Matteo Macchioni: che fifa debuttare con Donizetti

Matteo Macchioni: che fifa debuttare con Donizetti

Matteo Macchioni, il giovane tenore di Amici 9, si appresta a debuttare nella lirica con il ruolo da protagonista in L'Elisir d'amore di Donizetti, ma stasera sarà tra gli ospiti di Nel nome del cuore, il concerto benefico in onda su Rai Uno

    Martedì 8 giugno Matteo Macchioni farà il suo grande debutto da protagonista nella lirica che conta sul palco del Teatro Verdi di Salerno dove interpreterà il ruolo di Nemorino ne L’elisir d’amore di Donizetti, sotto la direzione del maestro Daniel Oren. Ma prima rivedremo finalmente il quarto classificato di Amici 9 anche in tv: questa sera infatti Matteo sarà uno degli ospiti di Nel nome del cuore, il concerto benefico a favore di Haiti e Colombia che unisce spiritualità e spettacolo che andrà in onda in prima serata su Rai Uno sotto la conduzione di Carlo Conti in diretta dalla piazza inferiore della Basilica di Assisi. E presto dovrebbe arrivare anche il suo primo cd: è l’unico dei finalisti di Amici a non averlo ancora pubblicato.

    I fan di Matteo Macchioni, il tenore scoperto dalla nona edizione di Amici di Maria De Filippi, stanno ancora aspettando che la Sugar pubblichi il suo album d’esordio, la cui uscita era stata inizialmente prevista per il 9 aprile scorso, ma il progetto discografico richiede un lungo percorso di produzione affinché risulti un prodotto di qualità (il disco avrà una doppia “anima”, lirica e pop), per cui bisognerà aspettare ancora un po’. Nell’attesa però gli appassionati del bel canto potranno apprezzare le qualità artistiche di Matteo durante il concerto a scopo benefico in onda stasera su Rai Uno, Nel nome del cuore, con la partecipazione delle voci più belle del panorama artistico italiano come Massimo Ranieri, Malika Ayane e Francesco Renga.

    Ma soprattutto il 26enne cantante di Sassuolo farà il suo debutto da protagonista nelle lirica il prossimo 8 giugno quando salirà sul palco del Teatro Verdi di Salerno nel ruolo di Nemorino in L’elisir d’amore di Donizetti. E in una intervista a La Repubblica Matteo non ha nascosto la sua paura per questo evento: “Certo, avrei preferito debuttare in un teatro di provincia, ora devo essere all’altezza di altissime aspettative e confesso di avere una certa fifa. Ma non ho pretese incredibili, spero che la critica mi accolga semplicemente come uno che ha cantato bene”.



    E il quarto classificato di Amici 9 non fa il finto modesto neanche quando rifiuta il paragone con il grande Andrea Bocelli: “Se solo potessi ripercorrere un 1% della sua carriera sarei felicissimo. Stimo enormemente Bocelli e ancora non ho fatto nulla per meritarmi questo paragone”.

    Nel corso dell’intervista Matteo ha inoltre raccontato com’è nata la sua passione per la musica: dalla batteria ricevuta in regalo da bambino è passato al pianoforte e al conservatorio.

    Forse a molti sembrerà strano ma a 16 anni si era anche iscritto alla Siae perché scriveva canzoni e voleva fare il cantante pop! Il canto lirico e le potenzialità della sua vocalità sono infatti una scoperta recente. Macchioni non poteva non parlare della sua esperienza ad Amici dichiarandosi orgoglioso per aver dimostrato con il suo accesso alla finale “che la lirica può essere portata anche in un contesto popolare. Io credo che i talent siano una grande vetrina, ma vanno fatti con umiltà e considerati come punto di inizio – ha continuato Matteo –. Perché fuori è molto dura: il talent dà visibilità e fa crescere, poi però bisogna mantenere le promesse”. Lui ci riuscirà? Glielo auguriamo di cuore.

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