Maurizio Crozza rinnova con La7 dopo il fallimento della trattativa con Rai 1

Maurizio Crozza rinnova con La7 dopo il fallimento della trattativa con Rai 1

Sfumato il passaggio in Rai, Maurizio Crozza avrebbe rinnovato con La7

    Dopo il mancato passaggio in Rai, Maurizio Crozza ha deciso di rimanere all’ovile di La7: il comico ha infatti rinnovato il contratto, in scadenza alla fine di quest’anno, che lo lega all’azienda di Urbano Cairo. La notizia è stata annunciata in una conferenza stampa convocata stamattina dallo stesso Cairo.

    Come diceva un vecchio detto, chi lascia la strada vecchia per la nuova sa cosa lascia, ma non sa cosa trova. È questo che deve aver pensato Maurizio Crozza decidendo di rinnovare per La7: la strada nuova era rappresentata dal faraonico contratto che avrebbe firmato con la Rai, ma che già stava causando molte polemiche sui costi e strumentalizzazioni politiche. Meglio quindi non muoversi da La7, dove Crozza rimarrà la punta di diamante dell’offerta di intrattenimento del canale.

    Come è stato annunciato in una conferenza stampa convocata stamattina a Milano dal presidente di La7 Urbano Cairo, i rapporti tra la rete e Crozza non si interromperanno con l’imminente ciclo autunnale di Crozza e il Paese delle Meraviglie, ma continueranno per altri 3 anni, fino alla fine del 2016. Le apparizioni di Crozza in Rai si limiteranno, invece, alle consuete copertine settimanali di Ballarò.

    Aggiornamento del 17 ottobre 2013 a cura di Armando D’Avico

    Salta la trattativa per portare Maurizio Crozza in Rai

    La trattativa che avrebbe dovuto portare Maurizio Crozza in Rai è saltata all’ultimo momento: troppi i soldi chiesti da Beppe Caschetto, agente del comico e grande capo della Itc2000, la società che avrebbe dovuto produrre il programma (e che già produce Crozza nel Paese delle meraviglie). Ad annunciare il fallimento dell’accordo è stata, pochi minuti fa, la giornalista di Libero Alessandra Menzani, che ha segnalato: “Come aveva scritto @Libero_official due volte, erano i troppi i soldi che Crozza chiedeva alla Rai. Dunque, la trattativa è saltata, pare“.

    Proprio oggi, per altro, un articolo del Giornale, a firma di Laura Rio, aveva fatto il punto sulla situazione, riportando cifre e informazioni relative all’accordo economico previsto, per un totale (centesimo più, centesimo meno) di circa 25 milioni di euro.

    Scriveva Rio: “L’accordo prevede una cinquantina di puntate da mandare in onda per cinque stagioni tv: dalla prossima primavera a quella 2016. Una cinquantina di puntate, per l’esattezza 53 (una ventina nel 2014, un’altra ventina nel 2015 e le restanti nel 2016)“. Il costo di ogni puntata sarebbe stato di 475mila euro, mentre Crozza, in tutto, avrebbe guadagnato una cifra complessiva tra i quattro milioni e mezzo e i cinque milioni di euro.

    Quello che pare esagerato – scriveva Il Giornaleè il costo a puntata: perché il programma di Crozza dura solo 70 minuti, che è il tempo giusto per un comico, altrimenti lo show diventa un noioso «sbrodolamento». Dunque 475mila euro diviso 70 fa 6.785 euro al minuto! Per avere un raffronto basta pensare che uno show di prima serata, della durata ben più lunga di due ore e mezza (come Tale e quale show o Ballando con le stelle), costa attualmente tra i 500 e 600 mila euro a puntata. Ma, mentre questi programmi hanno forti costi di produzione: dai numerosi ospiti, ai famosi concorrenti, al trucco, alle riprese in esterna, il comico sta semplicemente su un palco, (quasi sempre) da solo, impegnato nelle sue spassose imitazioni“.

    Evidentemente, anche in casa Rai hanno fatto questi conti, e hanno deciso che la richiesta economica di Caschetto era eccessiva.

    Aggiornamento del 14 ottobre 2013 a cura di Simone Morano

    Maurizio Crozza sbarca in Rai con un contratto da 20 milioni di euro?

    Si vocifera ormai da tempo dell’imminente passaggio di Maurizio Crozza da La7 alla Rai. Quello di cui ancora non si era parlato sono le cifre dell’operazione. Ebbene, secondo indiscrezioni, pare che Crozza (insieme, ovviamente, al suo agente Beppe Caschetto), stia per strappare un contratto-monstre di 20 milioni di euro.

    Viste le cifre che girano, si capisce come mai La7 non riuscirà a trattenere Maurizio Crozza, dopo la scadenza del contratto nel prossimo dicembre. Secondo Malcom Pagani de Il Fatto Quotidiano, la Rai sarebbe pronta a sborsare per il comico e showman genovese l’enorme cifra di 20 milioni di euro in due anni e mezzo. Ovviamente non sarà solo Crozza a beneficiare di questa somma di denaro, che servirà a produrre una serie di puntate dal costo comunque superiore al tetto ora vigente in Rai, che è di circa mezzo milione di euro a puntata.

    Ma non è questa l’unico strappo alle regole interne Rai che sembra aver portato a casa l’agente Beppe Caschetto, manager di molte altre star, tra le quali Fabio Fazio, Luciana Littizzetto, Ilaria D’Amico e Daria Bignardi. Pare che infatti Caschetto si occuperà della supervisione produttiva ed editoriale del futuro programma di Crozza in esclusiva, senza passare per il controllo della Rai.

    Inoltre, nel contratto sarà inserita anche una clausola “pay or play”: in questo modo il contratto dovrà essere onorato anche se il programma dovesse essere chiuso. A Maurizio Crozza dovrebbero essere corrisposti 4,5 milioni di euro, che potrebbero diventare 5 nel caso Cairo si getti in un’asta al rialzo per trattenere il suo asso.

    Aggiornamento del 3 ottobre 2013 a cura di Armando D’Avico

    Maurizio Crozza in Rai, per Dagospia il passaggio è praticamente certo

    Maurizio Crozza sarebbe a un passo dalla Rai. L’attore ligure, secondo indiscrezioni sempre più insistenti, sarebbe sul punto di dire addio a La7 (rete rivoluzionata dopo l’arrivo del nuovo editore Urbano Cairo) per firmare un accordo con viale Mazzini.

    La notizia è stata diffusa da Dagospia, che ha dato per certo che “anche Crozza molla La7 di Cairo: ha firmato con la Rai e prepara un nuovo show“, ed è stata riportata con evidenza da tutti i principali quotidiani di oggi. Il direttore di Raiuno Giancarlo Leone ha smentito (ma solo parzialmente), scrivendo (naturalmente su Twitter): “Tv. Se fosse vera la notizia del passaggio di Crozza alla Rai lo avremmo annunciato noi. Tra il dire e il fare…“.

    Come dire: è vero che stiamo trattando con lui, ma ancora non abbiamo trovato l’accordo. Certo è che, nel momento in cui un artista del calibro di Maurizio Crozza entra in trattativa con la Rai, pare difficile possa esserci un improvviso ribaltamento della situazione. La sua permanenza a La7, insomma, rappresenta ormai un’eventualità remota.

    Come riporta Renato Franco sul Corriere, la rete di Paolo Ruffini “non commenta l’indiscrezione ma si limita a confermare che in autunno il comico genovese sarà regolarmente in onda ogni venerdì con il suo Crozza nel Paese delle meraviglie a partire dalla metà di ottobre“. Fino a dicembre, quindi, il comico genovese rimarrà alla corte di Cairo (non si sa con quanto entusiasmo): dopo, si vedrà.

    Anche perché il suo contratto prevede una clausola, riprendendo le parole del Corriere “inserita già dai tempi in cui la rete era nelle mani di Telecom, che in caso di cambio della proprietà gli lascia la possibilità di rescindere l’accordo. Un modo per garantirsi una via d’uscita in caso la linea editoriale della nuova rete non rientrasse più nelle sue corde comiche“.

    Ci sarebbe da affrontare, naturalmente, la questione economica: si parla di un contratto per una cifra non inferiore ai quattro milioni di euro per due anni. Ogni accordo, tuttavia, dovrà essere sottoposto al consiglio di amministrazione Rai, visto che supererebbe il tetto massimo (due milioni e mezzo di euro) degli accordi di competenza del direttore generale.

    Certo è che Crozza, da anni, è ormai un volto Rai, visto che la sua copertina satirica di Ballarò è diventato un appuntamento fisso per milioni di spettatori (ma anche di internauti), al punto da essere copiata, in misura più o meno evidente, da altri programmi (compreso Verissimo!).

    Il passaggio, insomma, è imminente.

    Articolo originale a cura di Simone Morano

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