Matteo Renzi segretario del Partito Democratico, tutte le imitazioni televisive

Matteo Renzi segretario del Partito Democratico, tutte le imitazioni televisive

Matteo Renzi è il nuovo segretario del Pd: ecco tutte le imitazioni televisive del sindaco di Firenze, da Pantani a Crozza

da in Maurizio Crozza, Quelli che il calcio, Ubaldo Pantani
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    Matteo Renzi ha vinto ieri le primarie per la carica di segretario del Partito Democratico. Un successo per certi versi annunciato, che ha consacrato politicamente un personaggio che, dal punto di vista televisivo, è stato spesso al centro dell’attenzione, non solo dei talk show. Lo dimostrano le tante imitazioni che hanno preso di mira il sindaco di Firenze: da Maurizio Crozza a Ubaldo Pantani, Renzi è stato parodiato in diverse occasioni.

    In principio fu Maurizio Crozza, che immortalò Renzi come un bambino (la sua auto blu era una macchinina radiocomandata): “Salve, son Matteo Renzi, sono talmente giovane che quando mi fanno i complimenti sulla spalla faccio il ruttino. Ho fatto il Big Bang alla Leopolda, c’era Giorgio Gori, c’era Parisi, a un certo punto è arrivato anche Spongebob. Oggi la sinistra non funziona: per questo ho fatto un programma di destra. Ragazzi, si fa palla avvelenata? Le delibere sono politica vecchia, non si possono chiamare in altro modo? Baricco direbbe ‘alito di decisione’“.

    Poi è stata la volta di Ubaldo Pantani, nel Quelli che di Victoria Cabello: Renzi veniva presentato ancora come Rottamatore a bordo del suo camper come candidato alle primarie del centrosinistra (era l’anno scorso). “Ci sono undici punti, sta poi all’abilità del lettore unirli e vedere cosa apparirà. Un po’ di paraculaggine in politica è necessaria: Obama era bianco. Bisogna un po’ seguire il format. Sui partigiani dico sempre: bravi, bravi, ma dopo un po’ due palle. Tentar non nuoce, Bersani sì. Venticinque anni fa non c’erano gli sms, c’era Susanna Messaggio“. Ma la frase del Renzi-Pantani che rivelava il personaggio era: “Mi trovi naturale, spontaneo? Ci sto lavorando“.

    Infine, quest’anno è tornato un nuovo Crozza-Renzi, questa volta nei panni di un mentalista.

    Io non voglio sottovalutare l’Imu, perché sono cose serie. Non voglio buttarla in politica, perché mi sto un po’ annoiando con questo modo di fare politica, io vorrei qualcuno che ci rilanciasse l’economia, la sinistra non sa più usare la parola. Io vorrei usare la parola ‘calore’ perché una caldaia non può scaldarti l’anima, ma solo la speranza dell’abbraccio di un mondo intero“.

    Insomma, un Renzi che parla molto ma con contenuti vuoti, come rivelava lo spot promozionale di Crozza nel Paese delle Meraviglie: “I Renzini: 40 % di niente, 30 % di Baricco, un velo – ma proprio un velo – di sinistra, e un cuore morbido di cioccolata. I Renzini: le praline dell’ovvio. Attenzione: può contenere tracce di Jovanotti del fare“.

    Voi quale imitazione preferite?

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