Maurizio Crozza a Di Martedì, video copertina 8 novembre 2016

Da Luttwak analista politico delle elezioni USA, alle stoccate in diretta a Luigi Di Maio: come sempre, il comico diverte su La7, in una puntata che si è aperta senza applausi e col saluto di Giovanni Floris al professor Umberto Veronesi

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    Dal ritorno di Luttwak, alle stoccate in diretta a Luigi Di Maio: Maurizio Crozza torna a Di Martedì, con la copertina comica in onda su La7 l’8 novembre 2016 e, come sempre, diverte, tra satira politica e comicità in TV grazie alle sue imitazioni. L’intervento del comico è stato trasmesso subito dopo che Giovanni Floris ha aperto la puntata salutando Umberto Veronesi, col pubblico in studio che ha evitato gli applausi.

    La copertina comica di Maurizio Crozza a Di Martedì si apre con l’imitazione di Luttwak che commenta così l’attesa per i risultati sulle elezioni in America per decidere il futuro presidente degli Stati Uniti:

    ‘Se vincerà Trump? Dipende molto dal voto di Georgia, Virginia, Carolina di Nord, Carolina di Sud. Se sono gli stati-chiave? No, questi sono i nomi di fidanzate di Trump che penso siano stati chiavi abbastanza; fidanzate di Trump è buona parte di elettorato di Trump. Forse anche Indiana una volta è stata chiave, ma lui non sapeva che era indiana: pensava fosse americana normale. Si è capito il doppio senso di chiave?’.

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    E, a proposito di elezioni negli USA, Crozza-Luttwak ne ha avute anche per l’altra candidata Hillary Clinton:

    ‘Penso che donna non può fare presidente di United States of America. Perché? C’è già stato un negro, basta cose strane‘.

    Kennedy, Bush, Clinton: per Crozza in persona la politica americana è anche una questione di famiglia. Quindi il comico, su La7, pensa anche di mettere a confronto la storia famigliare dei candidati americani con alcune dinamiche intrecciate a determinate professioni in Italia:

    ‘La carica di presidente degli Stati Uniti è come da noi lo studio del notaio: se lo passano tra parenti, è una casta. Anche da noi, in Italia, ci abbiamo provato a creare dinastie nella politica, il potere che passa di padre in figlio, ma poi è uscito il ‘Trota’ e abbiamo capito che non siamo capaci’.

    Inevitabile, dunque, per Crozza, passare dalla politica negli USA a quella in Italia, con un commento determinato rivolto a qualcuno dei presenti insieme al presidente del Consiglio Matteo Renzi durante la settima Leopolda a Firenze:

    ‘C’erano così tanti leccal*lo che l’Arno domenica sera era a rischia esondazione causa bava. Il livello dell’Arno saliva ed era proprio salive. A me è piaciuto l’intervento di Oscar Farinetti, ché sul palco ha detto: ‘Dobbiamo tornare ad essere simpatici’. Dobbiamo tornare? Scusa, Giova, ma tu ti ricordi esattamente quando sono stati simpatici?!‘.

    Infine, approfittando di Luigi Di Maio ospite in collegamento a DiMartedì, Crozza ha chiuso la sua copertina copertina comica, in diretta così rivolgendosi proprio al politico del Movimento Cinque Stelle vice presidente della Camera:

    ‘Di Maio, ho visto la sua ultima foto che sta girando in questi giorni: c’è lei in un ristorante che ride, tutto contento, accanto al fratello di un boss dei casalesi. Di Maio, non si confonda: guardi che lei è della Casaleggio associati, non della Casalesi associati’.