Maurizio Costanzo convinto del ritorno in Rai

Maurizio Costanzo convinto del ritorno in Rai

Maurizio Costanzo è fiducioso, anzi convinto, di un suo ritorno in Rai a partire da gennaio 2010 con un programma in prima serata

    Maurizio Costanzo

    Maurizio Costanzo è fiducioso, anzi convinto, di un suo ritorno in Rai a partire da gennaio 2010 con un programma in prima serata. Peccato che il CdA di Viale Mazzini non sia proprio d’accordo.

    La trattativa è in fase avanzata” dice Maurizio Costanzo al Corriere della Sera a proposito del suo ventilato ritorno da Mamma Rai, dove vorrebbe chiudere la sua carriera. Dice di aver già elaborato un format diverso dai suoi talk di costume “dato che i reality hanno fatto di persone sconosciute al­trettanti fenomeni” e ha già in mente un titolo, Ognuno ha la sua storia, che potrebbe debuttare in Rai in prima serata a gennaio 2010. La rete sarebbe ancora da stabilire, ma del resto in questo possibile ritorno di Costanzo c’è più di un problema da risolvere. In primis il CdA Rai non lo vede di buon occhio: qualche giorno fa ha commentato l’ipotesi lanciata da Mauro Masi affermando che la Rai non può diventare ‘un cimitero degli elefanti’ e che soprattutto non può risolvere i problemi di Mediaset.

    Già perché Mediaset ha comunque un ruolo in questa vicenda: il contratto di Costanzo con il Biscione scade a dicembre, e infatti Costanzo tornerà su Canale 5 con il suo Show da settembre a fine anno per due puntate alla settimana, il martedì e la domenica. Poi sul Maurizio Costanzo Show calerà il sipario.
    Della trattativa con la Rai, Costanzo dice che Mediaset non sa ancora nulla di preciso, “ma sono certo che, se ci ripensassi, – dice Costanzo – Pier Silvio Berlusconi sarebbe ben felice di tenermi a Media­set per altri sei anni“. Anche nell’ipotesi di un addio, non si tratterebbe di una cosa definitiva: “Lascio a Mediaset comunque un presi­dio importante, mia moglie Maria De Filippi“, colei che da sola regge metà del palinsesto di Canale 5: ed effettivamente non è poco.

    Intanto Costanzo risponde anche al CdA Rai: “Ho lavorato alla Rai per vent’anni, per altri venticinque a Mediaset. Ho crea­to un programma che forse rappresen­ta qualcosa nella storia della tv.

    Ho di­retto Canale 5 per tre anni e Mediatrade per cinque. Credo di poter dare un contributo di esperienza. E non è un proprio un rientro: da tempo ho un contratto di consulenza, gratuito, con RaiDue per Palco e Retropalco con la rubrica Note a Margine; per Radio 1 vado in onda da 2 anni e 4 mesi quat­tro volte a settimana con L’Uomo della Notte. Se la Rai si salverà, visto l’avanzamento dell’età media an­che del pubblico, lo dovrà ai meno gio­vani. I meno anziani, colleghi e consi­glieri di amministrazione, hanno mol­to spazio per sperimentare sui nuovi canali digitali e l’offerta innovativa. Io stesso mi sono messo in gioco. Anni fa proposi contemporaneamente il Co­stanzo Show sul digitale terrestre di Canale 5, su 35 stazioni radiofoniche del Circuito Area e sul canale satellita­re Alice di Telecom“.

    Il dato incontrovertibile, al momento, è che a dicembre chiude una delle trasmissioni più longeve della tv: “È diventato quasi impossibile ave­re personaggi ‘veri’ – commenta Costanzo – ora l’unico talk possibile è con i politici, i personaggi famosi. Ma sì, insomma, il mio show chiude. Ma è giusto che sia così“. Per il futuro staremo a vedere.

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