Maurizio Costanzo su Telenorba con Diario Romano

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Maurizio Costanzo su Telenorba

Ha da poco compiuto i 70 anni, ha una gloriosa carriera alle spalle, ma Maurizio Costanzo non pensa minimamente a ritirarsi a vita privata. Anzi. Ha deciso di buttarsi in un’altra avventura televisiva. Scoprite quale.

Si chiama Diario Romano la nuova rubrica di approfondimento giornalistico che sarà condotta dall’infaticabile Maurizio Costanzo a partire da lunedì 15 settembre. Ma attenzione. Inutile cercarla sulle reti Mediaset perché il programma andrà in onda su una delle tv locali più famose, la pugliese Telenorba. Saranno dunque solo gli abitanti di Puglia, Basilicata e Molise (che ricevono il segnale di Telenorba) a poter seguire il breve spazio giornalistico assegnato a Costanzo. Il conduttore infatti in tre minuti commenterà i fatti di cronaca italiana e internazionale più importanti.

Diario Romano andrà in onda dal lunedì al sabato subito dopo le edizioni del Tg Norba (7.30, 13, 19.15 e 22.45). Una nota curiosa riguarda il titolo della rubrica: si chiama “Romano” perché sarà registrato nel “suo” teatro Parioli di Roma!
Stando alle parole di Costanzo si tratta di un “tele-sogno” realizzato, “anni fa – ha detto il giornalista durante la presentazione del programma – sognavo di fare un terzo polo televisivo con Santoro, ma non è stato possibile”, e così oggi si è in qualche modo rifatto.

Il conduttore del Maurizio Costanzo Show (che riprenderà il 30 settembre su Canale 5), da buon professore, ha così spiegato il compito delle tv locali: “raccontare il territorio con la possibilità di andare anche sul nazionale. Sarebbe bello – aggiunge – se alcune di loro, più forti, trovassero uno spazio comune”. Insomma da esperto della tv italiana il consiglio che dà ai network locali è quello di unirsi “per migliorare”. E se lo dice lui che da 50 anni mastica televisione…

Fonte | Digital-Sat

Mar 09/09/2008 da Laura Alfano in ,

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Stefy 3 febbraio 2009 14:19
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volevo dire che sono rimasto scioccato dalla ferocia con cui quei tre ragazzi hanno dato fuoco a quel “barbone”, sono rimasto esterrefatto dal motivo squallido per cui hanno deciso di farlo,per combattere la noia si possono fare mille cose ma non si può dare fuoco ad una persona. E’ per questo che ora io mi chiedo, se questi ragazzi a 16 anni hanno avuto il coraggio di fare questo gesto, se l’avessero fatta franca cosa avrebbero potuto fare ancora per “noia”? Per me questi ragazzi non sono ne un prodotto della società ne tanto meno un prodotto dei loro genitori, perchè non riesco a pensare che ci siano genitori che insegnino ai loro figli certi valori sconsiderati, voglio invece pensare che i loro genitori hanno cercato di insegnare loro qualcosa ma senza risultati, e perciò voglio pensare che questi ragazzi hanno dei seri problemi mentali….esatto signor Costanzo…..voglio pensare….anche se so che non è così….anche se so che oggi, tutto quello che succede e che sentiamo alla tv avviene per altri motivi,…dov’è finito il rispetto per il prossimo, perchè non ci si ama più, dov’è finito quell’amore per la vita…nostra…ed altrui….io continuo a sperare… si a sperare che finalmente si riaffacci un pò di buonsenso nella testa della gente ma più che nella loro testa che entri nei loro cuori.

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Lino 26 marzo 2009 22:43
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caro Maurizio sono un 38enne di Nardò pr Le,vorrei fare un appello al sindoco ò ai servizi competenti del mio paese,sono un trapiantato d’orgono vivo prendendo più di 20 farmaci al giorno è percepisco una pensione di invalidità di circa 250 euro mensili, nn vogliono darmi un’occupazione nelle categorie protette se ne fregano nn ti danno ascolto quando vai,il sindaco nn c’è mai,alla fine sono loro kè ti invogliano à delinquere sono loro kè creano il terrorismo,sisto che l’ex sindaco di Nardò trapiantato come mè insegna in una scuola publica, è dirige attività commerciali è nn solo,caro Murizio dite qualcosa voi a questi signori di Nardò, sono 25 anni kè vi seguo è so kè l’appello vostro conta,, ciao Maurizio à presto.

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