Mauro Marin, il vincitore più indigesto del GF: “Ho vinto perché ho giocato”

Mauro Marin, il vincitore più indigesto del GF: “Ho vinto perché ho giocato”

Mauro Marin, vincitore del Grande Fratello 10, ammette: "Ho vinto perché ho giocato"

    Mauro Marin ha vinto il Grande Fratello 10 e non è stata una sorpresa per nessuno visto che da mesi era in cima alla classifica di gradimento: del resto ha vinto con l’80% delle preferenze. Ma dopo Mauro Marin il GF, e i reality in generale, non sarà più lo stesso perché la sua vittoria rappresenta un punto di svolta nella storia del genere in Italia: in primis perché è il primo concorrente ad aver lucidamente giocato fin dal primo minuto del suo ingresso nella casa (“Ho vinto perché ho giocato” ha dichiarato Mauro dopo la vittoria) e poi perché il suo trionfo è maturato su Facebook, strumento rivelatosi sostanziale per la sua affermazione, perfettamente gestito da amici, parenti e sostenitori che l’hanno aiutato il ragazzo (di questo inconsapevole) a diventare un personaggio. Un movimento di opinione che non ha ammesso repliche e opposizioni, intorno al quale si sono compattati i legionari di Mauro.

    L’uomo che nessuno vorrebbe come vicino di casa” lo ha definito Libero: Mauro Marin continua a far discutere anche ora che è stato consacrato vincitore del Grande Fratello 10, e forse proprio per questo. Il concorrente più amato dal pubblico e più odiato dai compagni ha vinto il GF tra mille polemiche, visto il suo carattere decisamente spigoloso, le sue discutibili uscite, il suo atteggiamento certo poco ‘elegante’ nei confronti delle donne della casa.

    Questo è quello che ha mostrato nella casa, anche se parenti e amici hanno giurato che è così anche nella vita di tutti i giorni: ma a sconfessarli è stato lo stesso Mauro che, appena uscito dalla casa, ha ‘raccontato’ alla stampa la sua strategia: “Sono entrato con un due di picche e sono uscito con un poker d’assi perché sono andato controcorrente. Ho dovuto sfidare un gruppo già formato, sono entrato nel reality una settimana dopo e mi sono divertito a distruggerlo, a fare da elemento di disturbo. E il mio gioco si è ritorto contro tutti quando hanno iniziato ad attaccarmi. Ho trovato Massimo che si era già eletto il ‘re’ della Casa, e doveva proteggere le sue donne. E poi George, che si autodefiniva ‘principe’, e mi sono divertito a provocarli“.

    Questo il segreto della sua vittoria, almeno nell’analisi fatta dallo stesso concorrente: ha vinto perché è andato ‘contro’ le regole non scritte del reality, ovvero l”essere se stessi’ (cosa vorrà poi dire visto che ognuno di noi tara il proprio comportamento in base alle situazioni), vivere al 100% l’esperienza della casa, lasciarsi coinvolgere dai sentimenti, provare emozioni e farle provare agli altri… insomma tutto quello che Mauro ha coscientemente scelto di non fare per raggiungere il suo obiettivo, i 250.000 euro del montepremi finali. “Quello dell’ultima settimana è stato il vero Mauro – ha ammesso il 29enne di Castelfranco Veneto – ma io volevo vincere perché 250.000 euro non li ho mai visti. Ho cercato di inventarmi sempre qualcosa, di creare una serie di gag perché penso che il pubblico avesse bisogno anche di ridere, di divertirsi… in alcuni casi mi sono ispirato ad Alvaro Vitali nelle sue gag di ‘mela, banana, caffè“.

    Che Mauro abbia perfettamente messo in atto una strategia nella casa non era certo un mistero per nessuno, soprattutto giunti alle ultime settimane del reality. Essere stratega non è mica un peccato in un reality show, anzi è segno di costanza, carattere e dedizione: come poi si gioca è un altro discorso.
    Ma lui stesso riconosce nella nomination tra Sarah e Veronica la vera svolta del suo percorso verso la vittoria: “Sarah stava diventando sempre più forte col suo carattere tosto e determinato.

    Era un’avversaria temibile. Il punto di svolta del programma, infatti, secondo me è stato quando ho salvato Alessia e ho mandato in nomination lei e Veronica”. L’ammettere però di aver provato una reale infatuazione per Sarah incrina l’immagine di perfetta macchina da guerra: “Quando vedevo quei baci appassionati, profondi tra Sarah e Veronica provavo gelosia. Perché al di là di tutto, là dentro i sentimenti sono veri ed io, soprattutto per Sarah, ho provato un’infatuazione reale. E poi, Alberto quando stava con Mara si chiudeva in una stanza ed era discreto, perché loro dovevano farlo davanti a tutti?“.

    Onore alla sincerità (postuma?) di Mauro che finalmente si è tolto la maschera almeno per una notte, quella del trionfo che ha trascorso insonne a capire cosa sia successo intorno a lui in questi mesi di detenzione. Quel che farà in tv da questo momento in poi lo scopriremo seguendo le trasmissioni di Barbara D’Urso.
    Ma se va reso onore alla sincerità di Mauro, resta il mistero dei suoi accanitissimi fans: i Legionari di Mauro lo hanno sempre difeso a spada tratta, negando spesso anche l’evidenza di gesti esagerati e palesemente provocatori, giurando sulla sua genuina sofferenza per un isolamento determinato dalla ‘cattiveria’ dei ‘rivali’ (da Maicol a Carmela, passando per Massimo o George) e senza mai accettare una seppur minima opposizione. Sarà stata anche una minoranza quella che ha inviato mail di minaccia agli opinionisti contrari a Mauro (che poi hanno ammorbidito le proprie posizioni) ma è quella che ha fatto più rumore e ha finito per fare da traino alla sua vittoria.

    Perché i suoi legionari non possono tributare a Mauro un vero onore delle armi riconoscendone la ‘fine’ strategia, invece di continuare ad attaccare chi ha guardato il reality con più distacco e senza afflati da Ultras? E soprattutto apprezzandolo per la sua condotta di gioco, senza cercare di restituirne l’immagine di un santino pronto alla beatificazione (martire ed eremita) che non è credibile, come ha dimostrato lo stesso Mauro con le sue prime dichiarazioni. Un atteggiamento portato avanti anche dai parenti questo pomeriggio da Barbara D’Urso.

    Che male c’è a riconoscere anche che il trionfo di Mauro è stato favorito dall’assoluta mancanza di avversari alla sua altezza (considerazione che nulla toglie alla lucidità del vincitore): tutti gli altri concorrenti sono cascati in pieno nelle sue trappole, dimostrando di non aver imparato molto da 10 anni di Grande Fratello, rimanendo legati all’immagine del concorrente ‘puro’ e sincero, che vive fino in fondo la straordinarietà dell’esperienza, dimenticandosi delle telecamere.
    E invece Mauro è il perfetto risultato di 10 anni di reality: qualcuno ha finalmente dimostrato di aver imparato la lezione e di aver applicato un metodo frutto di anni di indiretta esperienza.

    Non si potrà non tener conto in futuro di quanto accaduto al GF 10: Facebook ‘interferisce’ in maniera sempre più massiccia nell’andamento dei reality e talent di varia natura (anche di Sanremo, come si è potuto notare quest’anno), Mauro Marin è l’archetipo del nuovo concorrente, smaliziato e furbo, che ancora non ha rivali.
    Un bravo se l’è proprio meritato.

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