto spazio, invece ora non ci sono più

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    Non chiamatelo censore: perché quando era Mauro Masi a detenere la carica di Direttore Generale della Rai Michele Santoro e Serena Dandini sono sempre andati in onda e non hanno perso neanche una puntata delle loro trasmissioni. Lo stesso non si può dire di chi lo ha succeduto, visto che durante la direzione di Lorenza Lei (ora sostituita da Luigi Gubitosi) i due ex conduttori di Rai Due e Rai Tre non hanno trovato spazio nella tv di stato e sono migrati verso altre reti (Santoro si è ‘riciclato’ con il Servizio Pubblico multipiattaforma che la prossima stagione approderà su La7, proprio dove la Dandini ha condotto – ma senza il successo sperato – The show must go off). In sintesi la Rai di Masi, checché se ne dica, era più libera di quella della Lei. Questo almeno è quello che ha sostenuto l’ex Dg in una intervista rilasciata al Fatto Quotidiano.

    A Mauro Masi non va giù per niente essere ricordato come il censore semplicemente perché ‘non corrisponde al vero. Con me in viale Mazzini, a parte le opinioni personali, i programmi di Michele Santoro e Serena Dandini non hanno perso una puntata’ ha spiegato a Carlo Tecce nell’intervista pubblicata sul Fatto Quotidiano.

    L’ex direttore generale della Rai, dunque, non voleva affatto far fuori Santoro (nonostante i numerosi scontri, anche pubblici, che tutti ricordiamo) ma immaginava per lui un contributo diverso nell’azienda che definisce ‘la patria del gossip’. ‘Ripeto: io avevo lui e la Dandini in azienda, adesso non ci sono più. E in futuro valuteremo queste scelte’, ha ribadito l’attuale amministratore delegato della Consap, sempre più convinto che in Rai ci fosse qualcuno che gli remasse contro.

    E nonostante questo la sua Rai, da cui si è dimesso spontaneamente e senza la pressione di alcuno (Berlusconi compreso), è riuscita a battere ‘Mediaset duramente nelle stagioni più importanti per l’ascolto televisivo’.

    Della sua esperienza al vertice di Viale Mazzini, Masi ricorda anche che la Rai ‘è un’azienda che ti fa seguire da tanti giornalisti, e non nego che solleticava la mia vanità. Però – ha aggiunto – in viale Mazzini non esiste nulla di riservato, anche uno sbadiglio viene scritto. E poi non dovevamo cercare il pluralismo in un’addizione: cinque programmi di centrosinistra non pareggiano cinque programmi opposti di centrodestra’. Cambierà qualcosa con la nuova dirigenza Tarantola-Gubitosi?

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