MattinoCinque inizia con Silvio Berlusconi

La nuova stagione di MattinoCinque, partita,questa mattina alle 8

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    La nuova stagione di MattinoCinque, partita,questa mattina alle 8.35, mantiene la tradizione: dopo i ringraziamenti di Claudio Brachino alla collega Barbara D’Urso, che riprende oggi PomeriggioCinque, ha subito preso la parola Maurizio Belpietro per la rubrica La Telefonata del Mattino. E come l’anno scorso la prima telefonata ha visto protagonista il premier Silvio Berlusconi, che ha tracciato il positivo bilancio dei suoi primi 14 mesi di governo.

    Inizio ringraziando Barbara D’Urso, mia compagna di viaggio nella scorsa edizione, ma facciamo partire questo nuovo anno con molte certezze e una novità, Federica Panicucci“: in primo piano, Claudio Brachino accoglie così il pubblico di MattinoCinque questa nuova stagione, passando poi immediatamente la linea a Maurizio Belpietro, che inaugura questa nuova stagione con una lunga ‘intervista’ telefonica al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, telefonata che aveva già aperto la scorsa serie di appuntamenti e che evidentemente è considerata ormai dagli autori un buon portafortuna, dati i risultati d’ascolto dell’anno scorso.

    Innanzitutto porgo i miei auguri al dott. Brachino e alla signora Panicucci“, così Silvio Berlusconi apre il suo intervento, durato circa 20 minuti, nei quali ha ripercorso le tappe salienti dei suoi primi 14 mesi di governo (partendo dalla questione dei rifiuti a Napoli alla rapida ricostruzione dell’Abruzzo) e ha tracciato gli obiettivi dei prossimi mesi.

    Forte di un gradimento che si assesta sul 70% (questo il dato fornito dallo stesso premier), Berlusconi ha illustrato la sua agenda politica, entrando anche nella questione dei rapporti con la Santa Sede (“Non c’è ancora un appuntamento fissato con mons. Bagnasco, ma Letta intrattiene regolarmente rapporti con il Vaticano“) e spiegando i motivi di tanto affetto da parte del popolo italiano: “Molti italiani vorrebbero essere come me, sanno che Silvio Berlusconi non ruba e non fa le cose nel proprio interesse, come molti predecessori della sinistra; in più gli italiani sanno che non voglio trasformare il nostro Paese in uno Stato di Polizia Tributaria…“. Per il futuro il premier conferma il suo impegno nella realizzazione di opere pubbliche e nell’aumento della sicurezza, che comprende anche il ‘problema’ dell’immigrazione clandestina, e via così. Immediate le reazioni dei media, che hanno massicciamente ripreso l’intervista. In basso il Tg1 e il Tg5.

    E prima di passare la linea alla cronaca nera, con un approfondimento del caso di Antonio Di Leo, ragazzo ucciso ad agosto da un gruppo di Rom mentre stava mangiando in un chioschetto nei pressi dell’hotel dove lavorava, Belpietro ha il tempo di ringraziare Berlusconi “per questa trasmissione”.

    La nuova stagione tv è decisamente iniziata: la politica torna in tv e con essa le contraddizioni di un rapporto ‘difficile’.

    Notazione a margine per la prestazione di Federica Panicucci: certo, il debutto irrigidisce, ma lo stile si riconosce: pacata senza perdere ritmo, dalla parte del pubblico in modo più critico, scivola solo una volta nei topoi cari alla D’Urso, quando – intervistando la madre di un ragazzo ucciso – le dice “questa è casa sua, torni quando vuole“, uno dei cavalli di battaglia di Barbara. Ma la stoffa c’è: basta giusto un po’ meno di ansia.

    Non passa inosservata neanche la Rassegna Stampa di Filippo Facci che in un paio di minuti ricostruisce il balletto dei direttori dei quotidiani e testate tg, svoltosi quest’estate, in pieno ‘stile Travaglio’: che faccia le prove per candidarsi alla controcopertina di Annozero, come richiesto dal centrodestra?